L'epoca della Borghesia (Carl Marx 1848)

“Essa ha agglomerato la popolazione, centralizzato i mezzi di produzione e concentrato la proprietà in
poche mani.
La conseguenza necessaria era la centralizzazione politica.
Province indipendenti, quasi solo alleate, con interessi, leggi, governi e dogane differenti, sono state riunite in un’unica nazione, un unico governo, un’unica legge, un unico interesse di classe nazionale, un’unica barriera doganale.” (Carl Marx 1848)

Attenzione, qui Marx non parla solo della nascita degli stati unitari, se si osserva con attenzione sta parlando di un fenomeno che tutti noi possiamo osservare quotidianamente : il governo unico mondiale.

Si, perchè come ha osservato correttamente Carl Marx è lo spostamento dalle campagne alle città, la centralizzazione dei mezzi di produzione ad aver creato la conseguenza di una centralizzazione politica.

Dunque l’internazionalizzazione del mercato capitalista altro non è che una continuazione dell’opera iniziata centinaia di anni fa con la nascita degli stati nazionali unitari e si propagherà con la nascita del governo unico mondiale.

Ma tutto questo ha un’origine, ovvero la centralizzazione dei mezzi di produzione da cui poi deriva tutto il resto.
Si capisce come la creazione di questa interdipendenza cioè la dipendenza degli interscambi commerciali complementari riesca a fare il gioco dei capitali privati centralizzati in poche mani, spostati sapientemente.

In poche parole la centralizzazione politica, ad esempio i trattati di libero scambio, la volontà di creare gli stati uniti d’europa, le forzature costituzionali derivano tutte dalla centralizzazione del mezzi di produzione.

Centralizzazione in epoca di internazionalizzazione dell’interscambio significa mondializzazione.

buona parte della nostra popolazione è diventata dipendente dallo stato sociale e non potrebbe vivere senza, e allo stesso modo gli stati sono dipendenti dal mercato internazionale.

Blog di GIAMPaolo SPOnga

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La borghesia ha giocato nella storia un ruolo altamente rivoluzionario.
La borghesia ha distrutto i rapporti feudali, patriarcali, idillici dovunque abbia preso il potere. Essa ha spietatamente stracciato i variopinti lacci feudali che legavano la persona al suo superiore naturale, e non ha salvato nessun altro legame fra le singole persone che non sia il nudo interesse, il crudo “puro rendiconto”.
Essa ha affogato nelle gelide acque del calcolo egoistico i sacri fremiti della pia infatuazione, dell’entusiasmo cavalleresco, della malinconia filistea.
Essa ha dissolto la dignità personale nel valore di scambio, e al posto delle innumerevoli libertà patentate e ben meritate ha affermato l’unica libertà, quella di commerciare, una libertà senza scrupoli.
In una parola, al posto dello sfruttamento celato dalle illusioni religiose e politiche ha instaurato lo sfruttamento aperto, senza vergogna, diretto, secco.
La borghesia ha spogliato delle loro sacre apparenze tutte le attività fino ad allora onorevoli…

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