Le 4 anzi 5 modifiche per rendere "potabile" l'italicum

Le 4 anzi 5 modifiche per rendere “potabile” l’italicum sono nell’ordine:
1)Possibilità di alleanze dal secondo turno dando però il premio di maggioranza solo alla singola forza politica e sottraendo dal totale dei seggi quelli ottenuti al primo turno dalle forze politiche apparentate.

2)Rivisitazione delle soglie del premio, che varierebbe dal 51% al 53% fino al 55% fissando un quorum riguardante il rapporto tra numero di voti della lista e totale degli aventi diritto al voto.

Tale rapporto resta immutato e valido anche per il secondo turno e dunque non va ricalcolato con i parametri del del secondo turno.
(Ad esempio la lista 1 ottiene il 30% dei voti al primo turno e il 55% dei voti al secondo. Per sapere se quel 55% supera il quorum si rapporta con l’affluenza del primo turno)

Se tale quorum non è superato(ne al primo turno e neppure al ballottaggio) il premio di maggioranza porterebbe i seggi al 51% con la possibilità di arrivare al 53% o al 55% se al turno di ballottaggio si è fatto un apparentamento con una o piu forze politiche che in totale abbiano al primo turno rispettivamente superato il 5% o superato il 10%.

3) eliminazione totale sbarramento che ruba seggi alle minoranze.

4)Eliminazione dei capilista bloccati da sostituire con liste bloccate dove l’ordine di presentazione dei candidati conta solo ed esclusivamente quando il numero di preferenze raccolte dagli stessi è inferiore al 15% dei voti “candidato su partito” all’interno del collegio.

(Ad esempio se il partito ottiene 100 voti e il primo per preferenze ne ha ottenute solo 10 allora a contare è la lista bloccata cioè l’ordine di presentazione dei candidati, mentre se le preferenze sono 16 allora il candidato che ha ottenuto tali preferenze viene eletto per primo)

questo serve anche per garantire che ci sia un numero congruo di preferenze e per mettere anche i capilista votabili.
Con queste 4 modifiche la legge elettorale denominata italicum diventa una legge elettorale “potabile”, anzi, si potrebbe parlare adirittura di una buona legge elettorale se vi fosse una quinta modifica

5)creazione di un collegio unico nazionale contenente 20 seggi proporzionali e senza sbarramento,dove si candidano i leader di partito e si confrontano con le preferenze in tutta italia.
Ad esempio Renzi e Cuperlo etc etc si sarebbero candidati in questo collegio unico nazionale e si sarebbero sfidati a colpi di preferenze.
Ma questo vale anche per le altre formazioni politiche.
Con il nome ed il cognome prestampati in una scheda elettorale creata solo per questo: stiamo parlando di milioni di preferenze effettive e non semplicemente di una “X” messa su un simbolo che contiene un cognome già deciso prima delle elezioni dal capo politico.
Naturalmente il sistema di ripartizione deve permettere a tutti quelli che vicono le loro “primarie di lista”, che abbiano ricevuto un certo numero di preferenze, di ottenere un seggio.

P.S.
Ovviamente se l’italicum fosse modificato prima del referendum confermativo può essere ripristinato il consultellum e inserita la data di entrata in vigore successiva all’esito referendario che se fosse neativo vedrebbe un senato con la vecchia legge.

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