L’IMU serve per non farci infinocchiare dai tunisini!

ImmagineL’unione europea vuole imporci l’olio tunisino privo di dazi, questo è un problema per il sud italia perchè noi abbiamo un costo del lavoro e della vita ben piu alto di quello dei tunisini, non possiamo competere, si creerà nuovo caporalato, arriveranno sussidi europei pagati indirettamente dal nord italia, oppure le aziende chiuderanno, oppure entrambe queste tre cose insieme.
Maggiore costo della vita si traduce in un costo orario per ogni persona doppio o triplo, rispetto ad altri stati ma nel caso della tunisia potrebbe anche essere quintuplo.
Sull’olio tra l’altro non ci può essere una differenza tecnologica a nostro favore, ma se anche ci fosse verrebbe vanificata da una delocalizzazione.
Chi è qui ed è in perdita, invece di investire in tecnologia e rischiare di rimetterci tutto preferisce andare all’estero, portarsi dietro i vecchi macchinari, e senza fare alcun ulteriore investimento grazie ad un costo della vita e del lavoro piu basso potrà con quei vecchi macchinari mettere fuori dal mercato le aziende che qui hanno deciso di restare.
Ovviamente tutto questo non riguarda ne il lavoro statale, ne una parte dei servizi, e neppure l’erogazione delle pensioni.
Tradotto tutto questo si traduce in tagli dello stato verso la spesa pubblica troppo ingombrante e in maggiori tasse dovute al minor numero di aziende operanti sul nostro territorio.
Anche l’acquisizione da parte dei capitali esteri non rappresenta affatto un’opportunità ma un rischio : il rischio che si acquistino ordinativi e tecnologia e si lascino per strada i lavoratori.
Tutto questo è supportato da chi fa trattati di libero scambio e leggi sul lavoro con licenziamenti collettivi senza giustificato motivo.
Tra parentesi questi politici autolesionisti fanno le stesse politiche in tema di cementificazione e sono contrari alla tassa sulla casa.
Ma è la tassa sulla casa una delle variabili che può ridurre il costo del lavoro ed il costo della vita.
Infatti concordo in pieno con la teoria di coloro che vogliono abolire L’IMU prima chiamata ICI, cioè l’imposta comunale sugli immobili.
La teoria dice che L’IMU cosntribuisce significativamente ad abbassare i prezzi degli immobili, concordo in pieno, ma penso l’esatto opposto, questo fenomeno è assolutamente positivo.
Noi abbiamo bisogno di abbassare i costi, abbiamo bisogno anche di entrate da immobili e con quelle entrate va abbassato il costo del lavoro cioè le aziende devono avere un minor costo se assumono del personale e dunque l’indotto derivante dall’abbassamento del costo della vita con l’aggiunta dell’abbassamento del costo del lavoro e potremo essere piu competitivi rispetto ai tunisini.
In questo modo avremo case meno costose e dunque un aB
Se invece si pensa di far costare sempre piu care le case per far ripartire la cementificazione e dar lavoro al settore edile finalizzato all’aumento del prodotto interno lordo si sbaglia di grosso.
Infatti l’italia dopo la cementificazione rischia la desertificazione, l’italia rischia di diventare una cattedrale nel deserto.
Per l’edilizia serve una legge che vieti la costruzione di nuove abitazioni e riesca in qualche modo ad avere una detassazione progressiva sulle abitazioni già oggi costruite che possono anche essere demolite e ricostruite nel medesimo spazio o possono subire dei lavori di ristrutturazione inserendo anche il risparmio energetico.
Piu è vecchia l’abitazione, da piu tempo è disabitata, maggiore dovrà essere la detassazione, così di rilancia l’edilizia.

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