Pensioni: come vendere tappeti su flessibilità in uscita

Interessante discussione sulle pensioni.
Qualcuno ha detto che se venissero ricalcolate con il contributivo le pensioni d’oro ci sarebbe in alcuni casi si otterrebbe una pensione maggiore di quella erogata oggi.
E’ il caso di chi in passato ha versato di tasca sua i contributi delle annualità mancanti per riuscire ad andare in pensione.
Peccato che nel calcolo non si faccia l’ovvia operazione di sottrarre dal monte contributi le pensioni d’oro già erogate negli anni precedenti prima di effettuare il ricalcolo con l’attuale età del pensionato ed i rimanenti contributi.
Fatta questa semplice operazione e mettendo la condizione di garanzia che prevede che il taglio non possa superare il 20% della cifra attualmente erogata si ottiene il risultato di un ricalcolo contributivo.
Evidentemente però tutte le pensioni devono essere ricalcolate e per questo servirebbe anche una riforma costituzionale per risparmiare ulteriori 500 milioni altrimenti intoccabili per gli ex consiglieri regionali.

Per quanto riguarda la flessibilità in uscita, chi parla di operazione a costo zero tagliando solamente il 2% per ogni anno di pensione anticipata sta vendendo tappeti.
Innanzitutto la copertura finanziaria serve perchè sebbene un domani si raggiunga un pareggio oggi aumentando il numero di pensionati non è rispettato il pareggio di bilancio, e poi si sa già come andrà a finire tra 10 anni quando si dovrebbe cominciare a verificare questo costo zero recuperando parte delle entrate….

Secondariamente ma non troppo, se l’operazione fosse realmente a costo zero, allora si faccia il prestito al singolo pensionato con la trattenuta del 2% e si verifichi realmente se si recupera questa cifra.
Naturalmente si può affermare che non tutti i pensionati riusciranno a restituire l’intera somma perchè c’è chi vivrà di piu e chi di meno.

Per questo motivo le condizioni del prestito dovranno essere leggermente piu onerose per poter compensare queste differenze.
In poche parole chi ottiene un prestito da 100 dovrà restituire 105 piu l’inflazione, in questo modo chi vive di piu paga di piu il prestito e questo compensa la minore cifra versata da chi vive meno.

Ma quando un pensionato che vive piu a lungo è riuscito a restituire l’intero prestito riceverà l’intera pensione senza trattenute considerando però come disoccupazione gli ultimi anni di flessibilità in uscita, in cui ha vissuto grazie a quel prestito, dunque senza contributi figurativi a carico della collettività.

Qui entrerebbe in gioco cassa depositi e prestiti come garante dell’perazione, dunque non sarebbe necessaria alcuna copertura finanziaria per il pareggio di bilancio.

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