contro antipolitica serve consiglio direttivo delle finanze europee

L’aver tolto alla politica le scelte monetarie ha indebolito a tal punto la politica da averla resa facile preda dell’antipolitica.

Il sistema politico è stato messo sotto i tacchi dal sistema economico.

Le decisioni prese dalla banca centrale europea sono decisioni di politica economica e dovrebbero essere prese dalla politica eletta con i voti dei cittadini.

Le banche presunte indipendenti stanno facendo crescere l’antipolitica, basti pensare agli stati uniti d’america dove c’è la federal riserve e c’è Ronald Trump che prende moltissimi voti.

In europa è stato crato l’euro, una moneta senza la presenza della politica e tutto questo progetto non è stato elaborato a caso.

Loro pensavano che buttandosi a braccia aperte verso il mercato ed espropriando la politica dalle scelte monetarie si potesse creare un  sistema che stesse in piedi.

Ed invece le potentate lobby si sono elette i loro politici, li hanno nutriti con i loro denari,per fare in modo che la politica cedesse quello che era il suo potere di scelta e di interdizione.

In pratica siamo di fronte ad uno svuotamento delle sovranità.

Il voto dato all’antipolitica è solamente la conseguenza naturale di una politica privata di un qualsiasi potere,gli elettori si sono accorti che la politica non serve piu a nulla, non vale piu nulla ed hanno deciso che l’unico voto che abbia un qualche valore sia quello che contrasta l’essere stesso della politica.

La cosa migliora da fare a questo punto è prendere la carta fondativa e lo statuto della banca centrale europea, sostituendo varie parole all’interno del testo e poi di inserire questo documento all’interno di un trattato comunitario.

Si sostituisce ad esempio le parole “presidente dell’istituto” con “ministro delle finanze europee”, oppure anche “bance nazionali” con “ministri degli esteri di ogni paese membro”.

Si va così a costituire il “consiglio direttivo delle finanze europee” che è presieduto dal ministro delle finanze europee.

Dopodiche si indica uno specifico giorno della settimana in cui all’interno del parlamento europeo possono entrare solo gli eurodeputati che fanno parte della zona euro.

Si attua un sistema decisionale che funziona in questo modo:

Per qualsiasi decisione presa dal consiglio direttivo c’è una discussione nel parlamento europeo.
La discussione al parlamento europeo termina sempre con il parere del parlamento europeo.
Questo parere può essere vincolante oppure non vincolante.
E’ vincolante se il consiglio direttivo ha preso la decisione a maggioranza semplice.
Il parere del parlamento europeo non è vincolante se il consiglio direttivo si è espresso con una maggioranza qualificata del 70% degli aventi diritto al voto.

Ogni voto nel consiglio direttivo deve entro 24 ore essere annunciato ed entrare automaticamente nell’ordine del giorno delle sedute appositamente destinate alla  politica monetaria.
Qualcuno potrebbe dire che sebbene la decisione del consiglio direttivo delle finanze europee sia un organo politico esso non contempla il diritto di veto e che si potrebbero creare dei problemi del mantenimento della sovranità rispetto alle costituzioni nazionali attualmente vigenti.

Ma allora si potrebbe replicare che nel caso in cui le cose stessero veramente così, oggi stiamo già messi peggio visto che è la BCE da sola a prendere queste decisioni senza nemmeno un voto politico, e che quindi già oggi esiste questo problema che semmai con questa proposta va ad attenuarsi.

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