Governo di unità nazionale con Brunetta e Renzi? Abbiamo già dato

Silvio Berlusconi parla del tornare al voto dopo la vittoria del no al referendum confermativo,e del formarsi di un governo di unità nazionale per cambiare la costituzione.

No grazie, il nazareno è finito, abbiamo già visto che cosa ha partorito forza italia insieme al partito democratico nella prima lettura dell’italicum, abbiamo già assistito ai discorsi di Renato Brunetta alla camera dei deputati dove ha imposto l’assenza da parte dell’assemblea di una qualsiasi modifica di una legge che conteneva l’8% di sbarramento spagnolo,con la minaccia di far saltare tutta la schifosa riforma, abbiamo già dato.

Il premierato assoluto nella riforma costituzionale se lo possono scordare,così come si possono scordare l’elezione diretta di un presidente della repubblica legato ai partiti che forma e disfa i governi come avviene in francia.

E’ finita, è una caporetto, la somma dei voti PD+PDL non supera nemmeno più il 40%.

Siete antidemocratici di natura e lo avete dimostrato, a voi si devono l’accrescimento della maggior parte dei problemi che ha questo paese, la gente non ne può più dei vostri discorsi e dell’uomo solo al comando che magari sbuca da una strada fiorentina su una bicicletta, vestendo un giubbotto di pelle e non tiene nemmeno il manubrio tra le mani perchè le tiene in alto e mentre schiocca le dita.

Dopo il no al referendum sarete solo dei comprimari, come diventarono comprimari la democrazia cristiana ed il partito socialista dopo il cambio di legge elettorale, così il popolo della libertà e il partito democratico saranno comprimari e in balia delle onde.

Mi pare che si possa parlare di applicazione perfetta del contrappasso bipolare.

Quindi si, serve tornare al voto come sempre dovrebbe essere in questi casi e nei casi precedenti, ma con la stessa legge elettorale che ha redatto l’assemblea costituente e utilizzata nei primi anni di vita di questa repubblica,copiata tale e quale senza alcuna modifica, eliminando quindi anche i collegi uninominali discriminatori presenti in Trentino Alto Adige e ripristinando le 4 preferenze per ogni elettore.
Poi successivamente il partito democratico e forza italia non potranno far parte di alcun governo di unità nazionale, visto il disastro che hanno creato con il patto fatto a largo del nazareno.

Se ci deve essere una riforma costituzionale questa deve derivare dall’assemblea costituente e deve essere approvata a larga maggioranza senza i diktat di Renzi e Brunetta, senza il governo che impone voti di fiducia, senza sedute fiume, in definitiva senza che la vita del governo e la vita dell’assemblea costituente siano collegate in commistioni di potere ideologico e di poltrone.
queste due forze politiche non possono avere alcun posto di governo che abbia attinenza con le riforme costituzionali perchè le forzature che hanno svolto in questa legislatura gridano vendetta.

Quindi se veramente sono forze politiche moderate cercheranno di comportarsi moderatamente bene perchè le scialuppe del titanic non sono in numero sufficiente per tutti.

Pertanto credo sia più sensato un governo 5 stelle con appoggio esterno di SEL e Lega Nord.
Offro qualche spunto per una nuova riforma costituzionale in una auspicabile assemblea costituente:

1)REFERENDUM:
In italia è tempo che il popolo possa dire la propria inserendo in costituzione i referendum anche su materie economiche e sui trattati internazionali.
L’europa deve tremare ogni volta che nei banchetti verranno raccolte delle firme per richiedere l’abolizione di una loro assurda legge.
Non conta che vinca la destra o la sinistra, i governi devono prendere atto degli esiti dei referendum ed inserirli nell’ordinamento e parlamento finalmente dovrà essere al servizio dei cittadini.
Estesi i referendum abrogativi anche ai trattati internazionali(prima e dopo la stipula) cosa presente in tutti gli altri paesi europei,e ai temi economici….
2)RIFORMA COSTITUZIONALE PENSIONI:
eliminate le doppie e triple pensioni pubbliche,tagliate le pensioni di reversibilità prive di matrimoni(o convivenza) durevoli(almeno 10 anni),effettuato completo ricalcolo con il sistema contributivo eliminando anche contestualmente le tasse trattenute oggi dallo stato che gravano su chi riceve una pensione, eliminate baby pensioni oggi ancora in vigore per le forze dell’ordine utilizzando tali risparmi per coprire il buco previdenziale creato dalla fusione delle casse di previdenza e dalla diminuzione del numero dei lavoratori statali.
Tassa di successione proporzionale alla differenza tra quanto dato e quanto ricevuto dal sistema pensionistico pubblico con lo scopo di recuperare l’intera cifra indebitamente erogata andando ad abbassare il debito pubblico.
3)RIFORMA DELLA GIUSTIZIA:
eliminato un grado di giudizio passando da 3 a 2,sia in ambito penale che in quello civile, riorganizzato personale per avere sentenze entro 12 mesi ed eliminazione della prescrizione.
4)COMPETENZE CAMERA E NUMERO DEI DEPUTATI:
numero 630 rappresentanti spettanti alla camera dei deputati legato all’affluenza alle urne,se ad esempio essa è al 50% saranno eletti 315 onorevoli con il proporzionale puro e senza sbarramenti, in questo modo ad ogni tot numero di voti ricevuti da un partito corrisponde la presenza di un rappresentante.
Tutte le leggi sono monocamerali, anche la riforma costituzionale è monocamerale ma solo nelle parti dove sono escluse le regioni e conseguentemente il senato.
In pratica il modo di ragionare è semplicemente questo: il senato è da considerarsi come oggi si considera una regione a statuto speciale, ha un proprio statuto che ha valenza costituzionale e va chiesto un parere.
La camera dei deputati essendo eletta con il proporzionale e non rischiando interventi a gamba tesa del governo in ambito costituzionale può operare in maniera monocamerale su qualsiasi tema esclusi quelli degli statuti speciali delle macroregioni spaciali.
5)MACROREGIONI, NUMERO SENATORI,SENATO A TORINO:
accorpate 20 regioni in 5 e tutte a statuto speciale facendo diventare ogni consigliere regionale anche senatore eletto attraverso il sistema “uninominale proporzionale” ricalcato sui 315 collegi creati dai padri costituenti contestualizzati ai confini delle 5 macroregioni a statuto speciale che sono i medesimi utilizzati per il rinnovo del parlamento europeo.
il senato della repubblica con un totale di 315 consiglieri regionali presenti in Italia,sono eliminati circa 500 consiglieri regionali attualmente in carica.
Ogni macroregione si elegge al proprio interno un componente della corte costituzionale e un componente della corte dei conti,a tali elezioni partecipano anche i presidenti di provincia.
Macroregioni in seduta comune si riuniscono a palazzo Madama di Torino.
Rinnovo contestuale di tutte le macroregioni, in caso di scioglimento di una di esse la nuova legislatura ha durata inferiore.

6)RAPPORTO TRA EUROPARLAMENTO E SENATO DELLA REPUBBLICA
Macroregioni e conseguentemente senato della repubblica eletti contestualmente al parlamento europeo, corrispondendo anche i confini dei collegi delle 5 macroregioni.
Europarlamentari sono chiamati a palazzo madama per indicare assieme ai senatori il nome del commissario europeo spettante all’italia con voto a maggioranza qualificata e a scrutinio segreto.
Se il presidente del consiglio dei ministri della repubblica italiana si reca al senato per rispondere a questioni relative all’unione europea anche gli europarlamentari sono invitati alla seduta e partecipano al voto voto che può essere vincolante per alcuni temi specificati in costituzione, relativamente alla partecipazione alle riunioni dei capi di stato e di governo della UE e al diritto di veto esercitabile.
Il commissario europeo può recarsi al senato o essere chiamato per rispondere alle interpellanze parlamentari.
Il senato può comunque discutere qualsiasi legge nazionale ed approvarla trasmettendola alla camera dei deputati, ma sarà considerata come fosse proposta di iniziativa popolare e nulla più.
Le competenze del senato riguardano solo il plenum assembleare delle 5 macroregioni, alcune nomine, la sorveglianza sulle leggi europee e la loro applicazione presso gli enti locali.

7)COMMISSIONE COSTITUZIONALE PARITETICA
E’ COMPOSTA DA META’ SENATORI E META’ DEPUTATI ELETTI A SCRUTINIO SEGRETO E A MAGGIORANZA QUALIFICATA ED E’ CHIAMATA A RISOLVERE I CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE, ESSA PUO’ CHIEDERE UN PARERE NON VINCOLANTE ALLA CORTE COSTITUZIONALE E PUO’ CHIEDERE LA MODIFICA COSTITUZIONALE CON RITO ABBREVIATO IN CASO DI UNANIMITA’ DEI SUOI COMPONENTI.
8)SOLDI AGLI ENTI LOCALI:
Inserita in costituzione la percentuale di PIL spettante alle istituzioni territoriali per le competenze descritte in costituzione, dando al senato democraticamente eletto(a suffragio universale) il compito di stabilire ogni anno le quote di ripartizione tra le 5 regioni a statuto speciale.
Se il PIL aumenta dell’1% gli enti locali possono fare l’1% di spesa in più, se il PIL cala del 3% gli enti locali calano la loro spesa spesa del 3%.
il 70% delle tasse regionali restano sul territorio di origine creando un fondo di solidarietà nazionale con il rimanente 30% gestito dal senato della repubblica che va alle macroregioni più povere.
9)PROVINCE TUTTE AUTONOME, RIPRISTINO VECCHIO SISTEMA ELETTORALE PER CONSIGLI PROVINCIALI E COMUNALI:
Ripristinato voto popolare nelle province e trasformazione di tutte le province d’italia in province autonome, ripristino vecchio sistema per l’elezione dei consigli provinciali e dei consigli comunali senza premi di maggioranza tramite il vecchio sistema proporzionale creato dai padri costituenti privato anche dello sbarramento elettorale,ripristinato vecchio numero di consiglieri provinciali e comunali legandolo però all’affluenza alle urne,eliminati vitalizi ad ex parlamentari e ad ex consiglieri regionali per un risparmio stimato in 500 milioni di euro.
10)SEPARAZIONE SCHEDA ELETTORALE ELEZIONE SINGOLA CARICA DA SCHEDA ELETTORALE PER ELEZIONE ASSEMBLEA

Omogeinizzazione dei sistemi elettivi locali e nazionali ad un solo sistema uguale per tutti dove la scheda per l’elezione della singola carica(premier,presidente,sindaco) avviene con le primarie per legge e con contrassegni elettorali che sono le liste dei sindaci e dei presidenti ed è separata da quella per l’elezione dell’assemblema che avviene con il sistemaproporzionale puro e senza sbarramento e che contiene gli altri simboli di partito e movimento,slegati dai candidati sindaci.
Ripristinata così la suddivisione tra controllore e controllato, tra premier,presidenti o sindaci e le relative assemblee avendo l’accortezza di non far corrispondere un voto di fiducia per l’insediamento di un premier, di un presidente o di un sindaco nel caso in cui sia avvenuta una sua elezione popolare diretta.
tale atto è automatico e va esplicitato fattivamente solo nel caso in cui tale sindaco sia rimosso dopo una mozione di sfiducia votata a larga maggioranza dall’assemblea(almeno il 70% dei voti) con la possibilità di sostituire tale sindaco evitando commissariamento e voto anticipato. Solo in questo caso ricompare il voto dell’assemblea al sindaco per il suo insediamento.
diritto di veto del 15% del sindaco o del premier se eletto direttamente dai cittadini sui suoi disegni di legge per limitare le problematiche derivanti dall’assemblea eletta con il sistema proporzionale puro e senza sbarramenti e che fatica a trovare una maggioranza in consiglio,inserendo però uncontrappeso con norme di garanzia per le minoranze quali ad esempio le leggi di iniziativa assembleare di garanzia nelle quali non è possibile porre il veto o chiedere il voto di fiducia.

11)CANDIDABILITA’:
l’elettorato passivo esercitato per massimo due mandati consecutivi,anche interrotti, per qualsiasi carica elettiva pubblica, trascorsi i quali vige incandidabilità per 5 anni solari.
Incandidabile a sindaco chi è deputato,europarlamentare,presidente di regione etc etc non può candidarsi a sindaco se non sono trascorsi almeno 12 mesi dalla fine dell’incarico ricoperto, fermorestanto il comma esplicitato in precedenza riguardo i due mandati consecutivi e la pausa di 5 anni solari.

12)DECADENZA
Decadenza automatica da qualsiasi carica elettiva se il numero di presenze nell’anno solare risulta inferiore al 30%, indipendentemente da cause di forza maggiore, di salute, o dai viaggi di rappresentanza.
13)FINANZIAMENTO AI PARTITI
Divieto di finanziamento ai partiti da parte di persone giuridiche, aziende, imprese, esercizi commerciali, finanziamento privato permesso solo a persone fisiche con un tetto massimo fissato per legge.
Finanziamento tramite 2 per mille deve riguardare la politica in generale e non la singola forza politica restando dunque anonimo il donatore ed il suo orientamento politico.
Ripristino del finanziamento pubblico solo per le spese di campagna elettorale effettivamente rendicontate da suddividere proporzionalmente ai voti ricevuti per la cifra totale di 50 milioni di euro per le elezioni politiche nazionali, 50 per le elezioni europee e regionali, 30 per le elezioni provinciali, 20 per quelle comunali.

14)TRASFORMISMO:
Deputati,senatori,consiglieri degli enti locali risultano iscritti automaticamente al gruppo parlamentare(che non avrànecessità di un numero minimo di componenti per poter essere formato) o consigliare recante la medesima denominazione della lista nella quale risultano eletti o in alternativa possono iscriversi solo ed esclusivamente al gruppo misto.
Taglio elargizioni per i gruppi che diminuiscono di numero dopo espulsioni,non previste elargizioni per il gruppo misto che inizialmente non ha componenti.
15)ELEZIONE DIRETTA PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:
Con il modello della repubblica d’irlanda, i candidati non devono aver ricoperto alcun incarico elettivo nei precedenti 10 anni solari, ne devono aver partecipato ad eventi pubblici promossi o appoggiati da partiti o movimenti aventi finalità politiche in questo periodo di tempo.
16) STOP CONSUMO DI SUOLO:
Inserimento del risparmio energetico in costituzione esplicitando la limitazione al consumo di suolo e favorendo la riconversione dei poli infrastrutturali ed immobiliari e bloccando le nuove opere che riducono i terreni agricoli E FERMANDO LA CEMENTIFICAZIONE.

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