Unione Europea: lo show è finito,ma deve andare avanti

ImmagineIn effetti lo status dell’UE è indefinito, non è una repubblica, non è una monarchia…
Unione politica e monetaria, dicono, però non si capisce bene in che cosa consista questa unione politica visto che oguno fa quel che gli pare.
L’unione monetaria con 8 stati che hanno la propria moneta e l’impossibilità di avere la politica europea che comanda l’economia è inesistente con 9 banche centrali.
Le regole europee servono solo per gli europei, mentre tutte le merci che arrivano indisturbate seguono proprie regole di produzione.
I poteri privati si sono da sempre inseriti nelle zone franche tra la linea di demarcazione tra politica ed economia ed influenzano quotidianamente la nostra vita.
Siamo arrivati al punto in cui economicamente i singoli stati sono messi al muro dai capitali privati mondiali, ma militarmente lanciano attacchi in giro per il mondo senza chiedere un parere a nessuno.
Stiamo lì a vedere se la francia sfora dello 0,1% un trattato magari mentre lancia autonomamente e in solitudine un raid aereo sulla libia.
Che cosa siamo diventati?
Ognuno ha i propri tassi di interesse e risponde in singolo alle agenzie di rating che determinano fughe di capitali e crisi economiche, nonchè le politiche che i singoli governi “sovrani” devono obbligatoriamente seguire.
Non siamo neppure piu in grado di fare un’opera pubblica, ci vuole la compartecipazione del privato tramite una leva economica.
Se vengono stampati dei soldi per riequilibrare il cambio monetario che danneggia una parte dell’economia europea lo si fa in base ad un trattato che dice che l’inflazione deve tornare ad essere del 2%, senza alcuna scelta politica, sono i banchieri centrali che prendono questa decisione dopo che per 15 anni hanno deciso che il cambio a 1,5 sul dollaro avrebbe rafforzato la nostra unione.
Siamo talmente dipendenti dall’estero che accettiamo qualsiasi cosa ci propongano gli americani, via le dogane, libero scambio, mancanza di etichette.
La massima libertà, dicono, e questa libertà serve ai poteri privati per determinare come ci dobbiamo cibare impedendo a noi perfino di sapere se un cibo è geneticamente modificato in laboratorio, e ci mantengono nell’ignoranza.
Piegati ai poteri forti da una parte, piegati al laicismo dall’altra, piegati ad una religione che ormai ha perso le sue radici ma che continua ad aggrovigliarsi agli stati per cercare di mantenere il predominio del passato, mentre subisce quotidianamente colpi mortali e fa finta di nulla.
Una società sull’orlo del burrone e che soffre di dipendenza e che versa su una china ribassista.
Lo show è finito, ma deve andare avanti.

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