COP21: Ultimate cell per migliorare competitività

Immagine

Questo sito non è stato fatto per delle promozioni pubblicitarie.
Tuttavia visto il deludente esito del vertice denominato cop21 a parigi ho deciso di promuovere questo prodotto allegando anche la differenza economica che porta ad un miglioramento della competitività di uno stato rispetto ad altri stati nel commercio globale.

Più che per le emissioni, sono soprattutto preoccupato per la continua estrazione di gas e liquidi dal sottosuolo, non solo per quanto riguarda i fossili ma anche per l’acqua.

Evidentemente c’è qualcuno che pensa che ciò che si estrae torna automaticamente nel sottosuolo sotto altre forme, io non penso che sia così, io ritengo fino a prova contraria che se si estrae acqua dal sottosuolo quella poi entra a far parte del ciclo ambientale e può partecipare anch’essa ai disordini ambientali.

D’altra parte è ovvio che per scaldare piu acqua in un pentolone o  per raffreddare piu acqua nel frizer serve un magor quantitativo di energia.

E le energie di base sostanziamente sono 3, il calore del nucleo terrestre, il sole, i campi magnetici.
Questi ultimi sono un pochino delicatucci, nel senso che se si preleva eneia dal campo magnetico non si sta creando energia dal nulla come qualcuno crede, si sta in realtà indebolendo lo scudo terrestre ed anche questo può determinare un cambiamento ambientale al pari di quello relativo all’aumento delle emissioni di anidride carbonica, se non peggiore.

Togliere gas e liquidi dal sottosuolo non dico che sia sbagliato a prescindere, ma in tutta onestà non ho mai visto alcuno studio scientifico che abbia messo in correlazione la diffusione del calore terrestre del nucleo della terra con l’estrazione di queste sostanze.

Per cui fin quando non c’è una motivazione al di fuori della sfera economica che spinge ad estrarre queste sostanze, dal mio punto di vista è errato.

L’unico studio riguarda il cd. Fracking che però si ferma alla superficie e non prende in considerazione il semplice fatto che ci troviamo su un pianeta in “espansione”, cioè che diventa piu grande al passare del tempo e neppure la diffusione del calore dal nucleo alla superficie, con l’effetto di conservazione dell’energia e del calore che può essere effettuato da queste sostanze.

Insomma, il COP21 è stato un emerito fallimento, i governanti stanno lì a guardare se ci sono o non ci sono questi 2 gradi in più, sembra quasi la ripetizione dei discorsi della banca centrale europea, anche lì c’è un 2, la percentuale di inflazione.

La settimana scorsa è uscita pure una bella invenzione dell’ENEA, riusciranno a trasfromare il metano fossile e ad estrarre l’anidride carbonica, così smetteremo di inquinare!

Io preferisco pensare sia meglio da subito impegnarsi nella riduzione dei consumi tramite la deflazione tecnologica.

Ecco perchè il prodotto che si chiama ultimae cell parte dalla giusta impostazione.
Con 300 euro di monta sualsiasi atuovettura attualmente circolante un dispositivo che permette risparmi nei consumi fino al 30% e riduzione delle emissioni fino al 60%.
Se questo prodotto venisse associato al recupero dell’energia in frenata, se cioè l’energia utilizzata da questa ultimate cell fosse trovata in questo modo, si avrebbe certamente un ulteriore guadagno che può essere anche del 10%.

Questo significherebbe ottenere una riduzione dei consumi di gas e di petrolio molto consistente ad un prezzo molto basso che tra l’altro si ripagherebbe da solo nel tempo, infatti i minori consumi generano un risparmio rispetto alle spese sul carburante che si sarebbero dovute sostenere.

Ma non solo, riducendo i consumi nergetici si può aspirare ad ottenere una copertura completa tramite i carburanti sintetici, ottenuti cioè mediante acqua, CO2 ed energia solare, riuscendo così a sostituire definitivamente le fonti fossili.

Ma non ha molto senso se metàel pianeta utilizza fonti non inquinante mentre l’altra metà continua ad utilizzare petrolio fossile vendendolo a 10 centesimi al litro.
Ecco perchè è portante puntare tecnologicamente alla riduzione non tanto delle emissioni quanto dei consumi, mettendo in circolo automezzi e generatori che costituiscono un risparmio grazie ai loro rendimenti elevati ed al loro costo quasi simile.

Ribadisco, non servono batterie costosissime, non serve la ricerca ultra moderna sull’idrogeno e le celle, basta cominciare con poco ma diffondendo questa tecnologia ovunque.

E’ solo un primo passo a cui dopo ne devono seguire altri.

Dal punto di vista della competitività, è evidente che se uno stato importa materie prime energetiche ed utilizza l’ultimate cell in tutti i suoi settori produttivi ne trarrà un grande beneficio sugli altri stati, perchè acquisterà una minor quantità di materie prime, avrà la medesima energia, avrà l’ambiente piu sano, ma avrà anche dei cittadini che pagando meno il carburante potranno avere piu soldi in tasca per fare altri acquisti.

E le produzioni di quello stato saranno meno costose, così come i loro prodotti e questo significa una miglior capacità di vendita e una maggiore ricchezza.

Annunci