Pensioni: l'errore del reddito di cittadinanza per gli over 55

Dal mio personale punto di vista non si ricalcolano le pensioni togliendo il 10% a chi ha avuto la pensione piu alta grazie al fatto che il datore di lavoro ha alzato appositamente gli ultimi stipendi ricevuti per avere la pensione piu alta(fregando la collettività) oppure grazie al fatto che ha avuto una baby pensione a 50 anni(che tutta la collettività sta pagando) per poi avere delle risorse necessarie ad  un reddito di cittadinanza agli over 55.
Cioè siamo proprio fuori strada, non si fa il bene del paese, stiamo creando solo nuove forme di povertà con questa assurda pretesa di dare soldi a gratis.
Intanto distinguiamo gli over 55 che hanno versato 20 anni di contributi da coloro che non hanno versato 20 anni di contributi.
Perchè?
Perchè senza quei 20 anni non ci sarà alcuna pensione in futuro, e dunque non avrebbe senso nemmeno dare a loro un reddito di cittadinanza anche perchè questo in pratica sostituirebbe anche la pensione futura, e io questo lo chiamo prepensionamento.
Se si vogliono aiutare gli over 55, cosa che io sostengo da anni, l’INPS restituisca parzialmente una parte dei contributi versati da questi over 55.
L’INPS non ha nulla a che vedere con le politiche sociali dello stato.
L’INPS è un istituto di statistica che non può permettersi di regalare denaro.
Il presidente dell’INPS non può permettersi di dire : il futuro buco non è un problema siamo garantiti dallo stato e se questo non fallisce non falliamo neanche noi.
Quindi se c’è effettivamente e giustamente un risparmio dal ricalcolo contributivo di chi riceve troppa pensione, e per troppa pensione si parla di persone che ricevono 2 mila euro e ne dovrebbero ricevere 500, QUESTI SOLDI RISPARMIATI NON POSSONO CHE ANDARE AL RECUPERO DELLA COMPETITIVITA’ del sistema paese tagliando il costo del lavoro e della vita e non regalando soldi.
Certo, l’INPS avrebbe piena ragione se dicesse che questi 500 euro al mese che vuole dare all’over 55 non sarebbero dati direttamente a lui ma invece trasformati in sconti sui contributi che un datore di lavoro riceverebbe se assumesse un over 55 che non lavora da almeno 2 anni.
Stando attenti che c’è gente che vive di disoccupazione e lavori fittizi, per questo per ogni singolo lavoratore andrebbe costruito il database “dare-avere” tra contributi versati e denato pubblico ricevuto, mettendo un limite che sconfigga gli abusi che creano un danno alla collettività.
Ribadisco, le pensioni da 2’000 euro sono piccole, ma un domani saranno pochissime le persone ad avere una pensione da 2 mila euro, non sono pensioni realmente meritate, sono il frutto di una legge sulle pensioni che ha mandato fuori controllo il debito pubblico e un domani quelli che oggi sono giovani dovranno accollarsi il debito pubblico e avranno una pensione minima, la maggior parte sarà disoccupata perchè il costo del lavoro e della vita saranno troppo alti per avere un lavoro in Italia.
Cioè in poche parole il sistema crolla e non si può solo guardare i conti dell’INPS con il corto raggio ma in una visione di insieme.

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