Elezione diretta del vice sindaco con il #tormentellum

ImmagineNella legge elettorale che ho chiamato #tormentellum ci starebbe benissimo anche l’elezione del vice sindaco, visto che le schede elettorali sono due, una per il sindaco e una per il consiglio.
Dunque al primo turno ci sono le primarie con i candidati sindaci che si stringono attorno l’unico simbolo di coalizione.
Al secondo turno c’è il candidato sindaco vincitore delle primarie e nella stessa scheda c’è il vice sindaco, con almeno tre nomi, che è il candidato sindaco a far mettere in scheda.
In pratica finito il primo turno, cioè le primarie, ci possono essere degli apparentamenti tra forze politiche ed anche il contrassegno elettorale del sindaco vincitore può essere modificato nel secondo turno, appunto perchè gli apparentamenti permettono di mettere come candidati a vice sindaci anche coloro che hanno perso le primarie e che quindi fanno un patto di governo che risulta riconoscibile agli elettori.

ImmagineFacendo l’esempio pratico, il partito A al primo turno presenta i suoi 3 candidati a sindaco, il primo candidato prende il 45%, il secondo prende il 40% e il terzo ottiene il 15% del totale delle preferenze.
Il primo candidato del partito A ottiene dunque la candidatura a sindaco per quella lista o per quella coalizione di liste che si riconosce comunque sotto un unico simbolo.
Anche il partito B si è presentato al primo turno cioè alle primarie con 3 candidati a sindaco, ed il programma elettorale di questo partito è molto simile a quello del partito A.
Mentre nel complesso dei voti il Partito A ottiene il 30% dei voti, il partito B ottiene solo il 9% dei consensi e quindi non supera lo sbarramento elettorale per accedere al secondo turno.

A questo punto il candidato sindaco del partito A punta ad ottenere i voti del partito B il cui candidato non sarà presente nella scheda elettorale.
Ecco che dunque offre di diventare vice sindaco a colui che ha ottenuto piu voti nelle primarie del partito B e in piu, per convincerlo,può decidere di ritoccare il proprio contrassegno elettorale per renderlo piu chiaro anche agli elettori del partito B.

Ovviamente quanto descritto può essere applicato anche nel caso in cui il partito B riesca a superare lo sbarramento, in questo caso il candidato sindaco del partito B può scegliere di fare il vice del candidato sindaco del partito A, entrando nella scheda elettorale del secondo turno.

In ogni caso al secondo turno la scheda elettorale avrà il candidato sindaco del partito A, e 3 scelte come vice sindaci, i primi due che hanno preso le primarie del primo turno e che avevano ottenuto il 40% e il 15% e il candidato del partito B che ha scelto di andare seguire il candidato A.

Dunque il popolo sceglierà sia chi dovrà ricoprire la carica di sindaco, sia chi dovrà ricoprire quella di vice sindaco.

Ricordo inoltre che il tormentellum non prevede premi di maggioranza e prevede il proporzionale al 100% senza sbarramento elettorale nel consiglio comunale, con diritto di veto da parte del sindaco(o del suo vice) che vale il 15%.

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