Un possibile compromesso sull’aborto

ImmagineLa legge sull’aborto va immediatamente cambiata smettendo di ubbidire come cani alla catena al femminismo tossico occidentalizzato.

In condizioni normali non si può lasciare alla sola parte femminile la scelta sull’aborto.

Il feto non è frutto solo della donna ma anche dell’uomo, e questo pure se c’è la fecondazione artificiale che ad oggi si basa ancora su materiale organico naturale proveniente dall’uomo, anche se loro fanno di tutto per evitare di ricordarlo.

Certo magari c’è anche lo spirito santo, magari un giorno scienza e religione troveranno un punto d’incontro, ma ad oggi se non ci sono essere maschili di bambini non ne nascono.

Pertanto in condizioni normali, se la donna non corre alcun pericolo di vita, la pratica dell’aborto non può essere in alcun modo una decisione presa in solitudine.

Non era giusto che all’inizio del secolo scorso fosse l’uomo ad avere una superiorità nei confronti delle donne, non è giusto che oggi la legge sull’aborto permetta alle donne di essere superiori all’uomo.

Il punto di equilibrio è semplice, madre e padre biologico devono essere entrambi favorevoli all’aborto per far si che l’aborto ci possa essere.

 

Certamente questo è un compromesso al ribasso, l’aborto non dovrebbe essere consentito se non quando ci sono dei gravi rischi per la vita della partoriente, cioè casi limitati e speciali.

Ma mi rendo conto che bisogna cercare anche di convivere tra due diverse ideologie, e questo mi pare un compromesso ragionevole.

Pertanto, gli ospedali devono essere preparati per fare il test di paternità in tempo reale, per qualsiasi nuovo nato per fare in modo di iscrivere nel registro delle nascite il vero padre biologico e la vera madre, indipendentemente da un qualsiasi rapporto matrimoniale o di convivenza in quel foglio ci va scritto quello che dice la natura e non quello che dice il diritto.

Questo evidentemente va fatto anche nel caso dell’aborto, con la registrazione del padre e della madre biologica e 10 anni di prigione per omicidio in caso di falsa testimonianza.

Mi pare un compromesso ragionevole anche se la legge giusta dovrebbe essere molto piu stringente.

Se si vuole poi aggiungere la parte relativa ai doveri dei genitori, modificandoli in base alla volontà di far nascere o meno il bambino, si può fare ed anzi darebbe una buona idea.

Del tipo se il padre biologico vuol far nascere il neonato e la madre vuole abortire, il padre biologico avrà maggiori doveri e maggiori oneri nel mantenimento del figlio rispetto alla madre.

Evidentemente è sottinteso che il silenzio assenso non esiste, o meglio, che silenzio assenso significa che il figlio nasce, tranne nel caso condizioni cliniche gravi sfavorevoli.

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