Nel 2011 Italia ha contribuito a salvare banche tedesche mentre speculavano su di noi

Bisogna che gli stati del nord europa si rendano conto che non stanno mettendo in discussione solo l’unione europea ma anche la pace che i padri costituenti hanno costruito alla fine della seconda guerra mondiale.

Al panzer tedesco non bastava aver fatto vincere Alexis Tsipras, aver umiliato un intero popolo con la possente leva finanziaria, ora vogliono far vincere i neonazisti di Alba Dorata che usano una svastica come simbolo.

Dubito che il leader di Alba Dorata che oggi si trova in prigione avrà modo di piegarsi ai diktat come si è piegato Tsipras.

I tedeschi non si impressionano neppure di fronte alla crescita esponenziale di “alternativa per la Germania” partito di destra arrivato in alcune zone ad essere primo partito ed in altre supera il 20%.

Ho già spiegato più volte come si può facilmente risolvere la questione del debito greco.

La maggior parte dei debiti della Grecia sono nei confronti degli altri stati europei, che a loro volta hanno dato i soldi alla grecia facendo loro stessi debito pubblico.

La banca centrale europea sta acquistando titoli di stato tramite il quantitative easing.

Facendo uno più uno si evince che se la banca centrale europea stampasse la quantità di banconote necessarie a “rilevare” il debito greco, tutti gli altri paesi europei diminuirebbero il proprio debito pubblico, ovvero il debito che è stato fatto proprio per prestare i soldi alla grecia e tale debito magari è stato fatto proprio indebitandosi con la BCE tramite il quantitative easing.

I vantaggi sono molteplici per tutti.

La Grecia manterrà inalterata la totalità del debito ma dovrà restituire i soldi alla BCE e non più ai singoli stati europei e per questo motivo potrà avere tassi di interessi al costo del denaro della banca centrale europea, cioè a tassi negativi.

Gli altri stati avranno indietro i loro soldi che andranno obbligatoriamente ad abbassare della stessa cifra il debito pubblico in cifra assoluta.

Non si modificherà il rapporto del debito sul prodotto interno lordo perchè questi soldi non sono stati inizialmente conteggiati, ma andrà comunque a migliorare il bilancio dello stato per i minori costi dovuti agli interessi che oggi sono pagati sui soldi poi a loro volta prestati alla grecia.

La crisi dei paesi del sud europa è stata causata anche dalla forza della moneta euro che toccò perfino 1.60 nel cambio con il dollaro.

Quindi è dovere dell’europa dare una mano a chi ha ricevuto un grave danno dalle politiche dell’unione che si sono rivelate totalmente fallimentari.

La Germania è quella che ne ha tratto un vantaggio maggiore, basta andare a vedere come se la passava nel 1997-2000 e vedere le dinamiche del surplus commerciale di un’economia che si basa sul risparmio e sulla moneta forte.

Inoltre è indubbio l’aiuto ricevuto dalle banche tedesche sulla faccenda del debito greco.

E’ indubbio che per le prime a fallire sarebbero state proprio le banche tedesche che erano molto esposte in grecia e che hanno avuto indietro i loro soldi proprio grazie all’intervento degli stati che si sono indebitati rilevando tale debito.

E ricordiamo anche che tale debito è stato rilevato con il fondo salva stati proprio nel momento in cui le banche tedesche sono state salvate dal governo tedesco con centinaia di miliardi di euro.

Alla luce di tutto questo, trovo assurdo, vergognoso e scandaloso leggere certe discussioni sui giornali tedeschi dove ci sono queste assicurazioni,questi i fondi pensione che osano alzare la voce e dicono che noi abbiamo rubato ai poveri risparmiatori tedeschi centinaia di miliardi di euro a causa dei bassi tassi di interessi a causa della stampa di banconote della BCE.

Nel 2011 noi italiani abbiamo salvato le banche tedesche dal tracollo totale e tali banche hanno usufruito del fondo salva stati per riavere indietro i soldi investiti in grecia e hanno usufruito degli aiuti di stato del governo tedesco.

Noi italiani a causa di questo problema delle banche private tedesche e inglesi ci siamo ritrovati il differenziale con il bund tedesco a 500 punti base anche a causa della vendita di 7 miliardi di nostri titoli di stato detenuti dalla deutsche bank, avvenuta proprio nel momento peggiore della crisi.

Ricordiamo che in quel periodo nessuna banca italiana aveva problemi, che il governo italiano non ha mise nemmeno un centesimo per salvare le bache private, a differenza degli inglesi, dei tedeschi e di altri stati europei.

Solo anni dopo un singolo istituto, il monte dei paschi di Siena ebbe qualche problema, ma nel momento peggiore della crisi erano le altre banche europee in stato comatoso, le nostre erano a posto.

E mentre deutsche bank vendeva 7 miliardi di nostri titoli pubblici generando il panico assieme alle agenzie di rating, la stessa deutsche bank incassava dall’italia ,tramite il fondo salva stati, i soldi da loro investiti nei titoli di stato della grecia.

Noi siamo stati penalizzati dal sistema bancario nord europeo che prima ha voluto l’euro forte favorendo le delocalizzazioni, e poi ha avuto il tracollo del suo sistema bancario che noi abbiamo contribuito a salvare con grandi sacrifici, ma che purtroppo poi si è trasferito a tutti gli altri stati per finire nella situazione in cui siamo oggi,cioè sul ciglio del burrone.

Il minimo che gli stati nord europei possono fare è far stampare questi stramaledetti 300 miliardi di euro alla BCE per rilevare l’intero debito greco con tassi di interesse negativi e chiudere questa faccenda.

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