Non conosco la differenza tra congiunturale e tendenziale

ImmagineNon ho mai fatto a gara per stabilire chi ha studiato di piuperchè io non ho mai studiato e faccio volentieri a meno delle vostre 4 lauree
Per cui io mi vanto di non saper distinguere un congiunturale da un tendenziale e lo dico apertamente,non riesco a distinguerli, non è colpa mia se ci provo per ore ed il mio cervello risponde picche.
Ad ogni modo so di non saperlo e questo mi basta.
E quando faccio un errore non ho nessunissimo problema a dirlo, oggi ho sbagliato nello scrivere quello che ho scritto.
 
E cioè questo:
Sommate 0,4% (I°T), 0,3%(II°T), 0,2(III° T), 0,1(IV° T) e otterrete 1 tondo.
Certo,questo mio calcolo può essere errato perchè sommo percentuale a percentuale,errore che ho fatto altre volte.
Quindi, a parte questo mio apparente errore, c’è una diversità tra lo 0,6% comunicato dall’istat e questo 1%.
Il che mi fa pensare che la stima dell’ultimo trimestre sia rivista al negativo, visto che credo ormai distanti e consolidati sia lo 0,4 che lo 0,3 che come somma danno già 0,7%.”.
 
Il non saper distinguere un congiunturale da un tendenziale non mi cambia la vita.
Perciò no, l’italia non è in recessione nel quarto trimestre, come erroneamente avevo calcolato,somma percentuale su percentuale,grave errore da non fare,errore che ho fatto altre volte e che io chiamerei quasi VIZIO.
errore magari che non avrei fatto se non avessi preso svariati “4” a scuola, a differenza vostra che prendevate 7 magari senza studiare.
 
Sostanzialmente quando sbaglio non ho problemi nel riconoscerlo.
Ho problemi nel non riconoscere che sbaglio quando non sto sbagliando, come quando ho affermato credo per primo che i calcoli sui posti di lavoro contenevano degli errori, cosa puntualmente poi verificatasi e ammessa dallo stesso ministero.
 
Oppure quando ho detto,credo ancora una volta per primo, sempre sul jobs act che i dati dell’istat e quelli dell’inps non combaciavano, cosa puntalmente verificatasi e che ha portato poi all’unificazione dei database.
 
In ogni caso.. nessuno è perfetto.
Ho notato pero in questo articolo del fatto quotidiano un velato riferimento ad una discussione che ho avuto con tal Alberto Bagnai sull’euro.
Non scrivo nulla per il momento su tali considerazioni anche perchè devo rileggerle,  però un particolare, lui dimentica il prezzo del petrolio nelle sue considerazioni.
Dimentica cioè che oggi al posto del piu potrebbe esserci il meno, che un prezzo della benzina piu basso lascia piu soldi in tasca alle persone e meno soldi in tasca agli stati esportatori.

Ma non è questo l’articolo adatto ,QUESTO E’ L’ARTICOLO DELLA MIA UMILIAZIONE!

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