La vera separazione tra banca pubblica e banche private

ImmagineTutto parte dalla stampa di banconote, se queste sono stampate da una banca nazionale o centrale, per lor capitalisti/economisti sono soldi privati perchè tale banca è privata.
Invece dovrebbe funzionare esattamente all’opposto.
Se i soldi sono stampati da zero non deve essere lo stato a pagare gli interessi ma dovrebbe ricevere gli interessi per quei soldi.
Solo così il sistema economico non vedrà altri default pubblici e si smetterà di accumulare debito.

In altre parole quando la banca centrale europea ha dato soldi alle banche private per acquistare titoli di stato pubblici si è commesso un gravissimo errore nei fondamentali economici.

Infatti i soldi stampati da zero appartenevano già ai cittadini e dunque agli stati che rappresentano i cittadini e verso i quali il popolo nella sua interezza è sovrano.

In altre parole la banca centrale ha prestato ad interessi pari al costo del denaro dei soldi alle banche private, su cui le banche hanno ottenuto del profitto sempre tramite gli interessi che però lo stato doveva pagare alle banche private.

E’ un cortocircuito che matematicamente non può restare in piedi.

Quando la banca centrale europea stampa denaro e lo presta, quegli interessi dovrebbero essere soldi che poi vengono dati ai cittadini dell’unione europea.

Gli stati e le banche pubbliche devono erogare i prestiti con i soldi pubblici e non certo dare soldi a banche private per acquistare debito pubblico!

Una banca pubblica non deve assolutamente avere come correntisti dei privati cittadini ne tantomeno deve avere nel proprio consiglio di amministrazione delle banche private che ottengono un profitto dagli interessi maturati nella banca privata.

La banca pubblica deve avere solo ed esclusivamente dei soldi pubblici,cioè i soldi stampati da zero,e deve gestire le riserve monetarie delle amministrazioni pubbliche, quali ad esempio la cassa depositi e prestiti, non deve dare ad alcun privato cittadino un bancomat e ribadisco non deve ricevere alcun denaro da alcun risparmiatore privato, non deve fornire i servizi che forniscono altre banche private se non il prestito alle aziende private.

Gli interessi maturati con tali prestiti appartengono in ogni caso a tutti i cittadini.

La banca pubblica non dovrebbe minimamente avere a che fare con i soldi dei privati e non dovrebbe occuparsi nemmeno della situazione finanziaria delle banche private, figuriamoci poi se deve elargire loro dei prestiti!

Questa è la vera separazione tra banca pubblica e banca privata, dunque va totalmente eliminato il vincolo del trattato di mastricht che impedisce alla banca nazionale o centrale di acquistare titoli pubblici per il rifinanziamento del debito.

E lo ribadisco, questo non solo è il sistema per evitare default, ma è l’unico in grado di far rispettare il fiscal compact, cioè le stringenti norme che dovrebbero portare il debito pubblico a tornare al 60% del Prodotto interno lordo.

Purtroppo oggi siamo immersi un un’economia basata sui prestiti privati dati da capitali speculativi privati che poi hanno il controllo sulla politica, sui media, sulla ricerca scientifica su qualsiasi aspetto della nostra vita ed hanno ottenuto la sovranità che appartiene ai cittadini

Salvo poi accorgersi che il sistema così congeniato non può minimanete funzionare e allora serve l’erogazione di emergenza che va contro quegli stessi trattati da loro creati che non dovrebbero nemmeno esserci e che hanno creato la crisi in cui siamo.

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