L’ho criticato ma forse ora cambierò idea su bonus irpef da 80 € di Renzi.

Massiccio sciopero di 8 ore dei metalmeccanici…
Dopo molti anni vogliono giustamente il rinnovo contrattuale…
Siamo in Giugno,ma con un eventuale rinnovo dei contratti alcuni di loro supereranno la soglia dei 1’500 euro e quindi oltre a perderlo definitivamente negli anni futuri dovranno anche restituire quello che hanno percepito nei mesi antecedenti tale rinnovo.
In questo caso il rinnovo del contratto farà guadagnare loro meno soldi!

Questo è clamoroso se si considera che il bonus irpef degli 80 euro nasce per dare un supporto al reddito e finisce per dare convenienza nell’ottenimento di un reddito inferiore.

Ed è per questo motivo che sto cominciando a cambiare idea sull’ideologia del bonus Irpef di Renzi.

Alla fin della fiera per non fallire l’italia ha bisogno di deflazione, abbiamo bisogno di migliorare il potere d’acquisto dell’euro abbassando i prezzi.

Quindi se c’è un bonus che possa far rimanere bassi gli stipendi, ed è questo il caso del bonus irpef, ben venga!

Con l’entrata nell’euro i tedeschi ci hanno sostituiti con la Cina e con l’europa dell’est,magari perchè i nostri hanno delocalizzato mantenendo le commesse…
in Romania hanno una deflazione del 3% e questo significa che i loro prodotti costeranno il 3% in meno rispetto ai nostri e che quindi altre imprese delocalizzeranno ed altri prodotti invaderanno i nostri mercati facendo chiudere chi non delocalizza.

Rimarremo un paese di servizi,di terziario di piccoli lucratori e questo significa fallimento certo.

Ne riparleremo dopo, quando ci saranno da fare altri dolorosi tagli sociali e neppure questi basteranno e ce ne vorranno altri e così via…

Se rimangono solo i servizi è evidente che questi verranno man mano tagliati perchè i soldi saranno sempre meno.

Non occorre essere gufi per affermare questo, è un semplice ragionamento logico, se in questo paese restano solo bambini che vanno a scuola, anziani che ricevono la pensione, lavoratori statali e servizi terziari speculativi evidentemente il sistema non resta in piedi perchè tutto questo aumenta il debito, le scuole andranno tagliate, così come le pensioni ed i servizi sociali.

Qualcuno continua a dire di volere l’inflazione, di volere stipendi più alti, e qui i casi sono due: o queste persone rappresentano la minoranza settoriale che trae un guadagno dal fallimento del paese ed è in pieno conflitto di interessi tra il proprio patrimonio ed il bene collettivo, oppure queste persone sono ignoranti e parlano a vanvera o per sentito dire.

Evidentemente alzare le buste paga ed avere inflazione significa ulteriore taglio dei servizi, ulteriori inutili jobs act.

Il presidente di confcommercio ha detto che alzare l’IVA sarebbe un boomerang… una volta ogni 10 anni confcommercio dice qualche cosa di sensato!
Comunque il presidente del consiglio Renzi ha promesso che non farà scattare le clausule di salvaguardia sull’IVA, ma non era stato lui a metterle?

Finirà come per l’IMU agricola, il presidente del consiglio la crea e poi le elimina facendoci campagna elettorale…

O come per equitalia, messa dal centrodestra assumendo personale in esubero nelle banche private e poi usata come arma per la campagna elettorale.

Ritornando al discorso economico,quando siamo entrati nell’euro,qualcuno ha falsamente illuso i cittadini italiani, facendo loro credere che saremmo diventati tutti più ricchi e mi ricordo le parole sul debito pubblico italiano che sarebbe stato più pagabile.

Non si poteva dire il contrario, chi lo faceva era anti-europeista e magari retroattivamente gufo.

Oggi chiunque può affermare che tali parole erano false, che il debito pubblico è altamente insicuro, tanto quanto lo era prima dell’entrata nell’euro, con la differenza che ora abbiamo perso porzioni gigantesche di prodotto interno lordo grazie alle delocalizzazioni e siamo invasi da prodotti esteri,che sono creati dai nostri imprenditori andati all’estero.

Resta il fatto che se l’italia vuole tirare avanti ha bisogno di deflazione e ne ha bisogno immediatamente, molto prima che la banca centrale europea smetta di comprare debito pubblico con il quantitative easing.

Ora la deflazione è auspicabile, dopo quando la BCE ci lascerà ancora una volta da soli sarà un disastro.

Purtroppo qualcuno vuole continuare a fare il furbo, come quando siamo entrati nell’euro.

Mentre cala il prezzo del carburante, mentre calano di quasi il 5% i prezzi delle produzioni industriali italiane, mentre le materie prime hanno avuto un calo di prezzo esorbitante, c’è chi all’interno della catena distributiva aumenta i profitti ed aumenta i suoi risparmi, c’è chi all’interno della catena dei servizi pubblici e privati, munge la mucca più e meglio di prima.

Queste persone stanno facendo un danno al nostro paese, queste persone ci porteranno al fallimento.
Poco importa se questi settori assumono nuovo personale che verrà poi licenziato entro i prossimi 3 anni.

Non ce ne facciamo nulla di quese false speranze, abbiamo bisogno immediatamente di un vortice deflattivo per riottenere competitività all’interno dell’unione europea, competitività persa con l’entrata dell’euro.

Se questa gente non lo capisce peggio per loro, prima o poi lo capiranno…

E forse capiranno che lo scopo di lucro in termini di rendita immobiliare, nella fornitura di servizi, nei trasporto e nella vendita di merci non è fine a se stesso.

Forse capiranno che il singolo potrà pure arricchirsi, ma il danno è della collettività.

Ad ogni modo, ritornando agli 80 euro, ci sono circa 1 milione e 300 mila persone che devono restituirlo.

300 mila di questi a causa del mancato superamento del reddito di 8 mila euro all’anno.

Sono soddisfatto di questo fatto, ritenendo che NON devono essere gli stipendi a salire ma devono essere i prezzi a scendere.

Ora qualcuno ha deciso di fare da tappo al vortice deflattivo,di aumentare i profitti, di non far scendere i prezzi.

Bene, ma questo significa perdere probabilmente l’ultima possibilità di agganciare la ripresa.

Nel frattempo ringraziamo i soliti noti, quelli ad esempio che hanno fatto fortune 10 anni fa’ vendendo case al triplo di prezzo rispetto a 2 anni prima quando c’era la lira, o che hanno raddoppiato i prezzi degli alimenti.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti, i prezzi degli immobili si sono sgonfiati, ma questo solo dopo che si sono persi moltissimi posti di lavoro.

Continuino pure ad evitare la deflazione che è l’unica nostra speranza di sopravvivenza nel contesto europeo.

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