Tre paletti per il reddito di cittadinanza e la sperimantazione

Le regole per un buon reddito di cittadinanza.
Com’è noto non sono favorevole al reddito di cittadinanza.
Secondo il mio punto di vista quei soldi dovrebbero essere messi per pagare i lavori socialmente utili che io chiamo lavori pubblici comunali e che prevedano per le rimanenti 4 ore al giorno dei corsi di formazione professionale.
Ma ritorno alla questione del reddito di cittadinanza.
Ci sono alcuni meccanismi che potrebbero essere utili allo scopo.
Ad esempio l’adozione di una social card che viene ricaricata mensilmente grazie al reddito di cittadinanza.
Da tale social card dovrebbe essere impossibile togliere denaro e dovrebbe poter essere utilizzata e dunque abilitata all’acquisto di sole determinate fattispecie di prodotti, che sono quelli di prima necessità.
Posta al di fuori di questi termini, la social card non funziona e non eroga il denaro.
Il secondo paletto dovrebbe essere un tetto massimo raggiungibile da tale social card, cioè non dovrebbe superare i 500 euro.
Se il mese successivo la social card ha ha raggiunto tale cifra i soldi non vengono erogati.
In questo modo si ha la garanzia che quei soldi sono spesi realmente e non accumulati, e che quei soldi servono realmente per le prime necessità delle persone che hanno bisogno.
Sarebbe un vero e proprio reddito contro la povertà.
Se succede che tali soldi non sono spesi allora lo stato evita di metterne altri, e questo è l’aspetto parsimonioso della faccenda.
Posti questi due paletti, l’iniziativa è buona nel senso che permette a chi è sotto la soglia di povertà di poter aver accesso ai beni di primaria importanza, e qui dunque la lista delle spese che si possono effettuare.
Come si vede, risulta evidente che questo sistema ricalca in modo opposto le esenzioni fiscali che vengono fatte con la dichiarazione dei redditi.
Anche in quel caso c’è una lista di esenzioni che si possono ottenere, ma risulta evidente c’è una bella differenza nel fine che si vuole raggiungere.
In piu questo sistema permette anche una minore evasione fiscale, perchè dove si faranno tali acquisti si utilizzerà la social card e ci sarà una spesa rendicontata.
Invece di partire con un reddito di cittadinanza cercando svariati miliardi, ci può essere una sperimentazione solo in alcune città, in modo da implementare al meglio il sistema rimendiando ad eventuali errori, il costo potrebbe essere intorno ai 500 milioni annui.

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