Ecco perchè Renzi non governa con voti di Bersani

Pierluigi Bersani ha affermato:

“tanti o pochi che siano stati,Renzi sta governando con i voti che ho preso io”.

Questa affermazione è clamorosamente falsa.

Bersani non ha preso nemmeno un voto ed è strano che a fare certe affermazioni sia proprio colui che dice di non volere che sia messo un cognome sul simbolo del partito democratico per evitare una personalizzazione.

Intanto va ricordato che per la costituzione italiana non esiste l’elezione diretta del presidente del consiglio, e in nessuna scheda elettorale c’è mai stato scritto il nome di un candidato alla presidenza del consiglio.

Quello che è successo dal 1993 in poi è semplicemente un uragano mediatico dovuto alla presenza di 2 fattori :

a) la legge elettorale disastrosa fatta dal Sergio mattarella che ha devastato il quadro politico italiano cancellando tutte le forze politiche, alcune subito, alcune lasciate agonizzare in qualche seggio uninominale e in qualche posto di governo per i sucessivi anni, private di una qualsiasi autonomia.

b)il sistema mediatico e la discesa in campo di Berlusconi con la personalizzazione della politica di accentramento governativa, che unite all’eliminazione
delle forze politiche ha eliminato l’importanza delle segreterie di partito nonchè le sezioni di partito, creando un verticismo governisa e forzando gli elettori
con una coercizione del voto sintetizzabile nello stare “o di qua o di la”.

Renzi è solo la derivata seconda di questo sistema, ed essendo da sempre immerso in questo sistema anche grazie alla modifica delle leggi elettorali degli enti locali fa le sue riforme cercando di eliminare definitivamente la democrazia rappresentativa.

Anche Bersani partecipa al giochino del verticismo governista perchè la mentalità ormai è talmente diffusa da essere diventata non piu un virus, non piu una deformazione, ma una qualche forma di virtù.

La singola persona che prende i voti e che decide…

Che poi è quello che Bersani ha fatto quando lui ha deciso personalmente le cariche elettive di garanzia per la camera dei deputati e per il senato della repubblica, con un voto avvenuto “per ovazione” all’esterno dell’aula parlamentare.

E Renzi ha fatto esattamente la stessa cosa con il presidente della repubblica, che lo ricordo, il giro precedente è costata la segreteria a Bersani, che dopo aver deciso la seconda e la terza carica dello stato, voleva decidersi anche la prima.

Renzi dunque ha umiliato le istituzioni,lui che non è nemmeno un parlamentare, ha invitato tutti i capigruppo di tutti i partiti nella sua segreteria per decidere il nome del presidente della repubblica.
E per far questo ha costretto i suoi parlamentari a votare scheda bianca su tutte le votazioni che prevedevano una maggioranza qualificata, questo si è un gesto inqualificabile.
E poi infine ha fatto il nome deciso da lui.

Io ho riposto male la mia fiducia, perchè pensavo onestamente che a Mattarella, l’attuale presidente della repubblica, non gli sarebbe importato chi lo ha eletto o come lo ha eletto, e pensavo che poteva essere una figura di garanzia lo stesso.

Evidentemente mi sbagliavo, un proverbio cinese dice: il cane ubbidisce al padrone che gli da’ da mangiare.

Per non parlare del comportamento dei due presidenti delle camere, hanno stabilito piu precedenti loro in soli 24 mesi rispetto alla sommatoria di tutti i precedenti degli
ultimi 20 anni, tra ghigliottine, sedute fiume su riforme costituzionali, voti di fiducia su maxi emendamenti per riscrivere completamente testi di legge privi di relatori dove  non era stato votato dal parlamento neanche un solo e singolo emendamento, di temi etici sottoposti a voti di fiducia governativa per evitare che vi fosse un qualsiasi voto segreto.
Ma i precedenti sono talmente tanti che per elencarli servirebbe un intero rotolo di carta igienica, si perchè poi devono fare la giusta fine che meritano….
Stiamo parlando di un presidente del consiglio che ha ottenuto il potere grazie ad una direzione nazionale di un partito che è stata messa in piedi grazie al voto all’interno di gazebo privati e che contro la costituzione comanda a dei parlamentari senza vincolo di mandato che però sono eletti grazie ad un premio di maggioranza e a delle liste bloccate che sono incostituzionali.

Di una direzione di partito che non ha assunto le dimensioni del voto dei soli iscritti a quel partito, il che comunque non risulta come indice di garanzia, ma che grazie al voto in gazebo di persone che per richiesta stessa di Renzi si sono recati al gazebo e sono provenienti dall’altra parte politica.

Non so se ci si rende conto del baratro in cui è sceso il livello di democrazia.

Nella prima repubblica il partito comunista non era al governo ma aveva una delle piu alte cariche di garanzia, la presidenza della camera…

Tutto questo è completamente svanito ed è per questo che se c’è da modificare la costituzione, la modifica piu importante è quella di costituzionalizzare tutte le cariche che devono essere realmente di garanzia.

Ed invece quando c’è la minima possibilità che una minoranza che ottiene il 30% dei voti ma ottiene il 55% dei seggi non riesca ad esempio ad eleggere un presidente della repubblica c’è chi grida alla possibilità che si blocchino le istituzioni.

Certo che se c’è questa possibilità le istituzioni vengono bloccate, ma viene bloccato il virus che devasta la politica.

Bersani voti non ne ha presi, non ha preso nemmeno quelli per essere eletto parlamentare visto che era su una lista bloccata.

Detto questo, se Renzi non si fosse candidato alle primarie poi perse, se cioè Bersani non avesse deciso di modificare lo statuto del partito, sarebbe ancora segretario, se non altro perchè il partito non sarebbe stato pieno di cecchini renziani eletti con le liste bloccate le cui quote sono state decise con le primarie.

Articoli correlati:
la mano invisibile di renzi sulle assemblee elettive(link!).

Annunci