Il giornalista Nicola Porro scambia la parola “albero” con la parola “automobile”

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Il giornalista Nicola Porro scambia la parola “albero” con la parola “automobile”.
Dice che in Italia non ci sono mai stati così tanti alberi, a me invece risulta che in Italia non ci sono mai state così tante automobili.
A me risulta che con la scusetta del prodotto interno lordo, si siano avallate le piu grandi cementificazioni e in questi ultimi decenni si può tranquillamente andare a verificare come l’italia sia stata presa d’assalto per far ottenere del profitto ai soliti costruttori edili, tra i quali si annovera anche chi ha costruito milano 2, che mi risulta sia della stessa parte politica del giornalista Porro.
E siccome questo giornalista non sa nemmeno informarsi su dei semplici dati, rivolgo a lui e a tutti i suoi compari l’invito ad andare a leggere quello che scrive l’ISTAT.
Secondo i dati Istat, la disponibilità pro capite di verde urbano nel capoluogo lombardo è di 16,3 metri quadrati, a Varese è di 15,4, a Lecco e Bergamo di 14,1.
Si chiama disinformazione, e qualcuno è in palese e continuo conflitto di interessi, perchè con il profitto delle cementificazioni fa politica e ottiene leggi come lo sblocca italia fatte dal governo Renzi per ottenere i permessi per ulteriori colate di cemento ed incamerare ulteriore profitto.
Questo non è sviluppo, questo è solo profitto ai danni delle future generazioni, e per fortuna, finalmente, ai danni di questa generazione che si ritrova una bella cappa di smog, così può capire magari che cosa provano le api che sono molto piu sensibili alle nanoparticelle degli esseri umani.
Così magari la si finisce di parlare di 2030 e di 2040 e magari si fa qualche cosa subito, come ad esempio raddoppiare il costo del bollo per il secondo autoveicolo posseduto dal nucleo familiare, triplicarlo per il terzo autoveicolo etc etc, facendo si che i proventi siano investiti nel servizio pubblico e nelle aree verdi.
La regola deve essere : ogni albero che viene abbattuto un albero deve essere piantato ad una distanza non superiore ai 5 metri, sempre, comunque, ovunque e subito, che si tratti di area pubblica o di area privata e chi non lo fa si becca 500 euro di multa su segnalazione dei cittadini presso un numero verde allestito appositamente.
Consideriamo il fatto che il governo ha pure intenzione di privatizzare l’anas e le strade.
Insomma, la speculazione non finirà mai finche gli verrà permesso di speculare, è il popolo a doversi indignare altrimenti faranno tutto quello che vorranno e continueranno a farlo con la scusetta del prodotto interno lordo.

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