Austerità fa perdere elezioni,meglio fare debito!

ImmagineCome può l’europa abbassare le tasse se l’europa non decide la percentuale di nemmeno una tassa a parte quella data all’europa stessa come residuale dell’imposta sul valore aggiunto?
E’ evidente che qui non si sta parlando di tagliare le tasse ma di modificare i trattati che riguardano il deficit, ma siccome la risposta la sanno già ed è negativa perchè la Germania metterà il veto, e siccome ci sono le elezioni, bisogna utilizzare il linguaggio trito e ritrito,una minestra riscaldata sui piu soldi in tasca agli italiani tagliando le tasse.
Ma io so già che quando loro parlano di taglio delle tasse non si riferiscono all’imposta sul valore aggiunto, infatti per loro questa imposta è necessaria per creare l’inflazione, che serve per tenere in piedi la zecca capitalista che succhia quotidianamente il nostro sangue tramite il sistema finanziario.
L’austerità non è la colpa della crisi perchè l’austerità è saltata fuori dopo la crisi.
Piuttosto sono state le politiche totalmente sbagliate di questi decenni ad essere fallimentari, e sono le stesse politiche portate avanti inesorabilmente tutti i giorni.
Il voto in Irlanda e il voto in polonia da una certo punto di vista sono molto simili.
In Irlanda il prodotto interno lordo cresce del 7% ma gli anti austerità guadagnano voti.
La Polonia che riceve fior di miliardi di fondi europei e che fino a ieri sembrava super europeista sono andati al governo gli antieuropeisti di destra.
In generale in tutta europa c’è un malcontento ma quando loro ricordano i risultati del candidato populista trump negli stati uniti d’america, dimenticano che loro stessi continuano a ripetere che le ricette americane erano quelle giuste, e che quindi il voto negli U.S.A. non è in stretta relazione con politiche americane di austerità, al limite con politice europee di austerità, ma questo avviene in modo indiretto.
Purtroppo nessuno vuole ammettere che per 40 anni si sono perseguite politiche economiche totalmente sbagliate, è piu facile dare la colpa a qualche anno di austerità.
In qualche modo la faccenda mi ricorda quando i sindaci hanno “costretto” i cittadini a fare la raccolta differenziata.
La raccolta differenziata è frutto della mancanza di una legge sugli imballaggi, l’unica seria legge fatta negli ultimi anni su questo tema ha riguardato le borse di plastica diventate borse biodegradabili, che però ne ha raddoppiato il prezzo…
Se tutti i rifiuti fossero biodegradabili, non servirebbe nemmeno la raccolta differenziata che fa perdere voti…
Oppure se fossimo pieni di inceneritori, ognuno potrebbe evitare di fare la fatica che si fa quando si differenzia.
Il punto è che molti sindaci dopo aver cambiato le abitudini dei cittadini hanno perso molti voti e non sono stati riconfermati.
Altri sindaci invece hanno continuato ad avere per decine di anni molto consenso e se ne sono fregati dei rifiuti, ed oggi ci sono i vagoni con le ecoballe che partono e vanno in germania, o ci sono i campi disseminati di diossina, o si sono create immense discariche.
Infondo passare da un discorso che riguarda le discariche ad un discorso che riguarda i crediti deteriorati presenti nelle banche non è così difficile…
Il problema dei politicanti è che non si sono resi conto che il debito pubblico è una bomba ad orologeria, con la differenza che il conto non è alla rovescia, ma sale, sale sale.
I politicanti non si sono ancora resi conto che la strada dell’austerità non è percorsa per volontà di qualcuno, ma è obligatoria, bussa alla porta oggi, oppure sfonda la porta con una testa d’ariete un domani.
Se questi politicanti europei facessero un pochino di protezionismo verso i prodotti creati e venduti in europa, invece di svendere le nostre industrie in giro per il mondo, forse si potrebbe invertire il trend, altrimenti volenti o nolenti gli antieuropeisti faranno saltare questa unione europea.
I politicanti scelgano se è meglio avere l’unione europea e avere il protezionismo verso l’estero e delle tassazioni differenziate per i prodotti a km zero, oppure se preferiscono restare senza unione europea promuovendo il trattato di libero scambio.

Quando si fa nuovo debito bisogna chiedersi : chi lo paga?
La risposta è semplice: non lo pagherà nessuno, l’importante è che si mantenga l’illusione che possa essere pagato, così continuiamo a privatizzare gli stati e a prenderci la loro sovranità.

Quindi continuiamo a fare l’errore di questi ultimi 40 anni, e poi se ci sono 2 anni di austerità diciamo che è colpa del rigore nei conti…

Che in pratica significa: non assumiamoci le nostre responsabilità e pur di avere voti roviniamo il futuro delle generazioni a venire, infatti a noi i nostri debiti non ci piace pagarli, e quando sono troppi ci piace dimenticarci di averli fatti e prendercela con chi ci ricorda che li abbiamo fatti.

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