Libia: governo unitario e assemblea costituente

Ritengo che possa nascere un governo unitario della Libia solo se prima tra le parti in causa c’è un’intesa di massima sulle riforme costituzionali e sulla forma di stato e di governo che si vuole dare alla Libia.
Chiaramente quei due parlamenti attualmente esistenti non avrebbero autorità per modificare la carta dei principi, ma per far questo ci dovrebbe essere un’assemblea costituente tramite un voto a suffragio universale che io penso debba essere fatto con un sistema proporzionale e senza sbarramenti.
Il governo unitario invece non dovrebbe avere nulla a che fare con questa riforma, pertanto il risultato dell’accordo di governo dovrebbe rimanere valido fino al termine del processo costituente, ed entrambi i parlamenti dovrebbero essere votati dai cittadini con un bicameralismo paritario.

In pratica il parlamento con le due camere, dovrebbe costituire l’assemblea costituente mentre il governo unitario, cioè l’esecutivo frutto di un largo accordo dovrebbe restare in carica per i successivi anni fin quanto la nuova costituzione anch’essa approvata a larga maggioranza non entra in vigore.

Naturalmente nella costituzione ci può essere uno stato federale oppure centrale, questo lo devono decidere i libici, ci può essere una camera delle autonomie con scritti nero su bianco i poteri lasciati alle autonomie(tra i quali potrebbe esserci anche la polizia locale lasciata alle singole regioni) oppure ci può essere un bicameralismo perfetto, con uno stato centralista.

ma tutto questo andrebbe discusso dall’assemblea costituente votata dal popolo mentre il governo unitario resta in carica ma con il divieto esplicito di occuparsi di questa riforma della carta.

se poi salta fuori che viene deciso che la Libia è costituita da tre regioni a statuto speciale di pari grado lo decidono i libici con una discussione, scrivendo nero su bianco di che cosa si occupa ogni regione e come è mantenuta l’unità.

Se invece i libici preferiscono il modello svizzero ogni regione sarà come un cantone e ci saranno dei referendum dove è il popolo e non i governanti a decidere.

In questo modo, con 2 camere elette a suffragio universale, tutte le tribù vengono rappresentate nelle due camere e possono con un lento lavoro di confronto studiare una carta condivisa da tutti, mentre il governo si occupa delle urgenze.

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