Proposta fornaro : conclusioni

La conseguenza dei ragionamenti fatti in precedenza porta a dire come sia ovviamente sottinteso che nella proposta Fornaro sull’elezione dei senatori non ci può essere scritto che i collegi sono uninominali perchè spetta alle regioni stabilire anche questo.
Infatti i candidati nel listino sono anche candidati alla carica di consigliere e quindi la legge ed i collegi sono di competenza regionale.
Anche la presenza o meno del listino è di competenza regionale perchè i candidati sono consiglieri regionali.
Quindi della proposta scritta dal senatore Fornaro, censurata delle parti indicate, rimane ben poco.

A meno che il parlamento italiano non voglia assumersi la responsabilità di andare amodificare la normativa regionale vigente per quanto concerne l’elezione dei rappresentanti.

Questo in teoria si potrebbe fare visto che tramite il tatarellum è stata una legge ordinaria applicata alle varie regioni e quella legge ordinaria ha permesso alle regioni di farsi una propria legge elettorale.

Relativamente a questo punto, sarebbe difficile spiegare ai cittadini che il nuovo senato riguardi le autonomie visto che vengono tolte alle regioni le competenze che oggi hanno sulla legge elettorale.

Tra parentesi se questo dovesse accadere va ricordato che è lo stesso DDL Boschi a costituionalizzare le competenze regionali in materia di legge elettorale, nel momento in cui si dice che le regioni devono adeguare tale legge entro 60 giorni.

Quindi se le regioni devono adeguare la propria legge elettorale è evidente come tale possibilità non possa spettare alle due camere.

In poche parole le uniche norme contenute nella legge Fornaro dovrebbero riguardare il conteggio per l’assegnazione dei seggi.

Questo significa anche che il nuovo senato potrà avere anche 20 legislazioni elettorali tra loro diverse,.e che non ci sarà omogeneità tra senatori eletti in una regione e senatori eletti in un’altra.

P.S.
dimenticavo le regioni a statuto speciale…
 

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