La flessibilità elettorale concessa a renzi dall’europa è una fregatura

Potremmo chiamarla “la più grande fregatura di tutti i tempi”.

Non so quali ingarbugliati meccanismi pluri-ricattatori sono entrati in gioco sulla vicenda della flessibilità concessa dall’unione europea all’italia.

Penso che anche l’unione europea sappia che è falsa la clausula di salvaguardia per l’aumento dell’IVA nel caso in cui non siano trovate le coperture adeguate.

Il trucchetto inventato da renzi e dai governi precedenti per poter fare spesa pubblica, per ingannare il pareggio di bilancio, per evitare di trovare coperture reali di spesa.

E’ facile, fai un calcolo matematico e dici che se aumenti l’IVA dell’1% hai un tot di entrate fiscali e quindi puoi spendere quella cifra creando spesa pubblica reale che in realtà è priva di coperture reali perchè se scattasse realmente quella clausula di salvaguardia le entrate probabilmente, se va bene, sono la metà di quanto trovato con calcolo algebrico che viene utilizzato furbescamente.

Renzi ha dato soldi a destra e a manca facendo campagna elettorale permanente, ha regalato gli 80 euro per ottenere il 40% dei voti ed ora deve allargare la platea di questi 80 euro, inventarsi il raddoppio dei bonus bebè assaltando la diligenza con altre mille prebende perchè ha bisogno di vincere il referendum e di vincere il successivo congresso del partito democratico per poter poi arrivare a diventare presidente del consiglio nel 2017 o nel 2018, PRIMA CHE GLI EFFETTI ECONOMICI DI TALI MISURE SCONSIDERATE SIANO EFFETTIVAMENTE VISTI DAI CITTADINI ITALIANI E DALL’UNIONE EUROPEA.

E’ chiaro ed evidente che si tratta di una bufala, del solito inganno renziano.

Come può l’unione europea concedere maggiore flessibilità per 14-16 miliardi, maggiore deficit chiedendo in cambio l’aumento dell’iva e dunque facendo scattare la clausula di salvaguardia quando quella stessa clausula di salvaguardia non permette di ottenere quelle entrate calcolate in modo fittizio solo per permettere al nostro presidente del consiglio di fare spesa pubblica evitando il pareggio di bilancio?

Com’è possibile che questa stessa unione europea chieda nel contempo che siano rispettati i vincoli di bilancio nel 2017 e nei successivi anni se è così evidente che si sta’ facendo l’esatto opposto?

Evidentemente qui c’è sotto qualcos’altro perchè è chiaro come il sole che Renzi si è trovato in difficoltà ed ha ricevuto una mano dall’unione europea che ha calpestato tutto quello in cui fino a ieri ha creduto aggravando la situazione economica italiana.

Menomale che Draghi ha cominciato a stampare banconote e che in tutta europa il prodotto interno lordo ed i posti di lavoro stanno aumentando.
In tutto questo il jobs act di Renzi non c’azzecca nulla anzi ha danneggiato il mercato.

Renzi non sapeva come fare per spiegare ai cittadini italiani che non poteva trovare le coperture per evitare lo scatto con l’aumento dell’IVA, una clausula falsa a cui servivano coperture vere!

L’europa ha teso la mano al presidente del consiglio e gli ha tolto le castagne dal fuoco, così ora lui potrà dire che l’aumento dell’iva è adirittura obbligato e che si otterrà in cambio la flessibilità.

Ma quale flessibilità?
Ma quale rispetto dei vincoli di bilancio?

Avremo maggiore deficit con la flessibilità elettorale e maggiore deficit con le entrate derivanti dall’aumento dell’IVA che saranno inferiori a quanto calcolato.

E’ esattamente l’opposto di quanto va dicendo l’unione europea ma va tutto bene perchè ci sono le elezioni italiane prossime venture.

Poi, una volta che il cittadino italiano è stato fregato ed è andato a votare Renzi, poi quando la nostra costituzione sarà stata stravolta e avremo una legge elettorale che affida ad un solo partito il governo dell’intera repubblica con una supremazia netta su qualsiasi carica di garanzia e sugli enti locali(escludendo naturalmente le regioni a statuto speciale), l’europa busserà alla porta e ricominceranno le manovre di rientro causate da queste prebende elettorali e saranno dolori.

E allora via ad altre privatizzazioni, via ad altri tagli sociali naturalmente tuti destinati alle future generazioni.

In pratica ci mettono in mutande alzando l’IVA, fanno passare la concessione della flessibilità come un grande risultato mentre in realtà si tratta di un colossale inganno.

Sul perchè l’europa abbia fatto questo ho varie ipotesi, ma per il momento preferisco tenermele per me anche se quella principale riguarda un diritto di veto non esercitato da Renzi su una specifica questione.

In pratica Renzi avrebbe utilizzato il potere derivante dal suo diritto di veto in ambito europeo a scopo personalistico ed elettoralistico e l’europa si sarebbe piegata concedendo una manovra che va nella direzione esattamente opposta a quella che ha sempre dichiarato, facendo cioè sfondare il deficit e rimandando il pareggio di bilancio al 2023, cosa praticamente ovvia anche se loro parlano di 2017, ma sono frasi di circostanza.

Ma i nord europei si ricordino che ci saranno anche le successive elezioni europee, e allora vedremo i numeri del partito popolare e del partito socialista.

Si ricordino che chi ha partecipato agli scioperi dopo l’approvazione del jobs act francese voterà contro di loro.

La mia previsione è che nemmeno sommando gli europarlamentari verdi ci sarà una maggioranza dopo le prossime elezioni.

Voglio vedere come va a finire la buffonata dell’elezione diretta del presidente della commissione europea, finta e menzoniera come tutte le cose organizzate da questi professionisti incravattati.

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