disinflazione diretta e indiretta

La disinflazione “diretta” dovuta al calo del petrolio avviene una volta, cioè quando il prezzo si è abbasato e non per piu anni.
Disinflazione indiretta segna invece l’indotto dovuto all’abbassamento del prezzo, e di solito arriva non subito e dura per piu anni.
Il petrolio a 30$ è già entato nelle statistiche della disinflazione, quindi ha terminato il suo ruolo diretto, salvo che non arrivi a 20$, ma in questo caso solo la differenza ovvero 10$ entrano nelle statistiche disinflattive per l’anno 2016.
Invece la parte indiretta non ha ancora sviluppato i suoi effetti e non lo farà mai se mister prezzi non controlla e preferisce che gli intermediari facciano i soldi a spese della competitività di un paese che a causa di questo si risveglierà un domani molto piu povero.
Se volete credere alle chimere, credete a chi da decenni continua a dire michiate e a mettere in giro bugie come quelle riguardanti la deflazione, creando panico.
Altrimenti dovreste ritenere indispensabile in questa fase storica con la BCE che acquista titoli, l’indifferibile abbassamento dei prezzi, che deve lavorare a catena per 2 o 3 anni fino a farci tornare competitivi con il resto d’europa.

Infatti se da un lato la svalutazione dell’euro ha permesso un miglioramento delle esportazioni e un minor acquisto di prodotti semilavorati dall’estero a favore di quelli autoprodotti italiani ritornati parzialmente competitivi, dall’altra all’interno dell’europa la stessa svalutazione non vi è stata a causa della presenza della medesima moneta.

Se la germania va al 2% di inflazione e noi rimaniamo allo 0,5%, significa che i prodotti tedeschi perdono competitività rispetto a quelli italiani piu o meno intorno al punto e mezzo per cento.

Ma se gli italiani preferiscono cogliere l’occasione dell’abbassamento del costo della benzina e della stampa di banconote della BCE per mettersi da parte il gruzzoletto nel mercato intermedio dei beni, sappiano che poi in futuro non è certa la sussistenza di quel mercato intermedio dei beni, perchè finirà come con l’entrata nell’euro, crederanno tutti di poter diventare piu ricchi, coglieranno l’occasione per lucrare di piu a fine mese, ma in realtà lucrano contro se stessi e lo si vedrà bene poi quando la BCE avrà smesso di stampare banconote e il petrolio tornerà a 70-100 dollari.

Se vogliono essere veramente furbi, abbassino i prezzi, solo così si può tentare di recuperare competitività anche sulla romania,e tornano indietro posti di lavoro.

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