Il sistema politico italiano ormai è derelitto

il sistema politico italiano ormai è derelitto.
La novità di avere una novità ormai non è piu una novità è una vera e propria sciagura, il trucchetto di ingannare l’elettore con l’eterna riforma del partito che cambia nome ha spinto l’elettore a non recarsi piu alle urne e non solo per una questione di identità smarrita ma perchè ormai non si fida piu.
I nuovi politici sono piu vecchi dei vecchi politici, questi ultimi malgrado l’età parlano piu comprensibilmente di nuovi.
Le leggi quando venivano fatte da un parlamento composto da molti piu analfabeti e molti meno laureato erano molto piu comprensibili.
La ricerca del nuovo partito non si conclude mai, c’è sempre l’obbiettivo maggiore da raggiungere, l’unirsi per diventare grandi, salvo poi il dividersi subito dopo quando ci sono state le litigate.
Lasciar fuori con lo sbarramento forze politiche seppur piccole che avrebbero tutto il diritto di sedere in parlamento e continuare a creare con le vecchie forze politiche nuovi partiti.
In nessun paese al mondo si sono creati così tanti partiti da formazioni politiche già esistenti in precedenza come in Italia.
Il problema non sono le piccole forze politiche che onestamente prendono il loro voto, il problema sono le grandi forze politiche che continuano a cambiare nome ad ogni elezione e che hanno stufato gli elettori.
Il problema sono quei parlamentari che eletti in quelle grandi forze politiche si creano gruppi parlamentari autonomi in parlamento senza il voto degli elettori.
Il problema è la migrazione che mai come in questa legislatura ha visto il passaggio di parlamentari dal gruppo parlamentare originario ad altri gruppi magari creati ex-novo.
Purtroppo non c’è all’orizzonte qualcuno che sia in grado di risolvere questi problemi, ma si vedono solo persone capaci di peggiorarlo, e questo è il dramma.
Prendiamo l’esempio di Giorgia Meloni, esce dal Popolo Della Libertà in tempi non sospetti dicendo che preferisce un partito con una propria identità, si fa una sua lista, si presenta alle elezioni e ottiene dei parlamentari grazie all’assenza di sbarramento per le coalizioni nel porcellum.
Poi partecipa alle elezioni europee e lo sbarramento elettorale messo furbescamente da questi politici 8 anni fa imedisce alla sua forza politica di eleggere dei rappresentanti.
Improvvisamente da qualche giorno si è scatenato il putiferio, scattano sondaggi, si dice che la Meloni può diventare leader del nuovo partito di centro destra e che deve abbandonare il suo partito.
Ma come?
Son passati pressapoco 3 anni da quando ha abbandonato il Pololo Della Libertà che si era costituito solo da 6 e che ai tempi d’oro(sembrano passati decenni ma era il 2009) aveva preso percentuali superiori al 40%, ed ora dovrebbe ricostituirsi un nuovo partito di centro destra e la Meloni dovrebbe cercare di fare il leader magari tramite primarie fatte nei gazebo sulla spinta di quelle riuscitissime del Partito Democratico?
Tra parentesi partito democratico nato nel 2007 che in precedenza aveva già cambiato nome altre volte e che sembra non godere di buona salute.
E chiaro che gli elettori di fronte a queste regole del gioco, a questi uomini politici incapaci di creare stabilità e non si intende stabilità dell’esecutivo, preferiscono starsene a casa.
La fiducia è finita anche se in parlamento continuano a votarla.

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