Napolitano GUF senza la O finale

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Il non eletto a parlamentare Matteo Renzi si permette di fare il dittatorello anche sulle unioni civili e manda un messaggio ai “suoi” parlamentari dicendo che “spera di firmare la legge entro Aprile”.

Il che significa semplicemente che non vuole che la camera dei deputati possa modificare il testo approvato con voto di fiducia al senato.
Dunque non è bastato il voto di fiducia su un ramo del parlamento e la forzatura di un maxi- emendamento governativo che ha riscritto l’intera legge modificandola profondamente.

Furbescamente il governo non ha presentato un suo disegno di legge su questo tema, perchè poi sarebbe servita la firma del presidente della repubblica prima di far partire la discussione parlamentare.

Faccio notare che questo è un ulteriore precedente messo in atto da questo governo con l’ausilio delle 3 più alte cariche dello stato che in teoria dovrebbero essere cariche di garanzia.
Il governo quando aveva chiesto il voto di fiducia lo aveva sempre fatto su testi elaborati dalle commissioni o su testi già usciti dall’altro ramo del parlamento.

Qui abbiamo un nuovo disegno di legge riscritto totalmente e senza nemmeno la firma del presidente della repubblica, che in prima lettura facedo decadere tutti gli emendamenti viene votato senza che tra l’altro i parlamentari potessero riuscire a leggerlo in quanto tale voto è avvenuto solo poche ore dopo la presentazione.

Un testo tra l’altro palesemente incostituzionale dove è stato eluso perfino il controllo di costituzionalità che lo stesso senato svolte all’inizio della trattazione, anzi, dove il controllo di costituzionalità è stato fatto su un testo differente che poi è stato totalmente riscritto dal maxi-emendamento.

Eppure la volontà del governo dichiarata pubblicamente era proprio quella di presentare un disegno di legge, ma con un escamotage è entrato a gamba tesa nel dibattito in commissione dove ha fatto portare subito un testo in aula e poi clamorosamente ha chiesto il voto di fiducia governativa facendo decadere tutti gli emendamenti dei parlamentari e pergiunta su un testo completamente stravolto.

Un tema etico riconosciuto come tale dallo stesso partito democratico è stato impedito al parlamento quello che è prescritto dalla costituzione e cioè il voto segreto.

Ma non solo il voto segreto, in questo caso è stato impedito ad ogni parlamentare di svolgere la propria funzione base, presentare modifiche al testo.

Dove è stato impedido al parlamento quello che è un diritto costituzionale ovvero la votazione di emendamenti, di un testo stravolto dal governo dove svariate modifiche precedenti, avvenute con soluzioni trovate dai vertici del partito al di fuori del parlamento.

Una volta c’era l’a sinistra extra-parlamentare, oggi siamo di fronte ad un governo extra- parlamentare.

Al parlamento impedita perfino la presenza dei relatori di minoranza, oltrechè del relatore di maggioranza, nonchè delle relazioni al testo.

Il dittatorello non eletto a parlamentare ha deciso che su un tema di pertinenza parlamentare nemmeno l’altro ramo del parlamento dovrà fare il suo mestiere e spera di firmare la legge entro il mese di Aprile.

Il governo ha scritto una legge senza farla firmare dal presidente della repubblica, ha fatto decadere ogni emendamento e impedisce alle camere di fare il proprio mestiere.

Nemmeno nell’altro ramo del parlamento il testo sarà modificato, certo, magari questa volta sarà concesso di votare qualche emendamento che sarà poi respinto per fingere che siamo ancora in una democrazia, è un trucco di regime, la cipria che non manca mai ma che non riesce a coprire le rughe del passato.

Ora che il non eletto a parlamentare matteo Renzi ha chiarito che entro fine aprile il testo delle unioni civili, peraltro gravemente incostituzionale, sarà da lui firmato in Aprile, abbiamo la certezza di una democrazia burattinata, dell’assenza totale di democrazia.

Di fronte a tutto questo se ne esce fuori un comitato parlamentare per la legislazione che nessuno aveva mai sentito nominare, che non accenna minimamente a tutto questo e che adirittura chiede al governo di modificare il testo sulle unioni civili con i suoi rilievi, a fronte dell’assenza delle relazioni di maggioranza e minoranza dovute alle forzature del governo.

 

E questo è solo un assaggio, quando sarà in vigore la nuova costituzione tutto questo sarà una costante.

Una costante come i 20 anni di fascismo dove il potere non è stato preso improvvisamente ma poco per volta.

Ma forse sono gli italiani a volere un dittatorello…
Questi italiani vadano a dirlo a quelli che nella seconda guerra mondiale sono stati mandati in Russia con le scarpe di cartone camminando su infinite distese ghiacciate.

Alcuni di loro erano fascisti convinti, e sono tornati in Italia comunisti dopo che i contadini  Russi si sono presi cura di loro vedendoli più morti che vivi e hanno offerto loro un pasto caldo.

Chiedano a uno di questi se serve un dittatore, oppure aspettino loro di cambiare idea, perchè chi non impara dalla storia è destinato a ripeterla.

Non è il caso di rivolgere questa domanda a Giorgio Napolitano,  GUF (senza la O finale) un passato nella gioventù fascista prima di passare al partito comunista per poi cambiare nuovamente le sue idee.

Sembra la barzelletta dei 5 caffè ristretti:

Un tipo entra in un locale e facendo il saluto romano si accorge che rischia di prendersele,
così con il braccio ancora alto ordina 5 caffè,
poi chiude il pugno e grida “ristretti”!

 

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