Elezioni regionali francesi 2015

La mia opinione sulle elezioni regionali francesi è presto detta.
Un baraccone da circo dove i candidati si cancellano da un ballottaggio che nemmeno avrebbe dovuto esserci.
I consigli regionali così come le assemblee nazionali devono essere democratiche, non possono ridursi ad un giochetto sporco di questa democrazia che cerca il singolo voto in piu, ma tenere fede al voto popolare.
Il singolo voto in piu non può dare il 25% dei seggi rendendo inutili i voti di gran parte della popolazione.
La funzione della politica deve essere quella di discutere all’interno del consiglio e dell’assemblea senza partire da posizioni di forza ottenute con dei trucchi.
La democrazia rappresentativa si basa sulla rappresentanza dei voti e degli eletti che i cittadini hanno votato e se si modifica questa logica si modifica la democrazia stessa che cessa di esistere.
L’assenza di preferenze è ingiustificabile, l’elezione diretta del presidente di regione è comprensibile solo se il consiglio diventa indipendente dal governatore stesso e dunque non deve dare il suo voto di fiducia, e questo è possibile ad esempio inserendo un diritto di veto.
Uno sbarramento elettorale non andrebbe neppure commentato, solo combattuto, figuriamoci poi se è del 5%.
Queste persone vogliono il male della democrazia, costruiscono dei muri politici insormontabili ed impediscono alle istituzioni democratiche di svolgere le funzioni proprie.
In pratica impediscono il buon funzionamento e lo sviluppo della politica.
Dopodichè ci si può inventare strane miscellannee sui ballottaggi a due o a tre ma la democrazia è già morta precedentemente.
Il vetero individualismo che ben si accompagna con il capitalismo egoista e la personalizzazione degli eroi che risolvono tutti i problemi è come un palloncino sfuggito di mano ad un bambino, sale, sale così in alto da non vedersi piu, e poi scoppia.
Promesse che sovrascrivono altre promesse, gossip, assenza di politica vera nelle sezioni, è la fine della politica e l’inizio della mediacrazia che non si sa bene dove ci potrebbe portare.
C’è però uno sconfitto in queste elezioni, lo sconfitto è chi per sottostare alla tirannia dei mercati internazionali ha ridotto e quasi dimezzato il numero delle regioni francesi, e credo che anche questo abbia influito molto sulla sua sconfitta.

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