Italicum: incostituzionalità capilista bloccati e un rimedio

Le liste bloccate sono incostituzionali non solo perchè sono lunghe ma soprattutto perchè non permettono all’elettore di votare il proprio candidato ed anzi costringono l’elettore a votare un altro candidato anche se vorrebbe votare quello che nella lista è posto successivamente.
Le liste bloccate dell’Italicum, se possibile, sono maggiormente incostituzionali di quelle previste nella precedente legge elettorale del 2005(il porcellum), in quando nella medesima “x” posta dall’elettore e non dunque su una scheda o su un collegio diverso l’elettore è costretto a far eleggere con il suo voto qualcuno che è posto sopra ad un altro candidato che magari vorrebbe votare.
Cioè la maggiore incostituzionalità dell’Italicum sul porcellum risiederebbe proprio nella differenziazione e nell’impossibilità per l’elettore di differenziare in maniera egualitaria i candidati della stessa forza politica che sono posti tra loro su altezze diverse.
Allo stesso modo,come per il porcellum permane anche nell’italicum impedimento a priori ad un confronto tra i candidati posti su questo piedistallo, cioè ai capilista bloccati, presenti in tutte le forze politiche.
Quando ci sono le preferenze c’è un  confronto tra candidati della stessa lista all’interno della stessa forza politica che si presenta alle elezioni.
Quando c’è l’uninominale c’è almeno un confronto tra candidati di diverse forze politiche anche se tale voto vale unitariamente per la forza politica e per il candidato e questo tende a individualizzare i partiti.
Nell’italicum invece i capilista non si confrontano ne con gli altri candidati della stessa lista ma neppure con i candidati di altre liste per concorrere all’elezione in un non meglio precisato seggio.
Tutto questo non può che essere incostituzionale.
E’ la stessa legge dell’italicum che se seguita per filo e per segno nella sua logica dice di essere incostituzionale.
Quanti sistemi uninominali hanno anche lo sbarramento elettorale?
Nessuno!
Non esiste alcuno sbarramento elettorale nei sistemi uninominali, infatti che prende un voto in piu prende il 100%, cioè l’intero seggio, che prende anche il 49% dei voti può prendere zero seggi.
Se come dice il presidente del consiglio questo italicum è simile al mattarellum che cosa ci fa li quello sbarramento del 3%?
Siccome ogni candidato si può presentare in massimo 10 collegi, cioè il 10% del totale dei collegi che sono 100, com’è possibile che quel candidato risulti eletto solo se a livello nazionale la forza politica supera il 3%?
Quindi, gli elettori non possono votare il capolista bloccato e il capolista bloccato viene eletto solo se a livello nazionale è superata la soglia del 3%.
Ma non è forse distante dal territorio il capolista bloccato di 10 collegi rispetto a tutti gli altri 90 da cui può dipendere la sua elezione?
Fermo restando che per me anche il mattarellum presenta varie incostituzionalità, tra le quali l’impossibilità di un confronto tra le urne di candidati appartenenti alla medesima forza politica, oggi che finalmente tutti riscontrano quanto io affermavo già nel 2008 e cioè che le primarie del partito democratico sono incostituzionali.
Quindi per me è impensabile difendere il mattarellum, ma questo serve per dimostrare che c’è un trucco, viene presentata una legge che contiene i peggiori difetti di entrambi i sistemi precedenti.
La soluzione, cioè la toppa al buco si fa mettendo in palio 100 collegi uninominali ai quali concorrono i capilista bloccati e permettendo il voto disgiunto solo ed esclusivamente per il capolista bloccato, che diventa voto per il partito solo ed esclusivamente se l’elettore non mete la “x” su un’altro contrassegno elettorale.
Per chi vince non cambia nulla e ottiene il seggio con il collegio uninominale.
Chi invece perde il seggio uninominale deve confrontarsi con le preferenze ricevute anche dagli altri candidati dello stesso partito per ottenere un seggio proporzionale.
Naturalmente c’è una piccola probabilità che un candidato che non è nella lista bloccata prenda piu preferenze del candidato sulla lista bloccata, in questo caso se vince anche complessivamente come numero di voti risulta eletto nel singolo collegio.

Poi bisogna ovviamente nello scrivere la legge bisogna fare attenzione allo scorporo elettorale dei voti o dei seggi ottenuti con l’uninominale ed alle soglie elettorali, magari modulando il premio di maggioranza cosa che già si sarebbe dovuta fare anche senza i collegi uninominali.

P.S.
evidentemente lo scoproro va costituito in modo da non creare una incostituzionalità tra la posizione del capolista bloccato e degli altri candidati della medesima forza politica sulla scheda elettorale.

Annunci