selezione naturale e differenza tra jihadisti e bio-terroristi

Se si mercifica qualsiasi cosa dal piu piccolo bene a quello piu grande, arrivando perfino a far inserire nel prodotto interno lordo pure lo spaccio di droga, si toglie valore alla vita.

Che differenza ci può essere tra un jihadista che uccidendosi uccide anche altre 40 persone e un bio-terrorista capitalista che ucciderà per cominciare milioni di persone, e forse miliardi con un attacco biologico?

In entrambi i casi si tratta di selezione naturale della specie, anche sarebbe piu corretto parlare di selezione della specie senza utilizzare la parola naturale.

Un jihadista che si ammazza deve pensare che è meglio smettere di vivere piuttosto che continuare a farlo, il valore della vita in questo caso è incredibilmente basso.

Ad abbassare questo valore e a contribuire alla nascita e conversione di nuovi jihadisti c’è proprio il capitalismo che mercifica qualsiasi cosa senza vi si possa porre alcun limite.

Il bio-terrorista seleziona la specie grazie all’evoluzione della ricerca utilizzando nei laboratori di ricerca dei virus e dicendo che servono per trovare degli antivirus e dei vaccini, e poi li mescola creando sostanze letali di cui solo lui possiede il siero.

Chi non segue questa gara verso il “progresso” è e resterà indietro sarà piu debole, sarà ricattabile, sarà sotto costante minaccia, una minaccia equivalente anzi piu pericolosa dell’arma nucleare.

E allora il mondo gira intorno al tentativo di superare gli altri,di essere migliori, di fregare il piu possibile, perchè sul progresso capitalista si fonda la sopravvivenza stessa di una specifica economia o società.

Chi arriva primo vince, chi non partecipa è destinato a soccombere o a contare zero.

Questo ateggiamento di selezione naturale complica la natura sociale del mondo, inserisce interferenze nella vita quotidiana abbassandone il livello ed il valore.

Anche l’autodisruzione capitalistica si è ben strutturata all’interno di questa nuova società del lavoro.

Lo svago è autodistruttivo e l’autodistruzione è una forma di libertà che divide la vita reale dalla serietà e dal distacco dall’ambiente circostante a cui siamo obbligati quotidianamente dal lavoro, anch’esso posto nella competizione globale.

Avanti di questo passo il valore della vita sarà talmente basso da poter essere facilmente sostituito.

Articoli correlati:

L’IMPERIALISMO INTERNAZIONALE DEL DENARO (populorum progressio)
https://giamps78.wordpress.com/2016/03/23/limperialismo-internazionale-del-denaro/

Non c’è differenza tra governisti e terroristi:
https://giamps78.wordpress.com/2016/03/22/non-ce-differenza-tra-governisti-e-terroristi/

L’epoca della Borghesia (Carl Marx 1848):
https://giamps78.wordpress.com/2016/02/04/lepoca-della-borghesia-carl-marx-1848-2/

Annunci