La banca vende casa dopo 7 rate del mutuo non pagate?

ll punto è che una banca non può vendere a qualsiasi prezzo la casa data a garanzia del mutuo.
Deve esserci un indice nazionale indicante i prezzi delle case, e in base a quell’indice assume o perde il valore di mercato di una casa rispetto al valore originario.
La prezzo della casa non dovrebbe poter essere inferiore all’80% del valore che viene determinato dal calcolo sopradetto, altrimenti sarebbe una vera e propria fregatura.
Una persona chidede 100 mettendo in garanzia una casa che vale 100, arriva a pagare 70 e poi non paga consecutivamente 7 rate del mutuo, la banca gli prende la casa e la vende svalutata ottenendo 30.
La banca ottiene così indietro i suoi 100 ma chi ha chiesto il prestito ha perso 70 e questo non è accettabile.

Lo stesso esempio precedente invece dovrebbe prevedere la persona che chiede 100, paga 70 e poi non paga consecutivamente le 7 rate, a questo punto viene determinato l’80% di 100 che è 80 a cui si sottrae il valore nazionale dell’indice dei prezzi degli immobili che supponiamo sia il -2%.
Quindi si sottrae 2 a 80 che fa 78.
Questo significa che la casa sottratta dalla proprietà di chi ha chiesto un prestito non può essere venduta ad un valore inferiore a 78.

Una volta che tale casa è venduta a tale prezzo, evidentemente la banca prende solo 30 di quel 78 e il restante 48 spetta a chi ha chiesto quel prestito.

Poi bisogna tener conto di altri fattori, se si tratta di una prima casa ci dovrebbe essere l’usufrutto di colui che l’ha messa in garanzia fin quando tale immobile non è venduto a quel prezzo stabilito con il calcolo precedente.

Se invece è una seconda casa l’usufrutto non c’è e in caso di ritardo nella vendita può essere anche utilizzata per fare reddito ad esempio con l’affitto, infatti quel prestito ha anche degli interessi.

In pratica c’è questo passaggio che prevede un preiodo di tempo in cui la banca diventa proprietaria dell’immobile relativamente alla percentuale pagata del prestito, e fin quando tale immobile non è venduto, c’è la possibilità per chi ha chiesto il prestito anche di saldarlo successivamente.

Soprattutto in caso di usufrutto, ci potrebbero essere gli eredi che decidono di completare il pagamento del debito.

Dopotutto se uno ci ragiona questa proposta è simile e porta nella stessa direzione del mutuo ipotecario, secondo cui si può dare la propria casa alla banca per ottenere dei soldi ma utilizzare la casa finchè si è in vita.

Ed infatti dovrebbe essere possibile traslare da una tipologia all’altra, con la possibilità per gli eredi di finire di pagare tale somma, conservando l’opzione per legge.

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