Spesa sanitaria: 9 mesi di gestazione col metodo del gemellaggio

Il metodo del gemellaggio dei costi standard che vado ad illustrare potrebbe far risparmiare anche solo 2 miliardi di euro di spesa sanitaria.

Il funzionamento è molto semplice, e si può attuare con un patto d’onore senza che vi sia alcuna modifiche delle competenze regionali o statali.

Si gemellano a due a due le regioni, quella piu virtuosa con quella meno virtuosa, la seconda piu virtuosa con la seconda meno virtuosa.
La tempistica è la seguente :

Ogni regione ha 1 mese di tempo per costituire una commissione di tecnici da inviare nella regione gemellata e creare un report contenente le differenze rispetto alla regione di origine.
Ogni commissione deve avere pieno accesso agli atti amministrativi dell’altra regione ma nel report deve rispettare i dati sensibili.
Al termine del quarto mese ogni regione deve avere terminato il suo lavoro.
al 4° mese viene creata una commissione paritetica che tramite dei voti ha il compito di unificare i 2 report creandone uno solo e tale report conterrà le azioni ed i comportamenti per ridurre le spese correnti e impegna le due giunte regionali a proporre nei rispettivi
consigli tali accorgimenti.
Il report unificato deve essere pronto entro la fine del 6° mese.

Tutti e 10 i report unificati creati dalle 10 commissioni paritetiche vengono poi visionati dalla conferenza stato regioni, verificando quali siano le proposte migliori presenti in ogni report ed entro il 12° mese creerà un report unificato finale, a disposizione di tutte le amministrazioni regionali.

Poi c’è la parte relativa al contrasto di interessi, ogni euro che la regione virtuosa riesce a far risparmiare alla regione gemellata meno virtuosa viene diiso in 3 parti uguali che vengono negli anni successivi tra le due regioni e lo stato.

La regione virtuosa avrà dunque un interesse economico diretto nel far funzionare meglio la regione meno virtuosa, ma anche quella meno virtuosa migliorerà il servizio ed avrà una diminuzione della spesa pubblica e quindi quel terzo di euro potrà essere utilizzato per gli investimenti.

La cosa potrebbe funzionare ancor meglio se la regione virtuosa avesse ad esempio delle apparecchiature che non usa o che usa poco che potrebbero, se date alla regione meno virtuosa potrebbe far risparmiare denaro, in questo caso dandole all’altra regione ne avrebbe un guadagno diretto.
Ma invece che un’apparecchiatura potrebbe essere un software per le prenotazioni che potrebbe richiedere meno personale ed allora applicando il turn-over quando una persona va in pensione non viene sostituita e 1/3 di quella spesa risparmiata viene ripartita tra le due regioni e lo stato.

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