L'ISIS e il traffico d'organi degli infedeli

Con il documento da poco pubblicato sul traffico d’organi dell’ISIS, ammesso che non sia un falso, si evince la stupidità e l’ignoranza del califfato islamico.
O l’infedele è infedele sempre, oppure lo è solo temporaneamente.
Ammesso che l’infedele meriti la morte, se questa infedeltà fosse solo temporanea la punizione non potrebbe certo corrispondere alla morte del corpo, in quanto essa non sarebbe temporanea ma sarebbe permanente.
Se dunque il califfato uccide solo per infedeltà e non invece per altri atti compiuti realmente e fattivamente dalla singola persona che viene da loro giudicata, significa che ritiene la condizione di infedeltà una condizione permanente e non quindi temporanea.
Ma nel momento in cui loro affermano che si possono usare gli organi degli infedeli per salvare la vita ai fedeli mussulmani, si smentiscono da soli.
Infatti l’organo infedele fa parte del corpo dell’infedele.
Prelevando l’organo dell’infedele e mettendolo nel corpo di un fedele il risultato dovrebbe essere teoricamente quello di far diventare infedele la persona che utilizza quell’organo.
Ma questo viene smentito dalle loro stesse direttive, infatti loro dicono che è giusto prendere l’organo dell’infedele e trapiantarlo per salvare la vita al fedele.
Quindi per loro l’organo infedele non trasforma il fedele in un infedele, ma adirittura salva la vita del fedele.
Cioè l’esatto opposto.
Ma se la loro tesi fosse corretta, significherebbe che quell’organo trapiantato, è solo temporaneamente infedele, e che quindi anche colui che viene ucciso a cui viene tolto poi l’organo sarebbe solo temporaneamente infedele.
Infatti, così come quell’organo diventa organo di un fedele dopo il trapianto ad un mussulmano, così può diventare organo di un fedele anche senza il trapianto.
Infatti, qualsiasi parte del corpo dell’infedele può essere trapiantata e può diventare parte del corpo di un fedele, ma se ogni singola parte del corpo può diventare fedele, si evince che l’intero corpo dell’infedele, anche senza bisogno di un trapianto, può essere considerata temporaneamente infedele e dunque non meriterebbe la morte per infedeltà, ma al limite solo per gli atti compiutamente eseguiti da quella persona, non dunque per il solo fatto di essere infedele.
Onestamente non riesco ad individuare dove sarebbe questa infedeltà.
Infatti le affermazioni sopra riportate portano a pensare che l’infedeltà non sia nel corpo.
Ma se così fosse il corpo non può subire la morte visto che non è infedele ed anzi viene normalmente utilizzato per il trapianto di organi.
Se l’infedele mangia qualsiasi cosa, il fedele che riceve ad esempio un trapianto di fegato è come se mangiasse egli stesso qualsiasi cosa.
Dunque il fedele con quel trapianto di fegato diventerebbe infedele e, se non si crede che l’infedele sia solo temporaneamente infedele, anche colui che ha ricevuto tale fegato infedele meriterebbe la morte allo stesso modo dell’infedele ucciso a cui sono prelevati gli organi.

A meno che non si riconosca che l’infedele possa tornare ad esse fedele in un secondo momento, ma questa sarebbe infedeltà temporanea che non può essere punita con la morte del corpo solo per il fatto di essere infedeli.

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