Updates from novembre, 2015 Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • giamps78 19:24 il 30 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    Finanziamenti a pioggia contro il riscaldamento globale? 

    E’ sempre il solito discorso, si privatizzano i profitti e si collettivizzano le perdite.
    Oggi ho sentito la fuga di notizie su 100 miliardi che i paesi piu ricchi dovrebbero pagare ai paesi piu poveri.
    In teoria sarebbe una buona notizia, purtroppo temo che quei soldi finiranno in mano a governanti tirannici o alle multinazionali dei profitti.
    La strada dei 100 miliardi è può essere positiva solo a derminate condizioni.
    Innanzitutto questi soldi dovrebbero confluire in un fondo per l’ambiente.
    Secondariamente ma non troppo il consiglio di amministrazione per la gestione di quella cifra dovrebbe essere ripartito in base alla quantità di denaro che ogni stato mette a disposizione.
    Questa è anche l’occasione per creare finalmente un coordinamento internazionale ponendo in concorrenza i fondi pubblici sovrani internazionali con i fondi di investimento privati.
    Questi soldi non possono certo divantare dei finanziamenti a pioggia o a fondo perduto per il solo fatto che per ottenere tale cifra gli stati sviluppati hanno creato un debito pubblico equivalente su cui quegli stati dovranno pagare un tasso di interesse.
    Ecco che dunque se quei soldi servono per fare una specifica infrastruttura utile alla riduzione dell’inquinamento,essa non dovrebbe generare introiti da parte di non meglio precisate multinazionali, ne tantomeno permettere a governi tirannici di rende il popolo ancora piu dipendente e schiavo di com’era prima.
    Quindi le strade a mio modo di vedere sono soltanto 2.
    Se quell’opera viene fatta con quei 100 miliardi allora quell’opera appartiene a quel fondo.
    Da statuto si dovrebbe prevedere l’assenza totale dello scopo di lucro e se un domani la gestione viene affidata ad una multinazionale del profitto l’acquisizione avviene comprando tale opera al prezzo inizialmente speso per la sua costituzione.
    O altrimenti tale opera dovrebbe essere gestita da organizzazioni che non hanno lo scopo di lucro nel proprio statuto.
    Sarebbe assurdo se i paesi sviluppati dovessero pagare per sempre quegli stessi interessi sul debito creato dalla costituzione del fondo,con i profitti intascati dalle multinazionali grazie ai finanziamenti a pioggia e fondo perduto.
    Meglio se tale opera serva direttamente il popoli, tramite organizzazioni locali che erogano servizi ma attraverso  il no-profit.

    Se invece le multinazionali del profitto volessero usare questi fondi dovrebbero essere soldi dati in prestito anchrchè con un tasso di intesse molto basso.
    In questo modo il fondo si auto alimentebbe, certamente questi soldi non devono finire nelle spese correnti di qualche stato.
    Infondo funziona così anche per i fondi privati, chi mette i soldi è anche proprietario dell’infrastruttura, non si capisce per quale motivo se i soldi sono pubblici si debba fare un regalo ai privati.

     
  • giamps78 11:25 il 30 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    Il game over politico mediatico e finanziario 

    A me il rialzo dei tassi di interesse sembra il cane che si morde la coda.
    C’è un problema serio negli algoritmi macroeconomici che tengono in piedi questo sistema.
    AImmaginessorbire la disoccupazione sarà sempre piu difficile al passare del tempo, c’è una chiara sconnessione tra economia finanziaria ed economia reale con la prima che domina sulla seconda.
    Non ci sono regole comuni, l’unica regola è la lotta ai paradisi fiscali ma vale quanto una goccia nel mare.
    Le riforme per la liberalizzazione del mercato del lavoro volute dall’unione europea affidano il controllo degli stati ad aziende private soggette all’economia finanziaria e aumentano le distanze con l’economia reale.
    Ormai sono due mondi totalmente separati, quello reale e quello finanziario, con quest’ultimo che comanda i media e le loro notizie economiche, che comanda i politici e i loro fondi elettorali nonchè le loro pudride idee per uno sviluppo che è insostenibile.
    Paghiamo gli errori del passato, l’aver creduto all’america intesa come idea di prosperità assoluta e del miglior sviluppo.
    Economisti e politici non hanno alcun sentore di quello che sta capitando, ritengono ancora che questo modello possa funzionare e adirittura ritengono che possa funzionare senza nemmeno delle leggi che ne migliorino l’operatività eliminando le deformazioni che si sono create.
    Non vedono deformazioni se non quelle che compaiono dai calcoli fatti secondo il loro metro liberista, naturalmente errato, e perciò peggiorano ulteriormente la situazione.
    Purtroppo non vogliono rendersi conto che i debiti stanno crescendo sempre di piu sia in cifra assoluta sia in rapporto al prodotto interno lordo.
    Mettere i singoli stati con le spalle al muro era uno dei loro obbiettivi per poi dir loro che dovevano fare maggiori liberalizzazioni sul mercato del lavoro.
    Quindi ci troviamo in una situazione paradossale,sia il potere politico che quello economico finanziario da decenni si battono per impoverire gli stati, togliere per togliere loro sovranità, per svendere tutti i possedimenti e le attività.
    L’ideologia che utilizzano per imbonire i cittadini è dir loro che lo stato è inefficiente, e difatti lo è, ma quello che non sanno o che fingono di non sapere che sono loro a rendere inefficienti i singoli stati, a impoverirli, a distaccare l’economia reale e quella finanziaria.
    E così oggi tutti sono convinti che l’azienda privata funzioni meglio di quella pubblica, ed i cittadini sono stati convinti dal sistema che le privatizzazioni siano giuste e giustificate.
    Potere politico e potere finanziario in realtà sono la medesima cosa, perchè la politica discende dalla finanza e le riforme degli stati sono dettate dalla finanza.
    Non si sfugge però al problema principale, i loro algoritmi macroeconomici sono totalmente sbagliati, un vero e proprio castello di carte.
    Purtroppo essendo la politica legata a doppiofilo alla finanza non è in grado di fare le giuste riforme e quindi questa crisi economica che deriva da decenni di scelte sbagliate e di propaganda mediatica non potrà che far cadere anche il sistema politico.
    Certo, loro tenteranno di difendersi, diranno che proprio il sistema politico non è all’altezza, che ci sono troppi politici, che ne va ridotto il numero, che vanno eliminate le province.
    Imboniscono fino alla fine i cittadini nel loro sogno ideologico, tentano il colpo di spugna, ma i numeri parlano chiaro anche se tendono a falsificarli e a leggerli come fa loro piu comodo sempre con l’aiuto delle casse di risonanza mediatiche.
    Purtroppo l’unione economica tra stati è basata sull’economia finanziaria, sul mercato liberista, non c’è speranza da questo punto di vista nel cercare di raddrizzare l’albero che cresce storto.
    GAME OVER.

     
  • giamps78 08:19 il 30 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    COP21: Ultimate cell per migliorare competitività 

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    Questo sito non è stato fatto per delle promozioni pubblicitarie.
    Tuttavia visto il deludente esito del vertice denominato cop21 a parigi ho deciso di promuovere questo prodotto allegando anche la differenza economica che porta ad un miglioramento della competitività di uno stato rispetto ad altri stati nel commercio globale.

    Più che per le emissioni, sono soprattutto preoccupato per la continua estrazione di gas e liquidi dal sottosuolo, non solo per quanto riguarda i fossili ma anche per l’acqua.

    Evidentemente c’è qualcuno che pensa che ciò che si estrae torna automaticamente nel sottosuolo sotto altre forme, io non penso che sia così, io ritengo fino a prova contraria che se si estrae acqua dal sottosuolo quella poi entra a far parte del ciclo ambientale e può partecipare anch’essa ai disordini ambientali.

    D’altra parte è ovvio che per scaldare piu acqua in un pentolone o  per raffreddare piu acqua nel frizer serve un magor quantitativo di energia.

    E le energie di base sostanziamente sono 3, il calore del nucleo terrestre, il sole, i campi magnetici.
    Questi ultimi sono un pochino delicatucci, nel senso che se si preleva eneia dal campo magnetico non si sta creando energia dal nulla come qualcuno crede, si sta in realtà indebolendo lo scudo terrestre ed anche questo può determinare un cambiamento ambientale al pari di quello relativo all’aumento delle emissioni di anidride carbonica, se non peggiore.

    Togliere gas e liquidi dal sottosuolo non dico che sia sbagliato a prescindere, ma in tutta onestà non ho mai visto alcuno studio scientifico che abbia messo in correlazione la diffusione del calore terrestre del nucleo della terra con l’estrazione di queste sostanze.

    Per cui fin quando non c’è una motivazione al di fuori della sfera economica che spinge ad estrarre queste sostanze, dal mio punto di vista è errato.

    L’unico studio riguarda il cd. Fracking che però si ferma alla superficie e non prende in considerazione il semplice fatto che ci troviamo su un pianeta in “espansione”, cioè che diventa piu grande al passare del tempo e neppure la diffusione del calore dal nucleo alla superficie, con l’effetto di conservazione dell’energia e del calore che può essere effettuato da queste sostanze.

    Insomma, il COP21 è stato un emerito fallimento, i governanti stanno lì a guardare se ci sono o non ci sono questi 2 gradi in più, sembra quasi la ripetizione dei discorsi della banca centrale europea, anche lì c’è un 2, la percentuale di inflazione.

    La settimana scorsa è uscita pure una bella invenzione dell’ENEA, riusciranno a trasfromare il metano fossile e ad estrarre l’anidride carbonica, così smetteremo di inquinare!

    Io preferisco pensare sia meglio da subito impegnarsi nella riduzione dei consumi tramite la deflazione tecnologica.

    Ecco perchè il prodotto che si chiama ultimae cell parte dalla giusta impostazione.
    Con 300 euro di monta sualsiasi atuovettura attualmente circolante un dispositivo che permette risparmi nei consumi fino al 30% e riduzione delle emissioni fino al 60%.
    Se questo prodotto venisse associato al recupero dell’energia in frenata, se cioè l’energia utilizzata da questa ultimate cell fosse trovata in questo modo, si avrebbe certamente un ulteriore guadagno che può essere anche del 10%.

    Questo significherebbe ottenere una riduzione dei consumi di gas e di petrolio molto consistente ad un prezzo molto basso che tra l’altro si ripagherebbe da solo nel tempo, infatti i minori consumi generano un risparmio rispetto alle spese sul carburante che si sarebbero dovute sostenere.

    Ma non solo, riducendo i consumi nergetici si può aspirare ad ottenere una copertura completa tramite i carburanti sintetici, ottenuti cioè mediante acqua, CO2 ed energia solare, riuscendo così a sostituire definitivamente le fonti fossili.

    Ma non ha molto senso se metàel pianeta utilizza fonti non inquinante mentre l’altra metà continua ad utilizzare petrolio fossile vendendolo a 10 centesimi al litro.
    Ecco perchè è portante puntare tecnologicamente alla riduzione non tanto delle emissioni quanto dei consumi, mettendo in circolo automezzi e generatori che costituiscono un risparmio grazie ai loro rendimenti elevati ed al loro costo quasi simile.

    Ribadisco, non servono batterie costosissime, non serve la ricerca ultra moderna sull’idrogeno e le celle, basta cominciare con poco ma diffondendo questa tecnologia ovunque.

    E’ solo un primo passo a cui dopo ne devono seguire altri.

    Dal punto di vista della competitività, è evidente che se uno stato importa materie prime energetiche ed utilizza l’ultimate cell in tutti i suoi settori produttivi ne trarrà un grande beneficio sugli altri stati, perchè acquisterà una minor quantità di materie prime, avrà la medesima energia, avrà l’ambiente piu sano, ma avrà anche dei cittadini che pagando meno il carburante potranno avere piu soldi in tasca per fare altri acquisti.

    E le produzioni di quello stato saranno meno costose, così come i loro prodotti e questo significa una miglior capacità di vendita e una maggiore ricchezza.

     
  • giamps78 07:39 il 27 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    Il latte e la dichiarazione di guerra al vivere civile 

    Il controllo sulla produzione della quantità di latte è un grave errore.
    Serve invece un prezzo fisso di 35 centesimi al litro al di sotto del quale non è possibile vendere il latte, servono controlli di filiera per verificare l’andamento dei prezzi ed evitare che il prezzo possa essere raddoppiato o triplicato a fine della filiera creando danni per i consumatori, servono investimenti nelle stalle per produrre bio-metano che permette di creare energia e di ammortizzare tutti i costi rendendo remunerativa la lavorazione, servono regole per dare “umanità” agli allevamenti richiedendo l’obbligatorietà della presenza dei vitellini senza che siano eliminati o comunque portati via.
    Tutto questo richiederà certamente una modifica delle regole europee, non lo so con certezza, ma posso immaginare che queste persone totalmente inadatte a gestire la cosa pubblica che hanno distrutto quasi completamente la nostra società le abbiano pensate tutte pur di continuare la loro opera di “sradicamento radicale”.
    Certo che c’è sovrapproduzione di latte, finchè il sistema prevede il rapimento e l’uccisione dei vitellini che hanno tutto il diritto di essere nutriti dalla madre.
    Ma d’altra parte cosa ci si può aspettare dall’unione europea che permette perfino il nutrimento tramite farine animali che vengono date a degli erbivori solo per far ingrassare gli animali e ottenere così un ricavato maggiore dalla vendita della carne?
    Vogliamo parlare degli anabolizzanti che sono dati alle mucche,o di come facciano venire la febbre agli animali prima di ucciderli per avere una carne piu tenera?
    Ecco, a questa classe di politici andrebbe data una bella lezione, io non sono per la violenza, ma quando vedo certe facce e certe considerazioni veramente mi prudono le mani.
    Queste persone sono antitetiche e pagate dai poteri forti, sono insopporabili.
    Queste non sono regole civili, questa è una vera e propria dichiarazione di guerra al vivere civile.

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    La filiera va “umanizzata”, vanno fermate le stragi:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/09/07/la-filiera-va-umanizzata-vanno-fermate-le-stragi/

    Formaggio senza latte, siamo alla disperazione:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/06/29/formaggio-senza-latte-siamo-alla-disperazione/

    Dopo il latte anche lo zucchero. L’europa ci mangia per colazione!
    https://giamps78.wordpress.com/2015/08/20/dopo-il-latte-anche-lo-zucchero-leuropa-ci-mangia-per-colazione/

    Salvaguardia dei prodotti locali con etichette indicanti l’origine vicino al prezzo:
    https://giamps78.wordpress.com/2015/03/02/salvaguardia-dei-prodotti-locali-etichette-indicanti-lorigine-vicino-al-prezzo/

     
  • giamps78 20:27 il 26 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    L’errore di base sulla legalizzazione della cannabis 

    ImmagineVisto chi aveva ragione e chi aveva torto sulla cannabis?
    L’avevo detto che non andava legalizzata tutta quanta ma andava commercializzata solo quella con basso contenuto di principio attivo.
    Ora, questi geniacci hanno scoperto(ed era ora) che la cannabis può avere un principio attivo piu basso o piu alto ed hanno scoperto(che geni!) che la cannabis può avere un principio attivo talmente alto da sembrare una droga pesante e questo grazie a trattamenti ogm e di “selezione naturale”.
    Se la legalizzano tutta significa che legalizzeranno pure quella che ha un principio attivo superiore al 10%.
    Infatti legalizzarla significa legalizzarla, tutta, anche quella che loro definiscono piu “pesante”.
    Quindi è logicamente ovvio che la cannabis non possa essere tutta legalizzata, esattamente quello che ho sempre sostenuto.
    Ecco. la notizia riportata oggi da un giornale sulla cannabis spacciata al giorno d’oggi:

    “nella maggioranza dei casi si tratta di erba con un elevato contenuto di sostanza psicotropa (un Thc pari al 10%), che ha perso alcuni componenti naturali (e terapeutici) come i cannabidioli, diventando così più affine alle droghe pesanti che a quelle leggere.”

    Ma questa è una trasformazione che non è terminata, nei prossimi anni quel valore potrà salire anche oltre il 20% e sarà totalmente legale se non viene posto un limite, cioè se non sarà comunque vietata una parte della cannabis.

    Quindi prima di tutto va moderata la terminologia, liberalizzare la cannabis significa liberalizzare anche quella con principi attivi che diventeranno via via piu alti.
    Secondariamente come già ho ripetuto molte volte oggi la cannabis è già legale e da molto tempo, si tratta di quella a basso contenuto di principio attivo.
    Ma se qualcuno vuole pensare di alzare questa soglia dovrebbe comunque continuare a distinguere quella legale da quella illegale.
    Attenzione che nella legislazione italiana già è legale la vendita dei semi, anche di quelli OGM che arrivano dall’estero e che quindi possono contenere un principio attivo piu alto.
    Da questo si evince che tutta la loro impostazione sulla legalizzazione della cannabis era ed è completamente errata.
    Ma d’altra parte da questa gente che cosa ci si poteva aspettare?

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    Lettera aperta a firmatari legge sulla cannabis
    https://giamps78.wordpress.com/2015/08/10/lettera-aperta-a-firmatari-legge-sulla-cannabis/

     
  • giamps78 07:36 il 26 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    Controproposta ai 500 euro per i 18enni 

    Nessuno mette in dubbio che i giovani abbiano bisogno di 500 euro.
    Questi soldi però non possono essere dati come un bonus elettorale,l’ennesimo,a spese di tutti i contribuenti.
    Infatti questi soldi si trasformano in deficit e poi in debito, che matura degli interessi che vanno pagati nel tempo.
    Ci sono ben altri modi per dare 500 euro se non adirittura di piu evitando che cresca il debito ed evitando che la manovra sia di stampo elettoralistico.
    Perchè di questo si tratta, il presidente del consiglio ha vito che tra i 55enni è il primo partito ma che tra i giovani il suo partito non viene votato e cerca di porvi un rimedio utilizzando la tattica del “nonno” , quella per imbonirsi il nipotino con il regaletto in denaro.
    Il metodo corretto è quello di collegare questi soldi alla soluzione di problematiche ad esempio quelle relative alla scolarizzazione.
    I soldi vengono dati se utilizzati in un certo modo, ad esempio per pagare le tasse scolastiche o universitarie oppure per pagare gli affitti universitari,abbattendo così gli affitti in nero,utilizzando un’apposita card per i giovani.
    Questi soldi non sono regalati ma dati in prestito con un tasso di interesse agevolato(cioè al costo del denaro) e poi restituiti man mano dalle buste paga di queste persone nel momento in cui queste persone trovano la loro prima occupazione.
    Ecco che si forma un sistema virtuoso in cui lo stato attraverso cassa depositi e prestiti crea un fondo apposito per mettere su ogni carta 500 euro all’anno e non solo per i 18°.
    Naturalmente essendo un prestito se finiti gli studi il cervello va in fuga i soldi sono comunque da restituire, perchè si tratta di un prestito a tutti gli effetti.
    Il fondo apposito diventerà notevole e potrà contare su entrate e su uscite certe, sui 500 euro si pagherà l’inflazione piu il tasso di interesse, ma ogni guadagno ottenuto da questo fondo andrà solo ad autoalimentarlo.
    Il tasso di interesse ritroverebbe così il suo senso originale, ovvero quello di ripianare eventuali entrate mancanti, ad esempio se alcuni giovani non trovano mai un lavoro e non possono restituire i soldi, il tasso di interesse salva da questo rischio compensando tali entrate.
    In questo modo si ottiene una migliore scolarizzazione, la facilità di ottenere del credito, in prospettiva la restituzione della somma.
    Su questo anche cassa depositi e prestiti può dire la sua.

     
  • giamps78 01:07 il 26 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    Legge elettorale per risolvere questione democratica araba 

    La forma democratica non è perfetta è come un liquido che prende la forma del solido che va a riempire.

    Elezioni vere e senza brogli sono impossibili in molti paesi che oggi sono in conflitto tra loro nei paesi arabi.

    In precedenza avevo indicato una prospettiva riguardante un bicameralismo dove una delle due camere fosse composta da religiosi per dare un equilibrio al sistema.

    Invece oggi propongo una diversa strada,con questa proposta le elezioni in quanto tale manterrebbero il loro valore, ma a priori, nella carta costituzionale è stabilita la quantità di seggi che vengono attribuite ad ognuna delle parti in causa.

    E a cosa servirebbero dunque le elezioni?
    Per permettere al popolo di scegliere quali persone di quellspecifica parte devono entrare in parlamento, e non dunque quante.

    Una ripartizionetrebbe potrebbe ad esempiosere fatta in questo modo:
    la prima corrente religiosa di un paese,cioè la piu numerosa, ottiene 1/3 dei seggi cioè il 33%.la seconda corrente religiosa ottiene 1/4 dei seggi, cioè il 25%.
    la terza corrente religiosa ottiene 1/5 dei seggi, cioè il 20%.
    I restanti seggi ,il 22%,sono divisi tra le minoranze del paese a seconda della conformazione specifica.

    In questo modo nessuna delle prime tre correnti religiose può governare da sola.
    Il sistema funziona come un proporziona le,gli elettori eleggono il 100% dei rappresentanti, decidono cioè  i nomi di chi viene eletto, ma non il loro numero.

    I brogli in questo modo sono limitati, non c’è la ricerca di un voto in piu per governare contro gli altri.

    Le sicurezze costituzionali, senza alcuna elezione diretta di un presidente, sono garantite da soglie di garanzia in cui viene elevato il numero di voti necessari in parlamento per cambiare le regole di base e per eleggere le figure di garanzia.

    Questo potrebbe essere il funzionamento di una delle due camere in un bicameralismo paritario e perfetto, mentre l’altra camera sarebbe eletta senza queste soglie ma sempre con il sistema proporzionale.

    Articoli correlati:

    E il federalismo religioso?
    https://giamps78.wordpress.com/2015/06/30/e-il-federalismo-religioso/

     
  • giamps78 05:32 il 25 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    Sport a pagamento sulla RAI? 

    ImmagineLe soluzioni piu vicine sulla RAI sono 2.
    Ipotesi A, Rai fa come mediaset, nessun canone, sopravvive di pubblicità.
    In questo caso o il tetto pubblicitario della RAI viene allargato a qualsiasi rete per dare opportunità a tutte le reti di avere dei proventi oppure anche per la RAI viene eliminato il tetto.
    Questa ipotesi in ogni caso non avrebbe nulla a che fare con la privatizzazione o con cambiamenti di assetti organizzativi, ma risulta evidente che alcuni singoli canali tematici possono diventare a pagamento, cosa impossibile se c’è già il canone.
    Infatti mica si può pagare due volte, la prima con il canone e la seconda con un secondo abbonamento alla RAI, sarebbe l’ennesima presa in giro.
    Ipotesi B, la RAI smette di trasmettere qualsiasi pubblicità e sopravvive solo ed esclusivamente con i soldi del canone, vengono tagliati i super stipendi, viene fatta una rete apposita per l’informazione degli enti locali, vengono date alcune frequenze ai partiti per avere l’informazione senza filtri.
    Niente spese pazze, niente competizione con altre reti ed anzi visto che la RAI è senza pubblicità si mette il tetto pubblicitario oggi presente in RAI a tutti gli altri, compresi i canali satellitari.
    Io ritengo che l’informazione pubblica non debba per principio trasmettere delle pubblicità, non debba pagare i super stipendi ed avere giochi a premi ultramilionari ma dovrebbe restare terra terra con la realtà quotidiana perchè c’è una ricchezza che può essere valorizzata.
    Ti vengono dati 20 mila euro annui al massimo, se vuoi fare la presentatrice o il presentatore con questa cifra bene, altrimenti vai pure da altre parti.
    E’ meglio per tutti non avere in mezzo alle pa**e quei presentatori li e ce ne sono anche di bravissimi che possono fare le stesse cose e che oggi non hanno alcuno spazio.
    Lo sport della RAI può costituirsi in una nuova società e se vuole può partecipare al bando per l’assegnazione delle frequenze sul digitale terrestre.

    se poi vuole essere a pagamento o se vogliono trasmettere pubblicità sono fatti loro, altrimenti se vogliono restare in RAI e fare programmi a pagamento sottraggano questo pagamento dalla cifra del canone attualmente già pagato.

     

     
  • giamps78 19:43 il 24 November, 2015 Permalink | Rispondi  

    Cronostoria delle politiche americane in medio oriente 

    Però dal punto di vista degli indiani d’america Ronald Reagan ha ragione!

    Immagine

    Ecco alcune parti dell’intevento di Hillary Clinton alla commissione parlamentare U.S.A. :

    “Abbiamo dei precedenti nell’entrare e uscire dal Pakistan.
    Ricordiamoci che le persone che oggi combattiamo, le abbiamo finanziate noi, 20 anni fa.
    E lo facemmo perchè eravamo in lotta con l’unione sovietica.
    Loro invasero l’Afganistan e noi non volevamo che controllassero l’asia centrale , e andammo al lavoro.
    E fu il presidente reagan in accordo con il congresso guidato dai democratici che dissero… sapete cosa c’è?
    Trattiamo con lo stato islamico e con l’esercito pakistano, andiamo a reclutare questi mujaheddin, facciamo venire anche dall’ Arabia Saudita e da altri posti, lasciamoli importare il loro marchio wahabita così possiamo colpire l’unione sovietica.
    E indovinate un po’? Si ritirarono
    Ma stiamo attenti perchè ciò che abbiamo seminato o raccoglieremo.
    Quindi lasciammo il Pakistan e dicemmo:
    bene, ora ve la vedete voi con gli insetti che vi abbiamo lasciato ovunque nel paese voi ve la vedete con le mine che abbiamo lasciato lungo il confine e comunque non vogliamo avere nulla a che fare voi.”

     

    Quello scritto qui di seguito sono dei sottotitoli che erano presenti in un video su youtube(https://www.youtube.com/watch?v=vMRnq58mfcE), poi prontamente rimosso:

    Perchè gli USA hanno attaccato la Libia, L’Iraq, l’Afganistan e lo yemen?
    Perchè gli agenti americani stanno contribuendo a destabilizzare la Siria?
    E perchè il governo americano stà tentando di distruggere l’Iran?
    Quando di fatto l’Iran non ha attaccato alcun paese dal 1978?
    Chi sarà il prossimo e che cosa dobbiamo aspettarci?
    Quando guardiamo la situazione in cui ci troviamo attualmente , questa sembra non aver alcun significato se ci basiamo su quello che abbiamo imparato a scuola.
    E assolutamente alcun senso se basiamo la nostra visione del mondo sulla propaganda mediatica che i media main stream spacciano per informazione.
    Ma tutto questo troverà un senso una volta che conoscerete le reali motivazioni de lpotere dominante.
    Al fine di comprendere queste reali informazioni dobbiamo analizzare un pò la storia.
    Nel 1945 l’accordo di Bretton Woods ha fatto del dollaro la moneta della Riserva Mondiale, che significava etichettare in dollari i prodotti internazionali.
    Questo accordo che dava agli USA un vantaggio finanziario, fu stipulato a condizione che i soldi potessero essere convertiti in oro ad un tasso costante di 35 dollari al grammo.
    Gli USA promisero di non stampare molto denaro ma questo era solo un accordo verbale, perchè la Federal Reserve ha impedito qualsiasi tipo di verifica o controllo sul processo di stampa.
    Durante gli anni precedenti il 1970, le spese per la guerra del Vietnam hanno fatto prendere coscenza a diversi paesi che gli USA avevano stampato molto piu denaro delle riserve auree.
    E di conseguenza hanno chiesto la restituzione del proprio oro.
    E chiaramente questo ha prodotto un abbassamento del valore del dollaro.
    La situazione ha prodotto il suo paradosso nel 1971 quando la Francia ha provato a ritirare quello che possedeva in oro, e Nixon si rifiutò.
    Il 15 Agosto ha pronunciato il seguente discorso :
    “Ho incaricato il segretario del tesoro di prendere misure necessarie al fine di difendere il dollaro contro gli speculatori.
    Ho incaricato il segretario Connally di sospendere temporaneamente la convertibilità del dollaro in oro o in altre riserve attive, salvo per somme giudicate nell’interesse della stabilità monetaria e per i migliori interessi degli stati uniti”.
    Questa evidentemente non era una sospensione temporanea come affermava ma piuttosto un cambiamento permanente.
    Per il resto del mondo che aveva affidato il proprio oro agli USA, si trattava semplicemente di una truffa.
    Nel 1973 il presidente Nixon chiese al Re d’Arabia di accettare esclusivamente il dollaro per i pagamenti del petrolio, e di investire i profitti eccedenti in buoni del tesoro e biglietti americani.
    In cambio Nixon avrebbe garantito la protezione militare nei campi d’estrazione petroliferi.
    La stessa oferta fu estesa all’insieme dei paesi chiave produttori di petrolio nel mondo, e nel 1975 tutti i membri dell’OPEC accettarono di vendere il loro petrolio solo in dollari americani.
    L’obbiettivo era staccare il dollaro dal suo legame con l’oro, legandolo al petrolio straniero, forzando così tutti i importatori di petrolio a mantenere una riserva costante di dollari della Federal Reserve.
    E per avere questi pezzi di carta dovevano inviare dei beni fisici all’America.
    Ecco come il petrol-dollaro è nato.
    I biglietti uscivano e tutto quello di cui l’America aveva bisogno entrava e come risultato gli USA divennero molto ma molto piu ricchi.
    Questa fu la piu grande truffa della storia.
    La corsa agli armamenti durante la guerra fredda fu un gioco di poker.
    Le spese militari erano i gettoni e gli USA avevano un approvigionamento di gettoni infinito.
    Con i petro-dollari a loro favore sono riusciti a far montare il livello sempre piu in alto riuscendo a spendere piu di tutti gli altri paesi del pianeta , fino a quando le spese militari americane hanno superato quelle di tutti i paesi del mondo messi insieme.
    L’Unione Sovietica non ha mai avuto la minima possibilità.
    La caduta del mondo sovietico nel 1991 eliminò l’ultimo avversario di stazza della potenza militare americana.
    Gli USA ormai erano una super potenza incontrastata e senza rivali .
    Molti speravano che questo avrebbe segnato l’inizio di una nuova era di pace e di stabilità.
    Purtroppo ai vertici c’era chi aveva altre idee.
    Lo stesso anno gli USA hanno invaso l’Iraq, durante la prima guerra del golfo.
    E dopo aver annientato l’esercito iracheno e aver distrutto le loro infrastrutture incluse le stazioni di depurazione e gli ospedali, delle sanzioni paralizzanti sono state imposte, le quali impedivano la ricostruzione delle infrastrutture.
    Queste sanzioni che sono state iniziate da Bush padre e sostenute durante tutta l’amministrazione del President Bill Clinton sono durate piu di un decennio e si stima che abbiano ucciso più di 500 mila bambini.
    L’amministrazione Clinton era perfettamente a conoscenza di queste cifre.
    “abbiamo sentito che piu di mezzo milione di bambini, sono piu dei bambini morti ad Hiroshima, ne valeva veramente la pena?” chiese la giornalista
    Madeleine K. Albright , segretario di stato per Clinton rispose: “Penso che fù una scelta difficile , ma noi crediamo che fosse il giusto prezzo da pagare”.
    Signora Albright, ma per cosa vale veramente la pena uccidere 500 mila bambini?
    Nel novembre del 2000 l’Iraq ha cominciato a vendere il suo pertrolio esclusivamente in euro.
    Si tratta di un attacco diretto al dollaro e al dominio finanziario americano e questo non sarebbe stato tollerato.
    In risposta, il governo americano, con l’aiuto del media main stream, inziò una campagna di propaganda offensiva che affermava che l’Iraq possedeva armi di distruzione di massa , con l’intenzione di utilizzarle.
    Nel 2003, gli USA invasero l’Iraq e una volta preso il controllo del paese la vendita del petrolio passò immediatamente al dollaro.
    Ciò è particolarmente sottolineato dal fatto che il ritorno al dollaro ha portato una perdita dal 15 al 20% sui guadagni, in ragione dell’elevato valore dell’euro.
    Ciò non avrebbe alcun senso se non si prendono in considerazione i petrol-dollari.
    Il Generale Wesley Clark , il 2 Marzo del 2007 disse : “Così sono tornato a trovarlo qualche settimana dopo, in quel periodo bombardavamo l’Afganistan. Così ho chiesto : Prevediamo sempre di andare in guerra contro l’Iraq? e mi rispose : è molto peggio di tutto ciò. Si abbassò, prese un documento posato sulla sua scrivania e disse : Ho appena recuperato questo dai piani alti. questo documento spiega come distruggeremo 7 paesi nei prossimi 5 anni. Cominciando dall’Iraq, la Siria, il Libano, il Sudan, la Somalia, per finire con l’Iran”.
    Ma diamo uno sguardo agli agli avvenimenti degli ultimi 10 anni e vediamo se riusciamo ad estrapolare un modello.
    In Libia, Gheddfi era in pieno processo di formazione di un blocco di paesi africani, al fine di creare una moneta basata sull’oro e chiamato “dinaro” con l’intenzione di sostituire il dollaro in queste regioni.
    Le forze americane della NATO hanno così aiutato a destabilizzare e rovesciare il governo libico nel 2011 e dopo aver preso il controllo della regione, gli USA hanno armato i ribelli e ucciso Gheddafi a sangue freddo, e immediatamente hanno creato una banca centrale libica.
    L’Iran conduce da un certo tempo una campagna attiva con lo scopo di mettere fine alla vendita del petrolio in dollari americani.
    E ha recentemente stretto accordi per vendere il petrolio in cambio di oro.
    In tutta risposta , il governo americano con l’aiuto del media main stream, hanno tentato di creare un sostegno internazionale per incoraggiare attacchi militari con il pretesto di impedire all’Iran di costruire un arma nucleare.
    In attesa, hanno stabilito delle sanzioni con l’obbiettivo di provocare un collasso dell’economia.
    La Siria è l’alleata piu vicina dell’Iran e sono legati da accordi di difesa reciproca.
    In questo momento il paese stà subendo un’azione di destabilizzazione con l’aiuto segreto della NATO.
    E anche se la Russia e la China hanno avvertito gli USA di non lanciarsi in tale avventura, lo scorso mese la casa bianca ha fatto delle dichiarazioni, indicando che verrà considerata l’opzione di un intervento militare.
    E’ chiaro che non si capisce veramente quello che significa un intervento militare in Sirea e Iran.
    Anche se questa dovrebbe essere una conclusione evidente, così come in Iraq e in Libia.
    Gli USA lavorano per creare un contesto che gli darà la copertura diplomatica per fare quello che hanno già deciso di fare.
    Il motivo di queste invasioni e azioni clandestine diventa chiaro quando le si guardano in un contesto globale e si uniscono i punti.
    Coloro che controllano gli USA, capiscono che se qualcuno comincia a vendere il proprio petrolio in un’altra moneta questo genererebbe un effetto domino e il dollaro crollerebbe.
    Essi sono cosienti del fatto che non c’è assolutamente nient’altro che mantenere il valore del dollaro, così come nel resto del mondo.
    Ma piuttosto che accettare il fatto che il dollaro si avvicina alla fine della sua vita, il potere ha messo in opera una manovra calcolata.
    Hanno deciso di usare la forza bruta dell’esercito americano per schiacciare qualunque stato resistente in medio oriente e in Africa.
    Il Dinaro stesso sarebbe stato sufficientemente dannoso, ma quello che dovreste capire è che tutto questo non finirà con l’Iran.
    Cina e Russia hanno dichiarato pubblicamente e in termini ben precisi che loro non tollereranno alcun attacco contro Iran o Siria.
    L’Iran è uno dei loro principali alleati.
    Uno degli ultimi produttori di petroli indipendenti nella regione.
    E hanno coscienza che se crolla l’Iran essi non avranno alcun mezzo per scappare al valore del dollaro se non quello di andare in guerra.
    E nonostante ciò gli USA spingono in questa direzione malgrado i ripetuti avvertimenti.
    Quello a cui stiamo assistendo è una traiettoria che ci stà portando dritto all’impensabile.
    E’ una traiettoria che è stata disegnata diversi anni fa in uno stato di estrema coscienza di ciò che avrebbe causato a livello umano.
    Ma chi ci ha messo in questa situazione?
    Quale tipo di psicopatico è pronto a scatenare volontariamente un conflitto mondiale che poerterebbe miliardi di debito solamente per proteggere il valore di una moneta di carta?
    Certamente non il presidente.
    La decisione di invadere la Libia, la Siria e l’Iran è stata presa molto prima che Obama fosse sotto i proiettori nazionali, e nonostante ciò, egli non fa altro che eseguire degli ordini, come le marionette che lo hanno preceduto.
    Quindi chi è che tira i fili?
    spesso la risposta a questo genere di domanda si trova in un’altra domanda : Cui bono? (a chi conviene?).
    Chiaramente a quelli che hanno il potere di stampare dei dollari a partire dal nulla hanno piu da perdere se il dollaro dovesse crollare.
    Dal 1913 questo potere è detenuto dalla Federal Reserve.
    La Federal Reserve è un’entità privata detenuta da un gruppo di banche, le piu potenti del mondo.
    E gli uomini che dirigono queste banche sono quelli che tirano i fili.
    Per loro questo è solo un gioco.
    La vostra vita e quella delle persone da voi amate non sono altro che pedine in una scacchiera.
    E così come un bambino di 4 anni getterebbe la scacchiera a terra se iniziasse a perdere, l’elite del potere è pronta a scatenare una terza guerra mondiale per mantenere il controllo del sistema finanziario mondiale.
    Ricordatevene quando queste guerre si estenderanno e aumenteranno d’intensità.
    Ricordatevene quando vostro figlio o il figlio di un vostro vicino rientrerà a casa dentr ouna bara avvolta da una bandiera.
    Ricordatevene quando questi punteranno il dito contro il nuovo “boogie man” (uomo immaginario).
    Perchè questi pazzi che dirigono lo spettacolo si spingeranno tanto piu lontano quanto voi glielo permetterete.

     

     
  • giamps78 07:06 il 24 November, 2015 Permalink | Rispondi
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    Non servono vetrine internazionali sul clima, serve agire 

    ImmagineNon c’è bisogno di vertici internazionali su clima per obbligare costruttori auto a vendere almeno 1 modello elettrico o ad idrogeno,facendo uno sconto sull’acquisto per riequilibrare il costo di mercato trovando i soldi aumentano costi veicoli dei veicoli a benzina.
    Dopotutto si guardi alla capacità di generare elettricità con fonti rinnovabili, è sempre maggiore, tra poco non sapremo piu cosa farcene.
    In europa l’inquimento maggiore è derivante dal trasporto, infondo si tratta solo di un’operazione di mercato.
    Lo stato importa meno carburante dall’estero e usa di piu il carburante “verde”, il vero carburante verde che non è la benzina verde.
    Questo farà abbassare ulteriormente il costo del petrolio così evitiamo altre crisi economiche trainate dalle bolle energetiche, mi pare che ne siano state fin troppe.
    Si aumenta la nostra occupazione, si danno meno soldi all’estero, si inquina di meno.
    Il prezzo delle automobili elettriche e ad idrogeno diventa concorrenziale, questo significa poterle mettere in produzione su larga scala e favorire gli investimenti in questo settore, diminuendo ulteriormente i costi di produzione e di vendita.
    Tra 5 anni i prezzi delle auto elettriche si saranno abbassati abbastanza a seguito dell’industrializzazione e della produzione in serie,tanto da poter eliminare questo balzello e ritornare ad una competizione di mercato puro.
    Si tratta di mettere un’accisa di mille euro su ogni nuovo veicolo totalmente a benzina o totalmente diesel, di creare con questi soldi un fondo che parte ad ogni primo gennaio dell’anno successivo, fino ad esaurimento, sull’acquisto di vetture interamente elettriche o interamente ad idrogeno, favorendo fiscalmente i produttori di idrogeno da energia verde e sfavorendo i produttori di idrogeno da idrocarburi fossili.
    Il tutto è a costo zero per lo stato
    Chi compra l’auto elettrica deve però pagare l’accisa sull’elettrico, sostituendo cioè le mancate entrate fiscali derivanti dai carburanti fossili che producono un buco di bilancio, una tassa fissa che non può aumentare nel tempo, ovvero nella bolletta elettrica del possessore dell’auto scatta un +10 euro al mese.
    Attenzione che le ibride plug-in restano invariate, non avrebbero l’accise e non avrebbero lo sconto ma nell’operazione c’è un guadagno di competitività perchè l’accise fa aumentare di prezzo gli altri modelli.
    In questo modo si permette all’auto elettrica di avere un costo inferiore o uguale ad un’auto a benzina, le casse dello stato non risentono in alcun modo di questa programmazione economica fatta dai governi, si creano posti di lavoro, si migliora la competitività, si riduce l’inquinamento.
    Vogliono farlo?
    No che non vogliono, oggi i politici prendono soldi dalle case automobilistiche, l’economia gira sulla vendita di automobili.

    Non servono vetrine intrnazionali la cui utilità è nulla, serve agire con delle regole utili.

    Articoli correlati:
    Tassa di scopo da 300-600 euro sulla vendita di automobili
    https://giamps78.wordpress.com/2015/07/20/tassa-di-scopo-da-300-600-euro-sulla-vendita-di-automobili/

     
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