Lettera aperta al garante per le telecomunicazioni su possibile frode ai consumatori

Mi sono accorto che tutte le compagnie che forniscono servizi telefonici mobili applicano uno strano standard relativamente all’ottenimento di denaro presso la SIM di ogni loro abbonato.

In pratica si può arrivare a dire che in alcuni casi questo standard può arrivare a trasformarsi in una vera e propria frode della quale sono vittime inconsapevoli probabilmente 10 milioni di persone.

Mi riferisco agli abbonamenti prepagati mensili attraverso i quali le compagnie di telecomunicazioni possono raschiare il contenuto in denaro senza fornire alcun servizio.

Facciamo un esempio: io mi abbono ad un servizio che costa 6 euro al mese e mi vengono dati 200 minuti di telefonate.

Benissimo, se io metto 10 euro, loro prendono questi 6 euro come da contratto e ne rimangono 4 all’interno della SIM.

Supponiamo il mese successivo di avere ancora quei 4 euro, le compagnie telefoniche prendono i miei 4 euro ma siccome sono meno di 6 non offrono alcun servizio fin quando non sono aggiunti almeno altri 2 euro.

Passati ulteriori 30 giorni quei 4 euro che loro hanno prelevato a fronte dell’assenza del servizio in abbonamento vengono definitivamente intascati dalle compagnie di telecomunicazioni e la SIM card rimane vuota.

Quindi se io 40 giorni dopo inserirò 10 euro, loro non preleveranno più i 2 euro mancanti per l’attivazione mensile del servizio, ma preleveranno ulteriori 6 euro lasciando come nel caso precedente i rimanenti 4 all’interno della SIM.

Allora per chiarirmi le idee mi sono recato presso un centro autorizzato dove vengono venduti tali abbonamenti e dove in teoria avrei dovuto ricevere spiegazioni.

Mi è stato detto che questo comportamento è del tutto normale, mi volevano far credere di essere in debito con la compagnia ed io ho dimostrato con un ragionamento logico che ciò non è vero, ma purtroppo senza risultati.

Infatti dal mio punto di vista io non ho alcun debito da pagare con la compagnia telefonica, infatti l’abbonamento è un prepagato, e il significato etimologico del verbo significa che non è possibile fare un debito in quanto si paga prima di utilizzare tale servizio.

Ho cercato di spiegare che i 6 euro non servono per pagare il mese precedente che io ho già utilizzato e per il quale sarei debitore ma il mese successivo.

Se io avessi utilizzato un mese di abbonamento e non lo avessi pagato avrebbero ragione le compagnie di telecomunicazione nel prelevare ogni singolo euro posto all’interno della mia SIM fin quando il debito non viene saldato.

Ma le cose stanno esattamente all’opposto, questi 6 euro servono per ottenere un servizio nel mese corrente, non nel mese precedente.

Dunque prelevare quei 4 euro dal’interno della mia SIM e facendoli sparire 30 giorni dopo dal mio punto di vista è un furto perchè l’abbonamento in quel caso non è scattato e dunque l’operatore non ha fornito alcun servizio.

Diverso sarebbe stato nel caso in cui l’operatore avesse prelevato quei 4 euro e li avesse trattenuti anche dopo i 30 giorni fin quando non fossero stati caricati ulteriori 2 euro, cosa che sarebbe potuta capitare anche ad esempio 3 mesi dopo.

Ed invece no, quei 4 euro spariscono al termine dei 30 giorni, ma i 30 giorni sono validi solo se l’abbonamento viene attivato nel mese non dunque se resta inattivo.

Per completezza di informazione ho avuto rassicurazione del fatto che se per 3 mesi non ricarico il telefono io non sono in debito i 6 euro moltiplicati per ogni mese.

Dunque se tra gennaio e marzo decido di non ricaricare il telefonino la compagnia telefonica per sua stessa ammissione non ritiene di aver maturato un debito di 18 euro nei miei confronti, perchè appunto ritiene che se non scatta il servizio non c’è alcun addebito.

E questo a maggior ragione rafforza il mio punto di vista su questa presunta frode.

Dunque le cose sono due:

oppure i soldi che sono prelevati dalla SIM e che non bastano per far scattare l’abbonamento, perchè troppo pochi, restano nelle disponibilità del consumatore e questo significa che non spariscono al termine dei 30 giorni ma vengono messi da parte fin quando non è raggiunto il livello necessario per far partire l’abbonamento mensile.

Per completezza d’informazione voglio segnalare che le stesse compagnie ammettono che non c’è alcun obbligo di versare mensilmente i 6 euro dell’esempio, e dunque c’è la possibilità per il consumatore di non ricaricare tutti i mesi e questo porta a dire che i 30 giorni da loro utilizzati per prelevare denaro senza far corrispondere un servizio erogato non possano avere alcuna rilevanza.

Nel caso ritenesse fondata la questione chiedo un suo immediato intervento fermando tale sistemica violazione delle regole e facendo restituire tutti i soldi che le compagnie hanno prelavato in questi anni da tutte le SIM card senza che in quel mese fosse attivato il servizio concordato.

Cordialmente,

Giampaolo Sponga

Belluno

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