La reversibilità come diritto o come privilegio di pochi?

Sto vedendo notizie anche abbastanza laboriose nella loro descrizione, che comunque hanno un senso logico anche se non le condivido.
Ma se si paragona la pensione reversibilità ad una assicurazione che anche le pensioni integrative private forniscono ai superstiti, bisogna dire fino in fondo come stanno le cose.
Forse non si è capito…
L’inps ogni hanno chiede 20 miliardi allo stato per coprire un buco.
Questo senza calcolare l’ulteriore buco di 5 miliardi annui che l’inps dice di non avere ma che ha.
E 20 miliardi lo stato li da’ all’INPS, quindi i conti senza l’aiuto dello stato non starebbero in piedi.
E’ stato calcolato che chi è andato in pensione con il sistema misto alla fine degli anni ’90, avrebbe versato i contributi per soli 10 anni di pensione, tutti gli altri anni, e sono tanti perchè erano in vigore le vecchie norme e si poteva andare in pensione anche con meno di 55 anni, sono pagati dallo stato.
Il debito pubblico italiano è aumentato quest’anno di 33 miliardi di euro, e questo debito è come un cappio al collo.
Stiamo parlando di reversibilità non su contributi versati ma su pensioni erogate senza contributi versati, o meglio avendo già ricevuto tutti i contributi che sono stati versati negli anni precedenti.
Se così non fosse, la giusta reversibilità dovrebbe essere normalmente pagata come capita già oggi e come capiterà in futuro.
A me dispiace solo una cosa, il fatto che quello che sto scrivendo oggi io non sia condiviso da alcuno, mentre un domani, diciamo tra una decina d’anni, il 100% delle persone dirà esattamente queste parole,ma con una bella differenza il tempo trascorso e le condizioni peggiorate che non permetteranno a questa soluzione di essere efficiente, perchè sarà troppo tardi.
So che non è possibile, ma mi piacerebbe chiedere retroattivamente a quelle persone che tra 10 anni diranno ciò che dico io, dove sono oggi.
DOVE SIETE OGGI?
 
Detto questo va chiarito che una riforma del genere non può in alcun modo essere fatta per decreto da uno sciagurato jobs act, serve responsabilità nazionale, servono accordi larghi.
 
Ma anche questo non è verosimile, perchè se qualcuno sapesse di avere a disposizione 20 miliardi ottenuti con questi tagli non penserebbe al bene del paese, penserebbe alle sue prebende elettorali, e sono gli stessi del reddito di cittadinanza, e sono gli stessi che si tagliano gli stipendi per far vedere che danno quei pochi milioni di euro alle aziende a scopo elettorale.
 
Purtroppo, l’antipolitica vince sempre sull’antipolitica, ma questa situazione non potrà andare avanti per molto.

Non possiamo permetterci di pagare reversibilità a chi non ha pagato i contributi, c’è poco da fare, che se ne rendano conto prima che sia tardi.

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