Costituzione e TTIP, la clausula di supremazia per l’ interesse multi-nazionale (privato)

Stiamo assistendo ad un silente esproprio di sovranità ai danni delle future generazioni.

Ogni nuova legge danneggia solo relativamente quelli che possiedono già un posto di lavoro, possiedono già una pensione.

In realtà il jobs-act riguarda solo in minima parte quelli che avevano già un posto di lavoro lasciando attivo per loro l’articolo 18, così come le 6 riforme delle pensioni fatte in questi ultimi 25 anni hanno riguardato solo quelli che in pensione dovevano ancora andarci.

Chiamano riforme i sacrifici che dovranno essere fatti in futuro che non sono minimamente paragonabili a quelli che vengono fatti oggi, per cui oggi ci si permette il lusso di far aumentare il debito e di pensare che lo stato possa aiutare tutti.

A parole descrivono la magistratura come indipendente, la politica come indipendente, la banca centrale come indipendente…

Ma indipendenti da chi?

Indipendenti dai cittadini!

Abbiamo un trattato di libero scambio internazionale che non viene reso pubblico, che deve essere approvato segretamente, all’interno del quale vengono descritti poteri sostitutivi sia dei parlamenti nazionali, sia della sfera giudiziaria che viene traslata in arbitrati internazionali non meglio chiariti.

La riforma costituzionale accentratrice del governo Renzi prevede il ridimensionamento dei poteri locali e la clausula di supremazia per l’interesse nazionale.

Una sola persona che dirige un solo partito che rappresenta una minoranza assoluta nel paese,utilizzando una sola camera,potrà imporre ad una qualsiasi regione a statuto ordinario una qualsiasi legge anche su materie inserite nella costituzione come esclusive di quella regione.
Come si può affermare che tutto questo rispetti i dettami della costituzione creata dall’assemblea costituente del 1946?

Tutto questo è allucinante, la disparità di poteri viene meno e un trattato di libero scambio segretamente entra in una repubblica democratica e la corrode dall’interno attraverso la scelta di una sola persona voluta dai poteri forti della media-crazia dominante.

Questa persona potrà comparire dal nulla e non essere nemmeno eletta a parlamentare, gli basterà vincere delle gazebarie anche a legislatura in corso e otterrà l’elezione a presidente del consiglio NON DI UNA ASSEMBLEA VOTATA CON IL PROPORZIONALE

DOVE E’ MANTENUTA LA DIGNITA’ DELLA CAMERA E DOVE OGNI RAPPRESENTANTE E’ ELETTO SUL PRINCIPIO DELL’UGUAGLIANZA PURA DEL VOTO.

Basta una ragionevole uguaglianza del voto per far si che con il 20% del totale degli elettori si ottenga il 55,6% dei seggi.

A quel punto un pinco pallo qualsiasi può applicare in segreto il trattato di libero scambio che nelle cose prevede di regolamentare pure le materie che oggi con l’attuale costituzione vigente non potrebbe regolamentare.

Vogliamo parlare ad esempo di sanità…

Il pinco pallo otterrà flessibilità dall’europa se applicherà la clausula di supremazia per l’interesse nazionale, che in realtà rappresenta l’interesse multi-nazionale privato e riuscirà ad espropriare materie che la costituzione affida alle regioni.

Oggi una cosa del genere non è possibile, una regione che vedesse intaccati i suoi interessi potrebbe ricorrere alla corte costituzionale ed abrogare alcuni punti del trattato di libero scambio.

Ma domani il pinco pallo servitore dell’interesse multinazionale lo potrebbe fare tranquillamente ed il colmo di tutto questo è che l’accordo di base resta segreto e perchè c’è un divieto e la conseguente punizione nel caso in cui siano forniti i dettagli dell’accordo di questo trattato di libero scambio.

Questo è il punto più basso della nostra democrazia.

Qualsiasi trattato europeo fatto negli ultimi decenni aveva come solo scopo la nostra desertificazione industriale e l’interesse di speculatori e multinazionali.

Maastricht è indicativo di come ci sia stato imposto il divieto di stampare banconote per far si che si chiamasse impropriamente con il nome di liquidità ciò che in realtà era prestito che grazie agli interessi maturati si è trasformato in capitale.

Il nostro debito pubblico è andato a sfamare speculatori e multinazionali privati, questa è l’indipendenza(dai cittadini) della banca centrale europea.

Oggi utilizzano una leva produttiva che serve per mettere in ginocchio le nostre produzioni.

Il capitale privato prende la nostra conoscenza produttiva e va in luoghi privi di barriere doganali ma con un più basso costo della vita.
tra parentesi il più basso costo della vita dipende semplicemente dall’assenza per decenni della loro speculazione capitalistica in tali territori.

Prendono la nostra conoscenza e a volte trasportano perfino i nostri macchinari e vanno a far fruttare il capitale privato all’estero.

Noi non abbiamo scelta, i prodotti creati all’estero talvolta sono costruiti con una qualità superiore, talvolta quando conviene meno sono rischiosi per la salute e vengono creati senza i limiti di sicurezza che l’europa impone a noi.

Tali prodotti privi di barriere, di dazi, talvolti costruiti in luoghi dove è vigente perfino la stessa moneta che utilizziamo noi, hanno un costo estremamente più basso anche se per crearli sono stati assunti il doppio dei lavoratori che sarebbero stati assunti qui da noi per prestare la medesima opera.

Il risultato è che quel prodotto arriva qui e costa meno, e fa chiudere qualunque altro produttore nostrano non si riesca ad adeguare a quelle spregiudicate regole.

La mistificazione viene completata dicendo che serve una legge sul lavoro perchè noi non siamo abbastanza competitivi!

Servono le riforme della costituzione perchè le decisioni devono essere prese più rapidamente!

Via il bicameralismo perfetto, via il voto a suffragio universale alle province!

La democrazia è inutile di fronte a questi cambiamenti…
Le precedenti e le attuali generazioni si sono fatte comprare dal capitalismo liberale che ha promesso ricchezza ma lo ha fatto credere solamente perchè ogni euro erogato è andato a finire nel debito pubblico.
Il capitalismo però non usa mica soldi suoi…

Così le future generazioni sono state svendute con soldi diventati debito che loro stesse dovranno pagare e si troveranno senza diritti sul lavoro, senza sovranità popolare, senza sovranità monetaria.

Gli economisti dicono: ma il debito va visto secondo il principio della possibilità che esso possa essere pagato, perciò va comparato con il prodotto interno lordo…
Sbagliato, perchè più è alto il costo della vita più le sembianze del debito assumeranno carattere di sicurezza per i mercati aumentando anche l’inflazione, ma nella realtà dei fatti i posti di lavoro vanno altrove perchè c’è una sistemica perdita di competitività.

Tradotto significa che noi speriamo di ripagare il debito perdendo sempre più porzioni di economia reale, importando un numero di prodotti sempre maggiore e avendo sempre maggiore disoccupazione.

Voglio far notare la disparità nell’esportare un prodotto italiano che costa ad esempio 20 euro e che ha visto la manodopera di magari solo 3 operai e l’importazione di un prodotto simile che però costa 10 euro ed ha visto la manodopera di 10 operai.

Noi vendiamo all’estero un singolo prodotto pregiato dando lavoro a 3 persone italiane mentre importiamo i  2 corrispondenti prodotti che all’estero per danno lavoro a 20 persone.
Abbiamo due strade, quella di santificare il prodotto da 20 euro parlando di made in Italy fantastico nel mondo mentre la nostra disoccupazione sale, oppure quella di guardare in faccia a come stanno le cose realmente.

Un vecchio proverbio delle mie parti dice : “piangi il morto e frega il vivo” e mi pare che sia adatto alla situazione visto che ci stanno fregando da ogni angolazione.

Viva la clausula di supremazia dell’interesse multi-nazionale (privato) costituzionalizzato che dirige la media-crazia e paga le campagne elettorali dei nostri politici! politici!

Annunci