Come scorporare la RAI TV e creare un nuovo servizio pubblico

Intanto va precisato non sono solo favorevole ma favorevolissimo alla gara pubblica aperta ai privati per il nuovo cotratto di servizio pubblico delle frequenze oggi “occupate” dalla RAI SPA che è stata parzialmente privatizzata con la vendita di azioni strategiche di RAI WAY che a mio parere non potevano nemmeno essere vendute e successivamente spiegherò il perchè.
Intanto ci tengo a dire che la gara pubblica aperta ai privati per trasmettere il servizio pubblico televisivo non è assolutamente in contrasto con quanto ho affermato negli ultimi 7 anni e cioè con l’assenza della pubblicità sulle reti pubbliche.
Anzi, questo è un elemento qualificante.
Si mette a gara il servizio pubblico, naturalmente devono esserci delle linee guida da rispettare e ci deve essere il prezzo piu basso del canone evidentemente rapportato alla qualità.
L’emittente privata presenta la sua offerta e dice: “noi con 50 euro di canone all’anno e senza pubblicità possiamo fornire il servizio richiesto”.
La RAI magari offre 100€ e quindi può essere scartata.
A questo punto i canali attualmente “occupati” dalla RAI sono “occupati” dalla nuova emittente.
La RAI SPA in parte privatizzata ha pur sempre una maggioranza azionaria pubblica, quindi parteciperà come una qualsiasi emitente ad un bando pubblico per l’assegnazione delle frequenze sul digitale terrestre, l’ultimo tra l’altro è andato deserto, quindi non spende neppure molto.
Tra l’altro la RAI non avrebbe piu il contratto di servizio pubblico e non avrebbe alcun tetto pubblicitario imposto per legge.
Acrobaticamente si potrebbe affermare che la RAI SPA è pubblicamente privatizzata, o privatizzata pubblicamente!
Rimane pubblica ma agisce come un privato, mentre il contratto di servizio pubblico è assegnato ad altri.
I cittadini pagheranno un canone inferiore ed avranno na informazione diversa, la RAI non percepirà piu il canone fino a quando non vince nuovamente una gara pubblica.
L’alternativa quale sarebbe?
Fermo restando quanto appena affermato, si può pensare alla costruzione di una nuova azienda radiotelevisiva, interamente pubblica, partecipata dallo stato,e dagli enti locali.
A differenza della RAI SPA,essendo al 100% pubblica non avrebbe bisogno di un bando pubblico per vedersi assegnato il contratto di servizio pubblico.
Prenderebbe le frequenze “occupate” oggi dalla RAI e potrebbe trasmettere integralmente senza alcuna pubblicità.
Questa nuova società comprerebbe dal tesoro, con una partita di giro, una parte delle atrezzature e una parte del personale oggi in RAI SPA.
Essendo che anche le regioni e gli enti locali avranno una partecipazione, hanno diritto ad avere un canale dedicato.
Se si guarda attentamente, queste sono le stesse proposte che faccio da 7 anni, solo che qui ho spiegato fattivamente il sistema per “scorporare” la RAI.
Ero in debito su una spiegazione riguardante l’illegittima vendita delle azioni RAYWAY, cioè delle antenne per trasmettere il segnale radio televisivo.
Il fatto stesso che una parte delle azioni di quell’azienda siano state privatizzate significa che ora bisogna a norma di legge europea fare una gara pubblica.
Ovvero RAYWAY dovrebbe presentare un’offerta per poter trasmettere e confrontare la sua offerta con altri privati.
Come si può intuire questo non è possibile, è la logica a dirlo.
Infatti è stata venduta una parte di quelle antenne e quindi lo stato non può fare una gara pubblica dando in concessione l’utilizzo di quelle antenne al miglior privato, essendo che quelle antenne sono di proprietà di RAIWAY e non piu dello stato.
Ma essendo un servizio pubblico è evidente che tali antenne fanno parte integrante della fornitura del servizio pubblico, sarebbe come se lo stato vendesse le rotaie sul tragitto percorso dai treni, non puoi evidentemente fare alcuna gara pubblica sull’ultilizzo di quelle rotaie se non sono piu in mano allo stato.
Dunque l’unico modo sarebbe costruire altre rotaie o nel caso specifico costruire altre antenne per la trasmissione radio televisiva oppure affidare mettere a gara il servizio senza dare le antenne, ovvero mettere solamente Rai e Mediaset in competizione, le uniche ad avere delle antenne, ma mediaset non potrebbe in quanto già sfora il limite di canali imposti dalla legge Gasparri.
Evidentemente RAYWAY deve restare interamente pubblica, anzi sarebbe meglio statale.

Articoli correlati :

Il contratto di servizio tra stato e RAI S.P.A. e’ illegittimo:

https://giamps78.wordpress.com/2015/10/12/il-contratto-di-servizio-tra-stato-e-rai-s-p-a-e-illegittimo/

Legge gasparri sulla concentrazione di reti televisive:
https://giamps78.wordpress.com/2015/10/12/legge-gasparri-sulla-concentrazione-di-reti-televisive/

Annunci