Meglio abolire Schengen piuttosto che l’eccesso di legittima difesa

Io penso che la società sia in deperimento totale e che ogni singola idea partorita da quelli che oggi vengono chiamati politici e presentata come migliorativa della situazione attuale la rende ancora peggiore.

Una china autodistruttiva, un vortice che ci porta sempre più in basso che goccia dopo goccia porta all’autodistruzione del vivere civile.

L’abolizione dell’eccesso di legittima difesa rientra pienamente in questo ambito.

Poi uno potrebbe scrivere un papiro con tutte le leggi approvate e con quelle in corso di approvazione.

Vedremo se la società sarà migliore dopo la liberalizzazione delle droghe e della prostituzione e dopo che ognuno avrà il proprio “cannone nel cortile”.

Io penso che questa società non abbia ancora molto tempo a disposizione prima della tabula rasa che purtroppo a queste condizioni sarà inevitabile.

Abolire l’eccesso di legittima difesa significa non ci renderà più sicuri ma accadrà esattamente l’opposto, in una società che si autodistrugge.
Giusto di ieri era la notizia di un marito che ha ammazzato la moglie e poi si è sparato un colpo in testa per tentare il suicidio, dove si arriva a spararsi perfino per un parcheggio.

Si vede quotidianamente gente che per tutta la vita ha usato le armi nel proprio lavoro andare fuori di testa a causa di una società sempre più stressata e dei tempi sempre più ridotti per fare le cose dove si viene sfibrati e ci vuole poco per decidere di impugnare la propria arma per usarla nel modo sbagliato.

Io non mi sentirei affatto più sicuro se sapessi che il mio vicino di casa avesse un’arma o se girassi per la piazza sapendo che la nuova moda impone a tutti di girare armati.

La quantità di morti generata dall’abolizione dell’eccesso di legittima difesa sarebbe certamente superiore a quella attuale.

Aspettiamo di vedere che società avremo con gente che girerà fatta di droga legale con la propria pistola…

E naturalmente poi tutti a dire “bisogna punire chi utilizza l’arma nel modo sbagliato”…

GRAZIE AL CA**O!

quando dicono “bisogna poter difendere senza alcun limite la propria casa” mi piacerebbe sapere cosa intendono per “casa”.

Si intende all’interno delle 4 mura oppure anche nella proprietà esterna?

Da quel che mi risulta sarebbe legittimo posizionarsi sulla finestra di casa e sparare ad un ladro che fugge ma che si trova ancora in quella proprietà.

Se non vado errato questo è il famoso caso “Sicignano”, della persona che ha ucciso un ladro in casa e poi mentre i ladri fuggivano ha sparato dei colpi dalla finestra.

Ma se questo vale per la casa varrà anche per l’automobile, e quindi altro caso di quello che ha sparato e colpito alla schiena il ladro d’auto considerando che la maggior parte dei furti d’auto avviene all’interno di una proprietà privata.

Ma c’è un punto che credo vada considerato, il ladro è tale solo se ruba, in questo caso la legge non potrà parlare di furti ma di efrazione della proprietà privata.

L’assicurazione che copre i furti sulle auto non risarcisce un bel nulla se l’auto non è chiusa e se non si dimostra che sono state prese tutte le iniziative possibili per sfavorire tale furto.

Se uno lascia la macchina aperta, o meglio, se la macchina è chiusa ma non a chiave l’assicurazione non è tenuta a risarcire il furto nel caso avvenga.

La maggior parte dei cancelli che delimitano la proprietà privata non richiedono alcuno sforzo per essere scavalcati, senza peraltro creare danni o forzare serrature.

Dal mio punto di vista il presunto ladro che scavalca un cancello e non ha ancora avuto il tempo di svolgere alcuna altra operazione rientra in questa casistica, cioè è come se aprisse la portiera di un’automobile che non è stata chiusa a chiave.

Ricordando comunque che fino a 40 anni fa le abitazioni non venivano nemmeno chiuse, e questo può capitare ancora oggi in molte località non toccate dal dono dell’immigrazione clandestina e del trattato di shengen sulla libera circolazione dei cittadini dell’unione europea.

Il fatto è che scavalcando quel cancello alto magari solo mezzo metro e ovviamente privo di fili spinati o mine anti-uomo, il ladro si troverebbe contemporaneamente in entrambe le casistiche, anche in quella che lo può vedere vittima per procurato allarme di un colpo di pistola.

D’altra parte non è uno scherzo se molti sui cancelli delle abitazioni hanno messo il cartello con la scritta “attenti al cane e al padrone” dove è presente anche la foto di una pistola.

Sta di fatto che se la porta è aperta, o meglio, se è chiusa ma non a chiave e qualcuno entra e qualcuno spara per legittima difesa deve per forza di cose scattare l’indagine per omicidio.

La legge dovrebbe prevedere tutta una serie di misure obbligatorie al fine di eliminare l’eccesso di legittima difesa prima fra tutte l’obbligo di un atifurto che deve scattare e che deve essere sentito dal ladro.

Attenzione che se si volesse pure nel cortile acente parte della proprietà privata può essere posizionato un antifurto all’aperto, che può scattare e fare rumore.
certo poi si aprirebbe un problema con i gatti randagi che entrano e escono e lo fanno scattare.
Questo problema si può facilmente risolvere sparando loro a vista!

Il ladro deve avere la possibilità di cambiare idea e di uscire dalla proprietà senza per questo essere preso a pallettoni sulla schiena.

Il compito di chi viene rapinato non è quello di aggredire ma è quello di difendersi, anche in casa propria, non fa differenza il dove, se si è in una piazza o se si è in casa propria.

L’arma va usata solo ed esclusivamente se il ladro ne possiede una o se si dimostra che il ladro non è in realtà un ladro ma ha altre intenzioni.

Ci deve essere il carattere di proporzionalità per l’offesa ricevuta, altrimenti la mentalità della patria e della famiglia ci porterà al decesso della società.

Negli stati uniti le persone normalmente si mettono nel proprio cortile e utilizzano la propria arma per provare la mira sui centri di carta.

Io spero che rimanga un lumicino di buonsenso per evitare che la nostra società imbocchi questa strada.

Al limite aboliamo il trattato di shengen, rispediamo i clandestini europei e non europei nel loro paese d’origine, rendiamo più sicure nel nostre strade, ma non permettiamo di rovinare la nostra società in questo modo, permettendo che chiunque si senta libero di sparare in casa propria, come se casa propria appartenesse ad uno stato diverso rispetto alla strada pubblica sotto casa.

Personalmente non potrò mai accettare la visione di una strada pubblica dove vige la globalizzazione cosmopolita multiculturale e della casa privata dove il singolo si arma per difendersi da pericoli che arrivano da quella strada.

Si tratta di un’idea sballata, il problema va risolto a monte, non si può rovinare così la società fondandola sulla diffidenza e sulla paura e nel contempo subire il vero furto che è quello che riguarda la nostra sovranità.

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