Costruire la nuova B.E.I. sfruttando l’esperienza tedesca

ImmagineGiustamente qualcuno ha fatto notare come la BCE stia finanziando allo 0,75% di interessi delle banche tedesche che ufficialmente sono private ma che nella realtà dei fatti sono pubbliche come ad esempio la Kreditanstalt fuer Wiederaufbau che è di proprietà dei lander cioè delle regioni tedesche e del governo nazionale essendo in pratica al 100% pubblica.
Facendosi dare i soldi dalla B.C.E. può intraprendere azioni di project financing cioè intervenire nella parte privata dell’investimento previsto dai trattati europei.
Noi invece abbiamo enormi difficoltà in questo senso nel trovare investitori privati che possano aderire alla creazione di opere sul territorio e molto spesso sono soldi usati male perchè rispondono agli interessi privati e non della collettività.
Cassa depositi e prestiti ha un bilancio mi pare di 300 o 400 miliardi e tutti questi soldi sono a bilancio come debito pubblico, mentre invece la KFW dell’esempio precedente ha un bilancio di 500 miliardi ma questi soldi non sono conteggiati nel debito pubblico tedesco ed hanno ricevuto i soldi dalla BCE allo 0,75% di interessi.
Ma io penso che sia giusto questo, cioè avere una banca pubblica che riceve i soldi per gli investimenti ad interessi molto bassi.
Il problema semmai è l’opposto, perchè questa banca deve sembrare ufficialmente privata e poi comportarsi come una banca pubblica?
Se l’accordo ESA-95 lo permette, perchè non creare una certa omogeneità e fare in modo che queste banche interamente pubbliche possano operare come banche di investimento pubblico?
Si continua a far apparire il privato come super efficiente, facendo apparire pure ciò che è pubblico come privato per confermare la tesi iniziale.
Dal mio punto di vista è immorale la stampa di banconote che vanno a finire in una banca privata, se questa è pubblica al 100% deve avere questo status, e le stesse regole devono valere per tutti.
Anzi, di piu, la Banca Europea per gli Investimenti(B.E.I.) che ha uno statuto molto bello non avendo come scopo il profitto, dovrebbe proprio essere costituita dalle banche per gli investimenti pubblici di ogni singolo stato, così come la BCE, e dalla BCE dovrebbe ottenere i soldi stampati da zero per gli investimenti.
Questo costituirebbe un vero piano alternativo al piano Juncker che prevede delle leve finanziarie private e senza soluzione di continuità a questa crisi economica.

Per questo è un errore ampliare l’attuale bazooka della BCE sotto il profilo dell’acquisto dei debiti, andrebbe ampliato sotto il profilo degli investimenti pubblici per ripartire economicamente migliorando la competitività.

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