Le riforme inutili anzi dannose di Renzi e l'occasione persa

Non me la sento di tifare per l’italia quando il presidente del consiglio va in europa, perchè alla base della discussione c’è l’inganno di aver fatto delle riforme che in realtà non sono state fatte, è per questo che l’europa continua quotidianamente a diffidare di noi.
E noi siamo dei maestri nell’avallare delle normative costruite appositamente per penalizzare la nostra mafattura o il nostro sistema bancario.
L’italia non se ne fa nulla di 3 miliardi di flessibilità sull’immigrazione, aveva bisogno di politici che dicessero “se vi diamo 20 ci restituite come minimo il 70% di 20, mentre il 30% può essere usato per la solidarietà”, ma purtroppo la schiena viene sempre piegata.

Domani quando non ci sarà piu l’ombrello della ,vi pentirete di non aver fatto i tagli necessari a mantenimento bassi tassi di interesse.
Vi pentirete di aver chiamato riforme qualche cosa che nulla ha a che fare con le riforme.
Assurdo si metta la riforma costituzionale nel documento di economia e finanza.
Veleno di propaganda non riconoscere che l’aumento degli occupati deriva dalle manovre della banca centrale europea e dal prezzo del petrolio e dire che è merito di una riformicchia da nulla che crea solo danni.
Parlare di “posti di lavoro stabili” che sarebbero in aumento, di fronte a bonus da defiscalizzazione per i nuovi assunti che già dal 1° gennaio di quest’anno è dimezzato, ma che comunque entro 3 anni sarà finito per qualunque azienda abbia deciso di ottenerlo.
L’inganno nel trasformare ogni posti di lavoro da fisso a stabile, in pratica eliminando il reintegro, eliminando la causale del licenziamento, favorendo i licenziamenti collettivi e quelli economici.
L’assurdità di aver reso precarie le future generazioni, con la propaganda triennale dovuto ad un bonus da defiscalizzazione che NON HA ALCUN COLEGAMENTO CON IL MANTENIMENTO DEL POSTO DI LAVORO.
Tradotto significa che fra tre anni chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato e tutti i neo assunti potranno essere licenziati ed il bonus non sarà restituito.
Nel frattempo dobbiamo goderci la propaganda a reti unificate di una non riforma, che avrebbe dovuto prevedere un bonus per la stabilizzazione del lavoratore neoassunto, non invece una precarizzazione di qualunque futuro lavoratore dando mano libera a tutti i datori di lavoro.
Chiamare la revisione costituzionale una “riforma di sistema” rimandando a tempo indeterminato l’applicazione del fiscal compact è un errore incomprensibile.
E’ incomprensibile perchè il fiscal compact è stato votato in maniera bipartisan, ma tutti oggi lo disconoscono apertamente.
Io ho contrastato fortemente questo trattato europeo, nella parte in cui si obbligano gli stati a ridurre così fortemente l’indebitamento in così poco tempo, rischiando di strozzare la crescita.
Ma il fiscal compact nella parte relativa al pareggio di bilancio è giusta, ogni spesa deve avere una copertura.
Il punto è che la Germania e gli altri stati europei della riforma del senato se ne fanno zero riporto zero, di una riformicchia del lavoro se ne fanno ancora meno.
Loro volevano vedere il fiscal compact applicato, che è l’esatto opposto del riconoscere la flessibilità.
La flessibilità ci sarebbe dovuta essere sugli investimenti, fare debito per fare investimenti, ma non come forma alternativa al pareggio di bilancio nella fattispecie sulle spese correnti che alimentano il debito pubblico, ma insieme alle forme di auterità, come forma di pianificazione nella riduzione degli sprechi che a loro volta avrebbero determinato una riduzione della spesa pubblica.
Invece abbiamo di fronte uno stato che continua ad ottenere sempre piu tasse dai cittadini, si guardi a Dicembre 2015, lo stato ha incamerato ben 12 miliardi di piu rispetto al Dicembre 2014, e nel totale del 2015 sono piu di 30 i miliardi di tasse in piu rispetto alle riscossioni del 2014.
La spesa pubblica continua ad aumentare,da quando renzi è presidente del consiglio dei ministri è piu alta di oltre 50 miliardi.
Il pareggio di bilancio è rimandato di anno in anno, così come il fiscal compact.
Ma si ha il coraggio di portare in europa un documento di programmazione economica e finanziaria dove alla voce riforme economiche c’è l’eliminazione del voto popolare al senato con la riduzione di 200 senatori.
Con tutto il rispetto, non credo che la busta paga di 200 senatori possa cambiare le sorti di questo paese, soprattutto se si considera che in tale riforma non è nemmeno prevista l’eliminazione totale dei vitalizi degli ex parlamentari e degli ex consiglieri regionali che costano cifre vicine ai 500 milioni annui.
Si sente invece dire l’opposto, che ci vogliono piu soldi per il sociale, per i piu poveri, come se le loro scelte in termini di trattati internazionali, l’entrata dell’euro, lo spread, non ci avessero già messo con le spalle al muro.
Si vuole fingere l’esistenza di una realtà che non c’è, mentre non c’è alcuna voglia di riconoscere che il debito pubblico è il primo problema.
Sul debito pubblico non c’è ne un piano A, ne un piano B, si fa finta di nulla, eppure l’italia è quella che in questi decenni è rimasta la piu esposta alla speculazione sebbene se si sommano gli anni di avanzi primari negli ultimi decenni è il paese piu solido.
Chi detiene il potere bancario, i poteri forti, i capitali speculativi, non vedono l’ora di ridurci in brandelli.
Noi di fronte a tutto questo non siamo in grado di offrire qualche cosa di utile che non sia la mera difesa di interessi di categoria e dei conflitti di interesse conseguentemente generati.
Passerà questo momento, in cui tutti dicono che le manovre della BCE non sono servite a nulla, e poi quando ci troveremo lo spread a 400, tutti diranno che l’operazione della BCE era fondamentale, che abbiamo perso l’occasione per fare le riforme.
Non ricordo bene se Renzi ha eliminato 3 o 4 commissari alla spending review…
Vuole passare come lottatore a favore dell’Italia, utilizzando la buonafede di Mario Draghi che lottando all’interno del consiglio della BCE ha creato dal nulla questo QE.
No, non mentite, le riforme che sono state fatte erano quelle sbagliate, quelle inutili anzi dannose, non quelle che in modo quasi bipartisan erano state votate anni addietro dal parlamento italiano.
Riforme dannose ad esempio come la riforma Fornero, che non ha dato a tutti le medesime condizioni per la pensione, ma ricalcando i vecchi errori delle passate riforme delle pensioni ha mantenuto i diritti acquisiti che hanno creato il debito pubblico, e farà pagare questo debito alle persone che saranno senza diritti, andrano in pensione piu tarti, sempre se troveranno occupazione a causa del costo della vita e del lavoro cresciuto proprio grazie al sistema pensionistico che ha il costo piu alto in europa.

 

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