Marino sbaglia quando afferma che Renzi è unico premier non eletto in Europa

Ignazio Marino,ex-sindaco di Roma, attacca segretario del suo ex partito democratico che risponde al nome di Matteo Renzi sulla sua presunta non elezione alla carica di presidente del consiglio affermando che “l’italia è l’unico paese in europa ad avere un presidente del consiglio non eletto”.
Questo perchè lui si sente eletto sindaco di Roma, anche se le primarie che lo hanno designato a candidato sindaco per quella parte politica hanno avuto 100 mila partecipanti su milioni di abitanti, anche se gli elettori che lo hanno votato sono stati meno del 50% del totale degli elettori di roma e solo grazie al premio di maggioranza ha potuto ricoprire tale carica.

L’affermazione di Renzi come unico “non eletto” in europa è clamorosamente falsa e si può smentire elencando tutta una serie di paesi che hanno un presidente del consiglio tecnicamente non eletto, Valls in Francia, Merkel in Germania, Tsipras in Grecia.

Già in altre circostanze ho ricordato che la costituzione italiana non prevede l’elezione diretta, così come non c’è l’elezione diretta in Germania dove l’attuale cancelliera Merkel con i suoi due partiti CCD-CDU hanno solamente la maggioranza relativa dei seggi.
In pratica sommando i seggi Grune-Linke-SPD si otterrebbe un risultato numerico che va sotto il nome di MAGGIORANZA ASSOLUTA dei seggi con la Merkel in minoranza.

Dunque secondo il metro utilizzato da Ignazio Marino anche la Merkel è una cancelliera non eletta.

Ma la SPD tedesca,a differenza del PD italiano, ha chiesto a qualsiasi suo iscritto un parere sull’appoggio ad un governo dove la Merkel era ancora cancelliera.
Questo è successo in Germania, dove DOPO LE ELEZIONI ogni iscritto della SPD ha ricevuto una lettera cartacea ed ha potuto dare il suo parere.

Evidentemente se gli iscritti della SPD si fossero espressi diversamente oggi ci sarebbe un cancelliere con un nome diverso senza passare per le urne.
E probabilmente se si tenesse un secondo quesito simile a questo ma a metà legislatura si avrebbe una sostituzione della cancelliera probabilmente a favore di una candidata dei verdi, probabilmente senza passare per le elezioni.

Nemmeno in Grecia c’è l’elezione diretta del presidente del consiglio e difatti Tsipras che ha fondato un partito di sinistra è alleato con un altro partito con cui non si era tecnicamente alleato visto che in grecia non esiste il concetto di “alleanza prima del voto”.

Si può affermare che la Grecia è andata al voto per ben 3 volte in pochissimi mesi, e questo è vero,ed è vero che tsipas sempra eletto direttamente ma esiste un presidente della repubblica di garanzia che deve dare l’incarico per formare un governo e già in passato prima dell’arrivo di Tsipras ci sono stati vari governi senza passare per le elezioni, cosa che poi elettoralmente parlando è costata cara a chi l’ha messa in pratica.

Nemmeno nel regno unito c’è l’elezione diretta del premier inglese, è la regina a dare l’incarico e difatti senza i voti dei liberal democratici, ALLEATIsi DOPO IL VOTO, l’attuale premier Cameron non avrebbe avuto nemmeno la possibilità di fare un primo mandato.

Potrei andare avanti e citare la Spagna visto quello che sta succedendo in questi mesi dopo le loro elezioni…

La Francia a metà legislatura c’è stata l’eclatante rimozione del presidente del consiglio da parte del presidente della repubblica che a differenza dell’italia non è una figura di garanzia ma risulta eletta con sistema presidenzialista.

l’attuale primo ministro Valls non è stato eletto da nessuno, ma il presidente della repubblica ha deciso di mettercelo, eppure la costituzione francese permetterebbe lo scioglimento del solo parlamento senza la contestuale elezione a presidente della repubblica.

Chiaro che si potrebbe affermare che con il presidenzialismo l’elezione diretta c’è stata, ma anche in italia c’è l’elezione diretta che però non è di una sola persona ma di 630 deputati e 315 senatori, visto che almeno in teoria saremmo una repubblica parlamentare.

I padri costituenti hanno creato un sistema dove ci sono i parlamentari e non C’E’ NESSUN ALTRO ELETTO DIRETTAMENTE DAL POPOLO AL DI SOPRA DI ESSI e appunto per questo è stato creato un bicameralismo paritario e perfetto, per fare in modo che gli stessi parlamentari possano verificare il loro stesso operato.

Quando Marino parla di presidente del consiglio “non eletto da nessuno” stravolge il senso stesso della costituzione del 1948.

Il problema semmai è che la legge elettorale che ha eletto questi palamentari è stata dichiarata incostituzionale è che sono state tolte le preferenze ed è stato inserito un premio di maggioranza che stravolge l’uguaglianza del voto.

Si è tolto al popolo la scelta dei parlamentari e si è creata una super partitocrazia ben peggiore di quella che c’era nel 1992 prima che venissero eliminati i vecchi partiti radicati partiti lasciango anche nei comuni come Roma singoli individui soli al comando, che fanno e disfano senza sedi più sedi di partito dove confrontarsi e senza democrazia interna alle forze politiche.

In questo senso sarebbe corretto chiedere nuove elezioni, si chiedono nuove elezioni per eleggere un nuovo parlamento e non un nuovo governo.
Il governo deriva dall’elezione dei parlamentari e non il contrario, altrimenti siamo fuori dal solco costituzionale come negli ultimi 20 anni.
Semmai come ha fatto la SPD in Germania si possono chiedere agli iscritti dei pareri in merito sulla formazione del governo, ma sono iscritti e non persone che passano per caso ad un gazebo, non so se ci si rende conto della differenza.

Da una parte la base certificata che prende decisioni di vertice, dall’altra una pagliacciata di primarie con persone che vanno a fare una passeggiata disinteressata e magari si trovano davanti un gazebo e votano una persona che poi prende tutte le decisioni di vertice grazie ad una maggioranza schiacciante in una direzione di partito che rispecchia il nulla visto che l’attuale segretario del Partito Democratico ha chiesto all’altra parte politica di andare votarlo, e così è successo.

Tale persona ha poi preso il controllo assoluto della repubblica e di tutte le sue cariche, ha commissariato il parlamento e tenta di modificare decine di articoli della costituzione dopo essersi fatto la legge elettorale tramite un voto di fiducia parlamentare con la pistola metaforicamente puntata sui parlamentari e minacciando l’interruzione della legislatura.

Una persona che in parlamento rivolgendosi ai banchi di Forza Italia durante l’approvazione del DDL Boschi ha minacciato lo scioglimento delle camere in caso di mancato loro voto favorevole, e Verdini non ha fatto orecchie da mercante.

Ci rendiamo conto che questo è successo in una repubblica parlamentare?

Ma queste considerazioni sul comportamento tenuto da Matteo Renzi non possono indurci a dire che lui non è stato eletto perchè ANCHE SE FOSSE STATO ELETTO DIRETTAMENTE DAI CITTADINI (e la costituzione non lo consente) NON AVREBBE ALCUN DIRITTO DI COMPORTARSI IN QUEL MODO.

Non si può cioè giustificare questo suo comportamento autoritario e anti-democratico dicendo che avrebbe potuto farlo se fosse stato eletto direttamente.

No, non avrebbe dovuto ne potuto farlo ne da premier “eletto” ne da premier “non eletto”, ed è anche per questo che è pericolosissima la riforma costituzionale che contituzionalizza una forma autoritaria che fino a ieri pareva solamente una immane forzatura e da domani diverrà la normalità quotidiana.

Tutto quello che è successo in questi anni rappresenta una vile violazione della costituzione perchè non esiste alcun vincolo costituzionale riguardante la “governabilità” (termine improprio inventato dalla corte costituzionale) e i governi non dovrebbero avere tutti i poteri che invece hanno e che aumentano pericolosamente mese dopo mese.

Quindi è assolutamente inutile falso e tendenzioso qualsiasi discorso che riguarda l’elezione o la non elezione del presidente del consiglio che nel nostro ordinamento non dovrebbe avere tutti i poteri che ha in quanto la costituzione non affida alcun compito speciale al governo tranne in rarissimi casi di urgenza

Guglielmo Giannini aveva ragione quando affermava che in italia sarebbe bastato un ragionere che entrasse in carica ogni 1° di Gennaio terminando il suo lavoro il 31 di Dicembre, infatti il “principio costituzionale della governabilità” è solo nella testa di Giuliano Amato e degli altri giudici costituzionali, ma non è scritto da nessuna parte.

non è l’alto o basso numero di governi il metro di misura che si dovrebbe utilizzare per valutare la politica di un paese.

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