Il reddito di cittadinanza con la moneta alternativa di ghiaccio

La moneta di ghiaccio, o icemoney, è una moneta alternativa che ha la peculiarità di avere un valore a tempo, scaduto il termine tale moneta smette di avere una validità.

Il presidente della regione puglia Michele Emiliano sembra intenzionato a proporre un reddito di cittadinanza, ed io ho già espresso in precedenza il mio parere negativo su questa iniziativa che il governatore ha chiamato “reddito di dignità”, così come ho espresso un parere non positivo per il reddito di cittadinanza proposto dal movimento 5 stelle nonchè al reddito di cittadinanza proposta dal centro-destra in Lombardia.

Dal punto di vista del calcolo matematico, l’effetto volano del reddito di cittadinanza, descritto quasi come fosse un coniglio estratto da un cilindro risulta totalmente errato.
Si dice che con il reddito di cittadinanza le persone hanno piu soldi, spendono di piu, e una buona parte dei soldi ricevuti rientrano come tasse e questo ridurrebbe le coperture necessarie all’erogazione del debito.

Ho già spiegato perchè non è così, ho già spiegato che il debito creato erogando quel reddito ha un costo ben superiore al vantaggio derivante dal quel reddito e alla fine si appesantisce chi un lavoro lo ha e dovrà pagare piu tasse perdendo il posto di lavoro e così si otterrà l’effetto controproducente di togliere reddito invece che darlo.

Ma sono disposto a cambiare idea su questo reddito di cittadinanza, perchè i calcoli matematici e logici che ho fatto non sono ideologici, sono pronto a diventare non solo favorevole a questo reddito ma anche un promotore accanito.

Ma ci deve essere una proposta che realmente abbia delle premesse che portino al risultato inizialmente auspicato.

Ecco prechè mi permetto di unire 3 proposte monetarie in una sola che se cotamente realizzate possono portare in pari il conto e far rinascere il sud italia.
1) Reddito di cittadinanza
2)Dato con moneta alternativa locale
3)E tale moneta deve essere di ghiaccio

Partiamo dalla fine, moneta di ghiaccio significa che se vengono erogati “100 euro-pugliesi” posti all’interno di una carta apposita, ogni giorno vengono sottratti 4 euro, cioè il 4%, ovvero a fine mese la carta non contiene soldi.
Questo induce a spendere i soldi e si rende impossibile l’accumulo, e a fine mese tutte le carte saranno vuote, e questo crea anche minori problemi in caso di furto perchè si sa che comunque il valore contenuto è relativo.
Naturalmente la carta non può andare sotto zero.

Moneta alternativa locale non significare la creazione di una vera e propria moneta locale fisica, anche se sarebbe bello che il reddito di cittadinanza utilizzasse il “pugliè” (nome forse infelicemente che ho appena coniato) e che i negozi lo utilizzassero come alternativa all’euro.

Per alternativa locale intendo dire che quei soldi dovrebbero servire per acquistare esclusivamente dei prodotti locali, cioè che non arrivano da fuori, che sono al 100% pugliesi, con una lista di prodotti e i luoghi dove si vendono che sono messi on-line sul sito della regione e volendo la lista può essere concordata con i produttori che danno la propria disponibilità magari mettendo un segno di riconoscimento, cioè il simbolo dell’euro-pugliese

Se l’olio pugliese costa 8 e quello tunisino costa 4, con il reddito di cittadinanza si può acquistare quello da 8.
Se uno va alla cassa dovrà dividere i prodotti e fare due scontrini distinti, il primo pagadolo normalmente, il secondo usando la carta del reddito di cittadinanza e firmando lo scontrino, come accade per le prepagate postepay non ci saranno addebiti per la transazione.
Ed anzi le poste che in minima parte sono ancora pubbliche potrebbero stipulare una convenzione con la regione.

Naturalmente qui si sta andando contro le regole europee perchè va trovato il modo per non far sembrare aiuto indebito quello dato al prodotto italiano, altrimenti l’autorità per la concorrenza darà delle mazzate.

Per vincere il nero si può utilizzare l’entrata fatta dal produttori di olio pugliese a 8 euro dell’esempio precedente, e ripagarlo con la defiscalizzazione.

Cioè ad esempio la regione compensa la quota di tasse che quel venditore dovrebbe pagare alla regione con il costo della bottiglia di olio in modo tale che per il venditore le entrate e le uscite rimangono inalterate.

Non so se sia contro le regole europee il decidere di acquistare solo prodotti italiani, ma io penso che la regione potrebbe utilizzare il reddito di cittadinanza per far lavorare i suoi conterranei.

A questo punto il reddito di cittadinanza va in pari, perchè si spendono soldi ma c’è un ritorno vero e proprio in termini economici.

P.S.
resta inteso che chi riceve il reddito di cittadinanza deve dare la sua disposibilità per fare alcuni lavori sociali per il proprio comune in modo da ridurne le spese e quindi far ridurre le tasse a tutti i cittadini.
E che nel caso in cui gli vengano offerti due posti di lavoro e li rifiuti perde il reddito.

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