Flessibilità italia: ricatto mafio-capitalista dell’unione europea

L’europa ci concede la flessibilità.

EVVIVA!

16 miliardi di flessibilità che serviranno a Renzi per distruibuire nuovi 80 euro del bonus irpef a scopo elettorale.

C’è un piccolo particolare, l’unione europea chiede che l’italia lasci scattare le clausule di salvaguardia sull’IVA.

Questo è un vero e proprio ricatto mafioso di stampo capitalista.

Solo per la cronaca, alzare l’imposta sul valore aggiunto significa regalare imprese e posti di lavoro a tutti gli altri stati europei.

Non è una manovra disinteressata, più aumenta l’IVA più uno stato si blocca, i consumi interni scendono, i posti di lavoro diminuiscono, sale il costo della vita e del lavoro e questo crea una perdita di competività facendo aumentare il debito pubblico e creando un circolo vizioso con nuovi tagli sociali.

Il default arriva solo dopo che l’europa ci avrà dissanguati togliendoci dopo averci tolto pure le mutante.

Questo dal punto di vista del vantaggio ottenuto dai singoli stati con l’aumento di competitività nei confronti dell’italia.

Poi c’è un secondo punto che riguarda il bilancio dell’unione europea.

L’unione europea introita quasi il 4% del totale delle riscossioni ottenute tramite l’imposta sul valore aggiunto, quasi l’1% su quel 22% di IVA finisce nelle casse di Bruxelles.

Ovviamente se aumenta l’iva aumentano i loro introiti, aumenta cioè la cifra che l’italia deve dare all’unione e che naturamente non riceverà completamente indietro.

Quei soldi vanno a finire in Romania,in polonia e in altri stati dell’unione, che già hanno un costo della vita e del lavoro più basso del nostro.

In poche parole noi più aumentiamo l’iva più aumentiamo il divario con gli stati dell’est europa dai quali dopo saremo costretti a comprare i prodotti visto che non ci sono più le frontiere ed i loro prezzi praticati sono più bassi.

E tutto questo loro lo fanno con il nostro assenso e con i nostri soldi!

Quindi nemmeno da questo punto di vista appare disinteressata la manovra avvolgente europea sull’italia.

16 miliardi di flessibilità in cambio di una perdita di competitività e maggiori esborsi all’europa che li regala all’est europa.

Sono contenti gli stati del nord europa perchè probabilmente loro credono che l’italia sia ancora nelle condizioni di avere inflazione, e quindi loro credono che la crisi economica non esiste, che non siamo in una fase di “snervamento” della base economica.

I paesi nordici credono di poter trovare ulteriormente margine per lucrare sul nostro debito una volta che sarà finito il mandato di Draghi e il suo successore ci lascerà nella mer** fino al collo… e anche oltre…

Ma la cosa buffa è che son tutti contenti, il nostro premier con gli 80 euro, i paesi dell’est europa con altri soldi e posti di lavoro regalati e pure la germania con nuove delocalizzazioni, i nord europei che sperano di lucrare con i tassi di interessi.

Ovviamente a tutto c’è un limite quindi finite le aziende finiranno anche la delocalizzazioni!

L’europa cominci a restituire i 123,7 miliardi di euro che l’italia ha dato agli stati piu poveri dell’unione europea in questi ultimi 21 anni, oppure quegli stati alzino la loro IVA e ci paghino gli interessi su tale cifra.

L’europa cominci a restituirci pari pari TUTTI I SOLDI CHE OGNI 6 ANNI NOI REGALIAMO LORO SE TALI SOLDI NON SONO SPESI.

Essendo soldi nostri, ce li restituiscano cosi vanno a finire nella riduzione del debito e ci rispiarmiamo qualche privatizzazione.

Mi pare che l’italia è stata fin troppo flessibile in questi anni.

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