La Germania ha dato il sangue all'europa?

Noi abbiamo dato sangue a quest’europa, noi abbiamo pagato la riunificazione della Germania, non esiste in europa uno stato che ha pagato piu interessi sul debito dell’italia in questi ultimi 40 anni, eppure a differenza della Germania, dal dopoguerra a oggi noi non siamo mai falliti.
Loro hanno messo centinaia di miliardi per salvare le loro banche mentre a noi è salito il differenziale sui titoli di stato rispetto al bund pur non avendo messo nemmeno 1 centesimo per quei salvataggi.
Anzi, ci siamo accollati il salvataggio delle banche tedesche anche sull’insolvenza della Grecia, abbiamo trasformato in europeo il credito che le banche tedesche avevano nei confronti di Atene per decine di miliardi di euro.

Il solito problema riguardante la socializzazione delle perdite all’unione europea e la privatizzazione dei proditti ai singoli soliti ultrapotenti privati.

Noi abbiamo subito la moneta a 1,60 sul dollaro mentre loro erano abituati alla moneta forte facevano il surplus commerciale con l’estero per centinaia di miliardi.
Loro sono quelli che hanno creato i mini-jobs per fare prodotti a prezzi meno cari ed evitare di comprarli da noi, sostituendo i nostri prodotti con quelli cinesi ed est europei, il che è lecito, ma se ci fosse stata una corretta regolamentazione si sarebbe pututo evitare tutto questo.
Se facciamo una bella riforma in cui si dice che chi ha il surplus deve pagare una tassa sul totale di quel surplus, la loro riforma del mini-jobs che ha dimezzato le buste paga, va a farsi benedire in un periodo di tempo molto breve.
Bisogna decidere se Alibaba e i 40 ladroni possono utilizzare la loro refurtiva per togliere sovranità agli stati.
Bisogna decidere se si preferisce che l’economia segua le regole del libero mercato quindi della speculazione finanziaria da capitale, portando gli stati ad una serie di default a catena, o se sia meglio fare delle regole per evitare i futuri default, evitare i danni derivanti dalla globalizzazione spinta e mantenere buona parte dei diritti anche per le future generazioni favorendo l’economia reale su quella finanziaria, ovvero permettendo gli acquisti dei titoli di stato invenduti ed eliminando completamente l’imposta sul valore aggiunto, lasciandola solo per le importazioni di carattere secondario.
O non ci arrivano,o peggio non vogliono arrivarci.
Probabilmente ano di poter ottenere un dividendo se si spartiscono la torta con speculatori vari.
I tassi di interesse e il debito pubblico sono una fregatura.
C’è tasso di interesse e c’è inflazione dove il debito è basso, ed è basso perchè il paese è in via di sviluppo.
Il paese in via di sviluppo con la globalizzazione ottiene prestiti ad alto rendimento che tramuta in debito, e ottiene imprese che lavorano senza dare alcun diritto ai lavoratori.
L’economia finanziaria a noi ci ha già disossato portando il debito ad un livello insostenibile e quindi oggi usa la globalizzazione per fare affari facendo crescere il prodotto interno lordo dei paesi in via di sviluppo.
Ma questo non ha nulla a che fare con lo sviluppo, è meramente un profitto privato del capitale che poi cambierà nuovamente paese.
Nel frattempo però il capitalismo utilizza queste armi per mettere pressione politica, per dirci che servono riforme, per togliere anche qui i diritti, per cancellare le regole costituzionali sulla sovranità popolare.
Queste frasi non sono complottiste, rappresentano la realtà dei fatti, quello che accade quotidianamente ogni giorno.
Quello che è capitato fino a quando le banche centrali hanno deciso che il divieto di stampare banconote è saltato ed hanno cominciato ad immettere in circolo questi soldi.
In questo modo sono saltati gli schemi capitalisti che ci vedevano già falliti.
Infatti per loro il fallimento è la normalità e la guerra è una conseguenza positiva e indispensabile per risolvere le diatribe che loro hanno creato.
Purtroppo stiamo dentro questo circolo vizioso e non ne usciremo fin quando i nostri governanti finalmente riusciranno a modificare i propri comportamenti.
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