Scaricabarile occidentale su petrolio e Cina

I media main stream continuano a ripetere incessantemente che la colpa del crollo borsistico è condivisa tra basso prezzo del petrolio e dalla bassa crescita cinese e non considerano minimamente altre importanti variabili che possono aver influito pesantemente, in quanto tendono a far ricadere le colpe del loro operato su altri, e contemporaneamente tendono a disegnare le loro scelte come le migliori e le uniche possibili.

La FED ha alzato i tassi di interesse dopo molti anni,  e dopo avere annunciato “la stretta” per molti mesi in precedenza, perchè questo non può aver avuto in qualche modo un’influenza magari proprio sulle borse cinesi molto piu rilevante rispetto al rallentamento del PIL cinese di un solo decimo di PIL o alla svalutazione al ribasso di qualche decimo dello youan?

Eppure per i media questa ipotesi non è mai stata nemmeno presa in considerazione, non si possono criticare le mosse del padrone, dello zio Sam.

L’unione europea ha introdotto il “bail-in bancario” che sostituisce gli aiuti di stato e il salvataggio delle banche con tali aiuti e che comincia a mietere le prime vittime in firo per l’europa.
Perchè per i media main-steam non considerano minimamente l’ipotsi che questa legge abbia resi piu fragili e meno sicure le banche che non appaiono piu così protette come in precedenza uando vigeva il “to big to fail” e che sia questo uno dei meccanismi alla base delle perdite delle borse europee ed in particolare dei titoli bancari?

Mi sarei aspettato di legge titoli di giornale che dicessero ad esempio:

Effetto bail-in, borsa nuovamente KO.
CVAZIE EVROPA!

Oppure:

Il senato approva in via definitiva la ‪‎riforma costituzionale.
La borsa perde il 4,8%.
Abbiamo perso 3-4 decimi di PIL sul 2016 con questo crollo borsistico, ora siamo a +0,8%.
Tutto questo grazie alle riforme fatte.
la legge costituzionale era inserita nel DEF, ma non il bail-in!

 

Invece ricompare il solito titolone “qui crolla tutto” e continuano a giocare a scaricabarile parlando del basso prezzo del petrolio come causa del crollo.
Per piacere evitate di dire il falso, il consumo mondiale di petrolio è in aumento non in diminuzione a causa del rallentamento economico ed il pil europeo migliora le sue stime di crescita proprio grazie al basso prezzo del petrolio, piu che compensando la perdita dello 0,4% del PIL dovuto al crollo delle borse.
La diminuzione delle spese dovute all’import di petrolio non significa che si sta comprando un minor quantitativo dello stesso che anzi è in aumento.
Significa che un prezzo minore da’ un totale di spesa per l’importazione che è inferiore, non che il petrolio viene comprato di meno a causa della crisi.
Questo è un grosso equivoco messo in giro da persone che probabilmente stanno perdendo soldi in borsa a causa del basso prezzo del petrolio,magari perchè i titoli derivati hedge-fund sul petrolio sottoscritti da qualche scommettitore americano sono in grave flessione oppure messo in giro dai soliti ignoranti.

i media prima lodano le grosse compagnie che dirottano capitali dal petrolio all’economia verde e poi si lamentano del prezzo del petrolio
E se ci libereremo per sempre dal carbone come fonte fossile inquinante dovreste ringraziare l’arabia saudita invece di criticarla

P.S.
L’ultima volta che gli U.S.A. alzarono i tassi di interesse fù nel giugno 2006. cosa successe l’anno successivo?

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