Baco nel DDL Boschi che frega i Bersaniani(2)

In precedenza ho spiegato perchè da una lettura del DDL Boschi si evice come candidati a senatori debbano anche essere candidati a consiglieri regionali.

Questo fatto non è così scontato, infatti la proposta di legge Fornaro assegna l’automatismo nel diventare consigli SUCCESSIVAMENTE all’elezione a senatori che avviene per opera del consiglio regionale.

Cioè hanno fatto male i calcoli, hanno pensato di poter dirigere dal centro,tramite un DPR presentato dal ministero dell’interno, l’elezione dei senatori.
Ma sono incorsi un piccolo errore di valutazione, il listino deve permettere da subito l’elezione dei consiglieri regionali, ed i futuri senatori devono diventare consiglieri PRIMA e non dopo la loro nomina a palazzo Madama.

E’ evidente che se il listino permette l’elezione di consiglieri regionali, la competenza non è piu del ministero dell’interno per quanto concerne i collegi ma neppure per quanto concerne la presenza stessa del listino.
Magari per le regioni ordinarie potrebbero prendere per i capelli un qualche stratagemma, ma la legge nazionale approvata dalle due camere non può distinguere tra regioni a statuto speciale e regioni ordinarie.

Infatti ad esempio la sicilia ha pieni poteri nell’elezione dei sui consiglieri regionali che adirittura sono chiamati “deputati regionali”, quindi la proposta di legge fornaro non funziona per nulla, e c’è un possibile ricorso alla corte costituzionale che si può fare entro 10 giorni dall’approvazione del referendum che può stabilire questo, anche se non ce ne dovrebbe essere bisogno visto che è così palese.

Questo apre scenari soprattutto per quanto riguarda il numero di consiglieri regionali, infatti la proposta fornaro non specifica se tale numero aumenta, si limita a dire che chi è senatore è anche consiglie regionale di diritto, dimenticandosi come ho scritto in precedenza del fatto che prima si insediano gli organi consigliari ed i gruppi e poi vengono eletti i senatori.

Ciò evidentemente non può accadere, quindi a maggior ragione i futuri senatori devono già essere consiglieri regionali e dunque devono essere dei candidati a tale carica e quindi il listino deve far diventare consiglieri regionali, e di conseguenza il numero di consiglieri di ogni regione deve essere specificato nella proposta fornaro, tenendo conto del fatto che alcune regioni sono anche qui a statuto speciale.

Un pasticciaccio…

P.S.
Ma stiamo scherzando?
E’ il DDL Boschi a dire che i senatori devono essere eletti tra i consiglieri.
E’ evidente che il listino contiene candidati consiglieri

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