Le “inverosimili” avventure temporali di John Titor

John Titor dice di essere un viaggiatore nel tempo che si è venuto a prendere un elaboratore del 1975.
Dalla sua descrizione del modo con cui lui dice di viaggiare nel tempo è evidente la desinconizzazione che si viene a creare tra quelle che lui chiama linee di universo.
Dice che per quelli del suo tempo è rimasto via solo per mezzo secondo e che ritorna invecchiato, in realtà ha vissuto 2 anni nel passato.
E’ evidente che le cose non succedono per caso e che questi universi sono così simili perchè in qualche maniera hanno una qualache forma di collegamento che li fa muovere all’unisono.
E non mi riferisco specificatamente all’esperimento delle scimmie su isole diverse che facevano le stesse azioni senza conoscersi ma di veri e propri collegamenti invisibili tra identiche persone che anche lui pare riconoscere.
Lui afferma inoltre che in un qualche universo c’è la possibilità che accada esattamente il contrario di quanto accade qui, che sia lui a chiedere le cose a noi e non il contrario noi a lui che viaggia nel tempo.
Ma se si crea tale desincronizzazione che risulta evidente dal suo racconto non sono certo se a fermarsi è il suo universo di partenza oppure tutti gli universi a parte quello di arrivo.
In ogni caso ci sono 2 anni di differenza e se supponiamo che solo il nostro universo, quello dove lui è arrivato si sia mosso nel tempo e non quindi tutti gli altri, mentre noi siamo nel 1999 in realtà in ciò che lui chiama superuniverso siamo nel 2001, mentre se a fermarsi è stato solo il suo universo di partenza, in tutti gli altri universi è il 2038 e mentre il suo universo e in quelli affini è ancora il 2036.
Il che potrebbe spingermi a dire che il suo viaggio non si limita nel tempo e nello spazio al solo viaggiare fisico da lui spiegato, ma ha tutta una serie di risvolti nei comportamenti che sono di difficile interpretazione-giudizio-valutazione.
Di certo abbiamo notato tutti come la nostra società ad un certo punto abbia iniziato a correre follemente quasi senza meta, si può arrivare ad ipotizzare che questo possa essere dipeso dalla modificata interconnessione tra e con gli universi che potrebbero essere oggi collegati in modo asimmetrico nel tempo.
Ovvero una dimensione di universo potrebbe avere valore assoluto oppure nessun valore sulle altre dimensioni di universo, in quest’ultimo caso qualcun altro potrebbe decidere per noi e quindi non si capirebbe bene a che cosa serve la sovranità se altri decidono.
Possiamo pensare che la sovranità delle stesse persone che vivono in un differente universo si possa estendere anche alle stesse persone di un universo differente?
E se il governo contro cui lui ha fatto una guerra avesse fatto quelle scelte non perchè le voleva fare ma perchè non aveva piu un libero arbitrio ed è stato costretto dalle “disfuzioni correlate” a siffatta problematica?
Andrebbe contro la definizione stessa spiegata da john titor, secondo la quale noi saremmo artefici del nostro destino.
La sua stessa missione smentirebbe quindi alle fondamenta la stessa teoria da lui propugnata, in quanto la desincronizzazione potrebbe avere risvolti nefasti sul libero arbitrio e sull’essere senzienti in differenti linee di universo.
Potrebbe paradossalmente aver creato degli schiavi, linee di universo di persone che fanno le cose solo perchè le fanno tutti.
Mi suona familiare sembra la definizione di conformismo!
Non è che con il suo viaggio nel 1975 ha già lui influenzato il nostro passato ed anche il suo futuro tanto da dire che la musica degli anni ’70 e ’80 è bella e piace anche a loro?
E se ad esempio fosse stato lui ad aver reso brutta quella degli anni ’90? (anche se poi a me non pare proprio la peggiore).
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