L’africa si aiuta creando una società autonoma e indipendente dal capitalismo

imagesMi auguro che 1 miliardo e 800 milioni dati all’africa siano spesi bene.
Ad esempio,perchè l’europa non compra migliaia di “omniprocessor”, quelli creati da Bill Gates(o un qualche cosa di simile) e non li mette nelle zone piu degradate dell’africa?
In questo modo gli africani potrebbero avere acqua ed energia elettrica autoprodotte e gratuite e in teoria potrebbe anche migliorare la vivibilità in quelle zone.
Altro esempio, in sud america sempre piu persone si autocoltivano l’orto grazie a delle serre costruite con dei mattoni fatti da loro a mano utilizzando materiali del posto e sul tetto hanno messo un telo che fa passare solo una parte dei raggi solari e che permette la crescita delle verdure.
Naturalmente anche qui, serve acqua e servono sementi, questi ultimi in molti casi si possono riottenere dai raccolti senza averne bisogno in seguito.
L’acqua è un grande problema, per questo serve riciclarla al meglio magari usando l’omniprocessor descritto in precedenza nelle zone piu povere, ma anche tramite dei desalinizzatori posti nelle rive degli oceani.
L’africa ha anche moltissimo sole, e questo potrebbe essere sfruttato per ottenere acqua pulita e sale, altra materia prima che ha un suo mercato.
Puntare a far si che ogni africano abbia gratuitamente l’acqua necessaria per far crescere il suo orto, che sappia come costruirsi una casa e una serra dove autoprodursi il cibo, che abbia gratuitamente anche solo una piccola parte della corrente elettrica quotidiana.
Bisogna cioè partire dalla socialità di base, dalle galline, dagli animali che si riproducono e creano un valore con il latte o con le uova, una certa indipendenza delle singole persone.
Non bisogna puntare a dare i soldi al singolo stato africano, questo approccio è fallito, bisogna puntare a dare a tutti gli abitanti di quello stato africano le risorse di base e l’insegnamento per autoprodursele negli anni successivi.
Bisogna in pratica che ogni africano lavori il proprio orto per dar da mangiare ai propri figli, non certo farlo lavorare in una multinazionale che lo sfrutta per 4 soldi che poi il momento dopo sono svalutati e che serva per dare profitto togliendo a noi i posti di lavoro con prezzi stracciati e mercati aperti.
Gli africani possono lavorare gratis, non hanno bisogno di un sistema economico avanzato, ma il loro lavoro può essere fatto nella propria serra per far crescere la frutta e la verdura che loro reputano giusto coltivare a km zero.
Non possono esserci in un villaggio il 50% di fortunati che si autocoltivano il cibo e il restante 50% che soffre la fame, altrimenti partono i furti e i saccheggi, tutti devono avere questa possibilità se vogliono mangiare devono imparare.
Certamente qualcuno può imparare a fare i mattoni, altri imparano a fare altre cose, ma solo partendo da zero e non certo importando conoscenze si può porre le basi per una società che poi progredisce.
Infatti le loro scuole dovranno basarsi sulla loro società e non sulla nostra, altrimenti è chiaro che poi una volta che sono diventati sdulti vengono qui da noi.
Noi dobbiamo solo creare le premesse affinchè la società africana possa progredire, il terrorismo si estirpa con l’abbondanza,eliminando lo sfruttamento e salvaguardando la natura.
Dare a tutti gli africani acqua potabile gratis significa togliere almeno il 30% di possibilità che chi riceve tale acqua possa diventare poi un terrorista, significa evitare molte guerre che hanno a che fare con l’acqua e creare quella stabilità che permette a noi di non essere invasi e a loro di avere una propria società autonoma e indipendente dal capitalismo.

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