Corte costituzionale faccia rispettare sua sentenza

Chiedo se non sia possibile fare ricorso alla corte costituzionale in riferimento alla sentenza 1/2014 sull’annullamento del premio di maggioranza e delle preferenze nella legge elettorale entrata in vigore nel 2005.
In particolare mi riferisco alla parte della sentenza in cui si afferma che “vale però soltanto per i rapporti tuttora pendenti” e cioè in particolare per affermare che le elezioni tenutesi nell’anno 2013 sarebbero da considerare valide in quanto secondo la corte c’è una “conseguente esclusione di quelli esauriti”.
In particolare riguardo a questo aspetto c’è un punto che non è per nulla esaurito e mi riferisco alla mancata convalida dei deputati eletti presso l’aula di palazzo montecitorio.
Tale convalida non solo non è arrivata prima della sentenza, ma non è arrivata nemmeno successivamente.
A mio modesto avviso questo significa solo una cosa, che l’efficacia della sentenza deve obbligatoriamente adottarsi alla camera dei deputati in quanto il rapporto non è esaurito e risulta ad tutt’oggi ancora pendente.
Sempre a mio modesto avviso, in un paese normale, non deve essere presentato un nuovo ricorso per far rispettare una sentenza.
Come dice sempre il Partito Democratico le sentenze si attuano e si rispettano e così diceva pure di questa sentenza.
Chiedo dunque come mai la corte costituzionale non faccia rispettare la propria sentenza come invece dovrebbe fare e non annulli con effetto immediato il risultato delle elezioni dell’anno 2013 alla camera dei deputati, prima che questo ramo del parlamento possa in qualche modo terminare il suo lavoro di leggera “manutenzione” della carta costituzionale e cioè prima di Aprile.
Chiedo come mai la corte costituzionale non ha richiesto gli atti per la convalida degli eletti sia alla camera dei deputati che al senato per verificare la data in cui tale convalida si è verificata,per stabilire dunque se sono da considerarsi atti esauriti o atti pendenti.
E questo sarebbe il minimo che si richiede in uno stato di diritto, che la corte faccia rispettare le sue sentenze e non se ne disinteressi.

Invece nella sua sentenza alla riga successiva la corte afferma che gli eletti sono già stati proclamati, come se lo sapesse, mentre la loro convalida è stata votata solo dall’apposita commissione del senato e non invece alla camera.

Infine chiedo se per la corte costituzionale una modifica così profonda della carta si possa equiparare ad un prorogatio di poteri o anche alla convocazione delle due camere per la conversione in legge di decreti-legge adottati dal Governo quando termina una legislatura, o se questo non è piu come una forzatura dell’ordine costituito, considerando anche le forme che sono state adottate e per l’approvazione di tale legge costituzionale.

Se dunque la corte costituzionale abbia o non abbia il ruolo di difesdella costituzione e del rispetto dei suoi principi, oppure se lo faccia solo quando fa comodo ad un qualche ex-presidente della repubblica.

 

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