Pensioni reversibilità in base a ISEE non è buon segno

Sono 40 miliardi annui in pensioni di reversibilità.
Non è giusto utilizzare l’ISEE per stabilire l’entità delle erogazioni prima di aver calcolato il dare/avere, cioè la differenza tra contibuti versati e le somme erogate dall’INPS.
In pratica, le baby pensioni non devono dare alcuna reversibilità.
Si tratta di giustizia sociale in quanto i giovani di oggi pagano le pensioni agli anziani di oggi, e i giovani di oggi andranno in pensione a 75 anni con una pensione quantificabile in metà di una di quelle baby pensioni percepita con il sistema retributivo percepite al raggiungimento dei 55 anni.
In questa prima scrematura non si distingue la ricchezza di chi percepisce la pensione, ma quanto si è dato e quanto si è ricevuto.
Se il superstite ha diritto alla reversibilità, molto semplicemente si calcolano i contributi versati da entrambi i coniugi e si verifica se c’è del margine tra quanto hanno dato e quanto hanno ricevuto.
Se questo margine non c’è allora non ci può essere neanche la reversibilità.
Giustizia sociale verso i giovani che a causa dell’alto costo del lavoro e della vita raggiungono percentuali di disoccupazione del 40%.
Giustizia sociale perchè oggi lo stato paga piu di 20 miliardi all’anno di buco INPS ed è ingiusto che il presidente di questo istituto visti i dati palesemente negativi possa arrivare ad affermare che tanto lo è lo stato a dare garanzie sugli ammanchi di bilancio.
Non si tratterebbe dunque di un taglio sociale, perchè appunto quei 20 miliardi ce li sta mettendo lo stato che per fare questo crea nuovo debito pubblico,che poi produce interessi,che le future generazioni si troveranno sul groppone,e che costerà loro la perdita di qualsiasi sovranità, comprese le schede elettorali che spariranno per lasciar posto a troike e alle varie agenzie di ratink.
L’italia ha la spesa pensionistca piu alta e d’europa e piu sperequata.
Infondo si chiede solo di calmerare ulteriormente il sistema retributivo, perchè un domani tutti saremo interamente con il contributivo e dunque di ridurre il divario tra chi paga e non riceve e chi riceve senza pagare.
Poi, secondariamente, una volta fatto il calcolo del dare/avere, per le famiglie che vanno in difficoltà, il superstite può chiedere comunque di avere un aiuto, magari utilizzando come secondo parametro proprio l’ISEE, ma questo solo dopo aver fatto il calcolo dare/avere.
E non si sta parlando solo delle baby pensioni pre riforma Dini, ma anche delle baby pensioni di tutte le forze dell’ordine che noi abbiamo sul groppone.
trovo sia profondamente ingiusto l’accorpamento degli enti previdenziali e l’aver messo sul groppone di tutti quanti le baby-pensioni atuamente ancora in vigore per le forze dell’ordine.
Cioè qualcuno va in pensione a 70 anni mentre altri vanno a 55?
E’ profondamente ingiusto.
Tra parentesi è anche difficile da spiegare la reversibilità in base all’ISEE, mentre è molto piu facile spiegare che chi non ha versato i contributi non becca un bel nulla.
Ci rendiamo conto che per i futuri pensionati abbiamo eliminato perfino le pensioni di vecchiaia?
Perchè una pensione di vecchiaia al giorno d’oggi dovrebbe garantire una pensione di reversibilità visto che è data senza contributi versati in un sistema pensionistico che va verso il 100% di contributivo?

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