Energia elettrica: il pericolo dell'incrocio dei costi fissi con i risparmi da accumulo

La bolletta dell’energia elettrica si divide sostanzialmente in due voci, i costi fissi ed i costi variabili, questi ultimi sono i consumi veri e propri che vanno divisi a loro volta in costi di produzione e di trasporto.
Possiamo stabilire un prezzo oltre il quale il costo fisso non è piu conveniente per l’azienda che fornisce il servizio?
La risposta è si.
Tutti usiamo l’elettricità ma il costo fisso molto spesso supera anche i 300 euro ogni anno anche se non viene consumata energia.
Per le aziende si stima che il prezzo del fisso vada anche oltre le 600 euro ogni anno.
Il punto è che la ricerca ha fatto passi da gigante sull’accumulo energetico, e tra poco i prezzi potrebbero abbassarsi repentinamente.
Se una famiglia o un’azienda potesse utilizzare sempre e solo l’energia elettrica autoprodotta non necessiterebbe dell’allacciamento alla rete e dunque ogni anno potrebbe risparmiare centinaia di euro.
Queste centinaia di euro possono essere utilizzate per acquistare e ripagare un sistema convenzionale di accumulo dell’energia.
Ecco che magari in 10 anni si può riavere indietro tutti i soldi spesi per l’accesso alla rete elettrica e dall’11° anno si cominciano a risparmiare centinaia di euro.
Anche per questo oggi si stanno studiando le nuove case che sono completamente autosufficienti, riescono a creare il metano dai reflui, utilizzano un VCM, cioè la ventilazione meccanica controllata che è in grado di trasportare l’aria all’esterno scambiando il proprio calore con l’aria che entra e riducendo lo spreco oggi dovuto a dei buchi sul muro e all’apertura delle finestre di inverno.
Oppure ancora meglio trasformano le acque nere in etanolo che neppure ha bisogno di quei buchi sul muro perchè non rimangono esalazioni nocive dopo il suo utilizzo.
Il punto oltre il quale un costo fisso di una bolletta non può andare è proprio quello che ne determina una sua conveniente sostituzione, non dimentichiamo che anche la bolletta del metano ha un proprio costo fisso.
Non dimentichiamo nemmeno che attraverso il metano si può creare l’energia elettrica con un rendimento molto alto, e che tale energia può essere accumulata e utilizzata al bisogno senza che vi sia alcun collegamento con la rete elettrica circostante e dunque senza pagare quelle centinaia di euro di allacciamento.
Tra poco tempo qualcuno potrebbe domandarsi perchè dovrebbe essere così folpo da pagare centinaia di euro ogni anno per utilizzare questo servizio, senza contare che i costi fissi aumenteranno di certo in futuro mentre i costi di accumulo dell’energia saranno sempre piu bassi.
Nel frattempo la ricerca ha fatto passi da gigante sull’accumulo dell’energia autoprodotta e perfino le case potrebbero avere un domani una batteria a idrogeno.
Ecco che dunque andrebbero a crollare i contributi dei costi fissi.
Tra parentesi c’è anche un terzo aspetto…
Ci sono già delle colonnine di ricarica per l’energia elettrica in giro e tra poco saranno ancora maggiori.
Uno potrebbe chiedersi perchè non far andare la corrente elettrica di casa sua con una batteria che viene ricaricata tramite queste colonnine.
Se tanto mi da tanto, quelle colonnine pagheranno meno di corrente elettrica perchè ne consumeranno molta ed i kw/h saranno distribuiti.
Mentre chi usa la batteria per alimentare la corrente di casa risparmia centiniana di euro ogni anno di costo fisso che non deve essere piu pagato.
E’ chiaro che un sistema del genere non può stare in piedi, ma se veramente si intende aumentare il costo fisso bisogna stare attenti perchè potrebbe essere una mossa controproducente.

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P.S.
“Dal primo gennaio 2018 la fine del mercato tutelato può portare a un considerevole aumento delle bollette.

Al momento chi non ha ancora scelto il proprio fornitore sul libero mercato sta sotto l’Acquirente unico, la società pubblica che acquista elettricità per il mercato tutelato. In sostanza, fra due anni, i 25 milioni di utenti che ora sono nella fascia protetta devono per forza migrare sul libero mercato.”
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11883839/bollette-luce-stangata-concorrenza.html

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